Questionario sul lutto: la tua esperienza conta

venerdì, 18 Novembre, 2016

lutto_aiuto

Uno degli ambiti di attività dell’Associazione A.R.T. è il lutto. 

Abbiamo deciso di usare i canali social (la nostra pagina facebook, il profilo twitter e questo blog) per sottoporre a tutti voi che ci seguite un questionario sul lutto.

La finalità è usare i canali social e il web per allargare la nostra riflessione ed offrire, in un secondo tempo, degli strumenti che possano rispondere ai bisogni e problemi emersi utilizzando questi stessi mezzi.

 

Se avete vissuto l’esperienza di un lutto,
vi invitiamo a partecipare
e ad offrici il vostro contributo rispondendo online al nostro questionario.

 

Per tutti coloro che risponderanno al questionario, l’A.R.T. farà omaggio del libro in PDF “Un Alien chiamato Dottor Crabe” della Fondatrice della nostra Associazione, la dottoressa Amanda Castello.

Potete compilarlo in formula anonima oppure indicare, alla fine, nome e cognome. La scelta non pregiudicherà la trasmissione dei risultati. Questi saranno oggetto di una comunicazione che pubblicheremo sui profili social dell’Associazione.

Per compilare il questionario
e ricevere in omaggio il libro in PDF di Amanda Castello
cliccate qui:
https://docs.google.com/…/1FAIpQLSekkb0HLNvvDIz3S_…/viewform

 

Grazie di cuore per l’aiuto!

Come aiutare i bambini ad affrontare le perdite?

martedì, 17 Giugno, 2014

 

bambini-lutto

Come accompagnare i bambini che affrontano un lutto?

 

Come accompagnare i più giovani di fronte alla perdita?


Siamo spesso “imbarazzati” nel rispondere alle domande dei bambini di fronte alla perdita. Spiegare la malattia, l’incapacità di guarire, la morte…

Come rispondere ai loro “Perché?” che spesso ci mettono in difficoltà, sollecitano in noi dubbi su quale sia la risposta “migliore” o “giusta”da dare.

Come dire la verità senza ferire la loro sensibilità e in conformità con la loro capacità di comprendere?


aiutare bambini perdita

A tutte queste e ad altre domande risponderanno Claire Bazin Cipriani, psicoterapeuta, membro dell’A.R.T. e Presidente dell’Associazione “L’enfant e le deuil”, e Amanda Castello, Fondatrice dell’A.R.T. ed esperta in cure palliative e lutto, martedì 17 giugno  2014

 

Le relatrici: Amanda Castello e Claire Bazin Cipriani

Le relatrici: Amanda Castello e Claire Bazin Cipriani

 

La conferenza  si tiene presso il Centro Socioculturale di Vergèze (99 rue Marcel Pagnol), vicino a Montpellier, in Francia.

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il Centro Socioculturale di Vergèze

 

Il tema è molto caro alla nostra Associazione che è stata tra le prime realtà in Italia ad occuparsi di aiutare i più giovani che vivono la malattia grave e della fine della vita con il progetto Padì – Parole Discrete A.R.T. ideato dalla dr.ssa Castello nel 2000 e realizzato da allora in molte scuole italiane.

Nell’incontro la dr.ssa Castello parlerà di un utile strumento a disposizione di tutti gli adulti che desiderano accompagnare i bambini di fronte alla perdita: il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” pubblicato in Francia dell’Associazione Culturale APPEL.

Nei prossimi post sul blog condivideremo con voi i contenuti di questa importante conferenza. Seguiteci!

In viaggio con l’A.R.T. – Seconda parte

venerdì, 11 Maggio, 2012

relazione art 2011 cure palliative

Come promesso nello scorso post, continua il viaggio con l’A.R.T. nelle attività realizzate dall’Associazione dalla scorsa Assemblea Generale del 3 maggio 2011. Di seguito la seconda parte della relazione della Presidenza  per il Consiglio Direttivo redatta in vista dell‘Assemblea Generale dell’A.R.T. 2012 che si terrà il 27 maggio prossimo. Per chi non avesse visto la prima, la trova a questa pagina.

Ci fa piacere condividere non solo con i membri dell’Associazione ma anche con tutti gli amici che ci seguono sul web questo resoconto. Per questa ragione abbiamo deciso di pubblicarlo suddiviso in due parti e correlato da immagini video che raccontino insieme alle parole un anno con l’A.R.T.


Partecipazione al Gruppo di Lavoro della FCP sul temaComprendere e aiutare bambini, ragazzi e giovani nelle esperienze della perdita.”

federazione cure palliativeL’A.R.T. ha preso parte attivamente al Gruppo di Lavoro Scuola realizzato dalla Federazione Cure Palliative all’interno del progetto Comprendere e aiutare bambini, ragazzi e giovani nelle esperienze della perdita.

Il gruppo è stato istituito alla luce della consapevolezza che per le associazioni che operano nell’ambito delle cure palliative, che hanno come mission la diffusione dei suoi valori e la vicinanza alle famiglie, sta diventando sempre più evidente e urgente il poter parlare anche con i bambini, gli adolescenti e i giovani delle tematiche della perdita e del lutto, supportandoli nel vivere la quotidianità soprattutto nei momenti più difficili. Perdite e lutti sono una realtà della vita: questa esperienza, in sé critica, non deve essere subita ma affrontata per essere “trasformata” in opportunità di crescita.

In questo scenario anche gli educatori hanno un ruolo determinante.

La Federazione ritiene importante realizzare un progetto che dia sistematicità alle diverse esperienze che si stanno portando avanti sul territorio con le seguenti finalità:

– Conoscere lo stato dell’arte delle diverse esperienze sul territorio nazionale.

– Dare valore aggiunto, attraverso la condivisione degli sforzi e, perché no, delle competenze.

– Definire contenuti e metodologie di base per affrontare l’intervento nelle diverse fasce d’età.

– Creare un gruppo FCP che dia “consulenza progettuale e non solo” alle Associazioni che intendono iniziare questo tipo di attività per declinare il progetto generale a misura della loro realtà.

La metodologia ha visto la creazione di un questionario dedicato allo scopo di fare il punto su quanto fatto ad oggi sul tema della associaizoni. Alla luce della lunga esperienza A.R.T nell’ambito del sostegno ai giovani e dei percorsi formativi nelle scuole con il progetto Padì-Parole Discrete (tra i primi in Italia ad affrontare questo argomento con i più giovani), la nostra Associazione ha potuto offrire un contributo importante in questa fase. Il questionario è stato poi inviato a tutte le associazioni che fanno parte della FCP oltre a quelle attive nel settore ma non membri FCP. Gli importanti dati raccolti sono stati presentati in occasione del Congresso SICP a Trieste.


Attività di promozione e sensibilizzazione via internet

ART –  Sito internet

●      Il sito dell’A.R.T. www.artcurepalliative.com è in continuo miglioramento ed ampliamento. Da quest’anno è stato attivato un servizio di mailing: ogni visitatore ha la possibilità di iscriversi per ricevere informazioni e costanti aggiornamenti sull’Associazione e sui temi legati alle cure palliative e al sostegno al lutto.

Potete iscrivervi compilando questo form:


Sono molte le persone che hanno usato questa modalità per entrare in contatto con l’A.R.T. e, in diversi casi, chiedere un sostegno. Vi invitiamo a visitarlo spesso e a consigliarlo ai vostri conoscenti.

 

ART –  Blog

Il Blog dell’A.R.T. www.artcurepalliative.com/blog/ mantiene la continuità negli aggiornamenti e risulta molto visitato ed apprezzato. Rispetto al sito, il blog è uno strumento più dinamico che si presta ad aggiornamenti frequenti dando voce a molte notizie, approfondimenti, eventi.

 

ART –  profilo su Facebook

L’A.R.T. ha un suo profilo sul social network Facebook. Dai 700 amici dello scorso anno è passata ad averne 1.178. Attraverso questo strumento, può facilmente divulgare iniziative, corsi, convegni, ecc. e portare avanti l’opera di sensibilizzazione culturale per è nata. Suggerite ai vostri contatti su FB di diventare amici dell’A.R.T., ci aiuterete a potenziare la visibilità delle nostre pagine. 

 

ART –  spazio su twitter
twitter-logoL’A.R.T. mantiene il suo profilo sul social network Twitter. Twitter è un servizio gratuito di social network che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. È un altro canale molto utile per aggiornare in tempo reale sulle nostre iniziative e ci permette di essere in contatto anche con realtà fisicamente lontane da noi, come per esempio hospice inglesi o associazioni di cure palliative francesi.

Nota: il sito, il blog e gli spazi su twitter e su FB sono stati creati e ad oggi sono gestiti ed aggiornati grazie all’impegno costante di alcune volontarie A.R.T. Questo permette all’Associazione di non dover far ricorso a professionisti esterni la cui prestazione rappresenterebbe un costo molto elevato.


Partecipazione all’incontro tra le associazioni di Bettola e la Scuola media statale Enrico Fermi

aiutare bambino lutto

L’A.R.T. ha preso parte al progetto promosso dall’Associazione Genitori di Ponte dell’Olio in collaborazione con alcune associazioni di Bettola. Il progetto, approvato e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alunni della scuola media al mondo del volontariato locale e, attraverso il passaparola, far conoscere a tutte le famiglie l’attività delle associazioni. Il 12 Aprile, insieme alle altre associazione coinvolte, l’A.R.T ha incontrato i giovani della scuola Enrico Fermi. Ognuno ha presentato la propria attività ai ragazzi che hanno poi posto le loro numerose e interessanti domande. Il tema del volontariato li coinvolge e li tocca. Si sono mostrati sensibili, attenti e partecipi. Un’esperienza davvero preziosa che ha arricchito tutti i presenti e che proseguirà con diversi eventi: la realizzazione di un “giornale di bordo” nel quale alunni e associazioni raccontano l’esperienza che sarà distribuito gratuitamente e l’organizzazione di una festa in piazza che coinvolgerà la scuola, il mondo del volontariato, le famiglie, le Istituzioni e tutta la cittadinanza.

Assistenza Tesi

Come ogni anno, prosegue l’aiuto a diversi laureandi attraverso consulenza, segnalazione di materiale, contatti ed orientamento. Molti studenti hanno usufruito del materiale reperibile sul sito A.R.T.  e sul blog oltre che alla consulenza telefonica e via mail.

 

Percorsi di supporto al lutto

●     Sostegno a persone in lutto

●     Sostegno epistolare a persone in lutto

●     Sostegno telefonico a persone in lutto

 

 

Solidarietà Internazionale

solidarieta peru italiaL’A.R.T. ha dedicato uno spazio ampio sul blog all’esperienza di un amico e membro dell’A.R.T., Silvano Roi.
Insegnante in Educazione Cinestesica e national faculty dell’associazione Brain Gym Italia, ha deciso nell’estate 2011 di partire per un’esperienza di volontariato e solidarietà dall’altra parte del mondo. Partire, raggiungere un luogo, anche lontano, dove sussiste un bisogno forte di aiuto e di persone competenti disposte a donare un po’ del loro tempo e della loro professionalità. La scelta ricade sul Perù. Silvano organizza la sua permanenza là per tre mesi, appoggiandosi su una onlus italiana impegnata a sostenere un centro locale che aiuta i bambini disabili.

Durante i mesi trascorsi in Perù abbiamo avuto il piacere di ricevere le mail di Silvano, una sorta di diario di bordo condiviso con gli amici più cari. Le esperienze di cui ha scritto e il loro profondo valore ci hanno spinto a proporgli di metterle in comune anche sul web.

E’ nata così l’idea di raccontare questa esperienza di volontariato e solidarietà sulle pagine del nostro blog, periodicamente attraverso stralci di diario, foto e interviste audio video. La storia di Silvano, degli operatori e volontari, dei bambini e delle famiglie che ha incontrato in Perù merita di essere raccontata e sostenuta.

 

 

Percorsi di aiuto a famigliari che vivono l’accompagnamento di un loro caro affetto da malattia inguaribile

L’A.R.T. offre sostegno regolare a persone o a gruppi famigliari che affrontano la malattia di un loro caro.

 

Riconoscimenti

attestao di merito volontariatoIn occasione dell’Anno Europeo del Volontariato, l’A.R.T. ha ricevuto un riconoscimento importante dalla Regione Emilia-Romagna: un attestato di merito per “l’insostituibile attività svolta al servizio della società regionale” firmato dal Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Matteo Richetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa, TV, Radio

Articoli inerenti alle attività dell’A.R.T. e alla solidarietà compaiono con regolarità sulla stampa locale e nazionale dando rilievo e sostegno agli eventi dell’Associazione.

 

 

Iniziative per reperire aiuti pro A.R.T.

Il 5per1000

5x1000 ARTAnche per quest’anno l’A.R.T. è beneficiaria della possibilità di dedicare il 5per1000 delle imposte, comunque dovute, ad una ONLUS riconosciuta e regolarmente iscritta nel Registro delle Associazioni di Volontariato della propria Regione di appartenenza. Per promuovere l’iniziativa L’A.R.T. ha divulgato l’iniziativa con i dettagli necessari per fare la donazione, via mail.

COME PUOI AIUTARCI?

  • Aiutateci a diffondere questa possibilità tra amici e conoscenti. Hai ricevuto via mail la presentazione con tutti i dati necessari per devolvere il 5per1000 all’A.R.T. Puoi inoltrarla ai tuoi contatti magari con due righe personali in cui spieghi la tua fiducia nel lavoro dell’Associazione. Molti vorrebbero donare a realtà conosciute, personalmente o indirettamente, per essere certi che il loro sostegno vada a buon fine. Il tuo passaparola può essere importante in questo senso.

 

  • Se preferisci distribuire la presentazione in versione cartacea, contattaci e saremo felici di fornirti tutte le copie necessarie.

 

  • Un’ottima idea è portarne alcune copie presso la realtà dove ti rivolgi per la tua dichiarazione dei redditi. Spesso le persone chiedono proprio in questa sede consigli o indicazioni di Onlus a cui donare il loro 5per1000.

 

Far bene al volontariato fa bene all’azienda!


Una novità nella ricerca di aiuti e sostegni è nata nei primi mesi del 2011, attraverso l’ideazione di alcune strategie di ricerca fondi più interessanti per le aziende rispetto al semplice contributo economico.

Tra le idee già proposte che hanno riscosso successo:

–       PIU’ DAI, MENO SPENDI – Dona un’ora del tuo lavoro all’A.R.T.

Un’importante formula di sostegno al volontariato che permette al dipendente di un’azienda di essere d’aiuto all’Associazione donando un’ora del proprio stipendio e, nello stesso tempo, di avere alcuni benefici fiscali.

 

–       ADOTTA UN PROGETTO A.R.T.Acquista il libro testimonianza dell’A.R.T. “Ricordati che devi vivere” e donalo a realtà sanitarie che ne hanno bisogno.

L’azienda può acquistare un numero di copie di “Ricordati che devi vivere” a scelta. Queste copie saranno donate a hospice, associazioni di cure palliative, onlus, reparti ospedalieri, case di riposo, volontari di accompagnamento, scuole… Le possibilità di acquisto vengono concordate direttamente con l’Associazione e, per l’azienda, è previsto un buon ritorno d’immagine attraverso l’applicazione di un’etichetta all’interno di tutte le copie donate, con un ringraziamento e i propri riferimenti.

 

–       ADOTTA l’A.R.T. Aiuta l’A.R.T. a continuare ad aiutare: adottane l’attività e la progettualità per il periodo che desideri

Un’azienda può scegliere di adottare l’A.R.T. per un periodo di tempo definito: 2 mesi, 6 mesi, 1 anno…

Grazie all’adozione l’A.R.T. può realizzare, nel periodo stabilito, una serie di iniziative e progetti e, a seconda del periodo di adozione scelto dall’azienda, l’Associazione ringrazierà per il sostegno ricevuto attraverso le iniziative realizzate, i numerosi canali di pubblicizzazione delle proprie attività di cui sopra e i media locali.

donazioni onlus

COME PUOI AIUTARCI?

Se sei titolare o conosci piccole o grandi realtà commerciali (aziende, imprese famigliari, negozi, artigiani…) sottoponigli le nostre proposte. Richiedici i depliant illustrativi (possiamo inviarlo via mail in Pdf oppure in versione cartacea) in cui trovi sintetizzate tutte le informazioni. I membri del CD sono a disposizione per spiegare ogni dettaglio personalmente e prendere accordi in merito.

 

 

Un caffé per l’A.R.T.

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Continua l’iniziativa per diffondere l’adesione all’A.R.T. Ricordiamo infatti che basta il costo di un caffè alla settimana per un anno per diventare membri dell’Associazione contribuendo così ad un sostegno preziossissimo.

COME PUOI AIUTARCI?

Diffondi la proposta “Un caffé per l’A.R.T.”. Se non lo hai più, richiedici l’opuscolo Un caffè per l’A.R.T. oppure scaricalo dal nostro sito.

Diffondilo a tutto il tuo mailing o stampato a colleghi, amici, conoscenti… L’adesione all’A.R.T. è annuale, revocabile e rinnovabile.

 

Le candele dell’A.R.T.

candele naturali fatte a manoDenise Ellen Gioia, membro dell’A.R.T., ha creato una linea di splendide e originali candele.

Abbiamo pensato potesse essere un’ottima idea non solo per un regalo di Natale, ma per qualsiasi periodo dell’anno.

Le candele sono naturali al 100% poiché realizzate con cera di soia e di cera d’api. I coloranti sono naturali e la profumazione è data dai fiori di lavanda secchi e dall’essenza della stessa pianta. Tutti i componenti delle Candele A.R.T. derivano da coltivazione biologica. Ogni pezzo è realizzato a mano ed è, pertanto, unico ed irripetibile. Queste caratteristiche e lo spirito di solidarietà da cui nascono, rendono le candele A.R.T. un dono speciale, per chi lo fa e per chi lo riceve. Per ogni candela è stato realizzato uno piccolo biglietto che attesta la finalità benefica del regalo.

Le candele hanno avuto un riscontro molto positivo, nel periodo di Natale sono andate letteralmente a ruba permettendo all’A.R.T. di ricevere parecchie offerte.

Potete vedere alcune foto dello splendido lavoro di Denise visitando il blog dell’A.R.T.

 

Domenica 26 Febbraio 2012: CenART con danza araba

Dopo il successo della prima edizione di CenART abbiamo deciso di riproporre la stessa formula di cibo e solidarietà con alcune novità. La cena si è tenuta presso il ristorante 4Quarti di San Damiano (PC) che ha preparato un menù speciale per l’A.R.T.  La serata è stata animata da un’esibizione di danza araba offerta dalla Compagnia Annur.

Oltre ad essere una piacevole occasione per ritrovarsi e godere di una splendida serata, CenART ha permesso di raccogliere fondi a favore dell’associazione.

Alla luce della bella collaborazione nata tra l’A.R.T.  la Compagnia Annur, del valore per il benessere e dei benefici per la salute apportati dalla danza araba, è in programma la realizzazione di un corso per l’estate presso la sede A.R.T. a La Bagnata.

 


 

 

Il lutto perinatale: un libro aiuta chi lo affronta

venerdì, 25 Febbraio, 2011

Perdere un figlio durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo è un’esperienza molto delicata che necessita di un supporto amorevole e competente. Si tratta, come per ogni lutto, di un’esperienza unica e difficile, troppo spesso ancora poco conosciuta e supportata a livello sociale, giuridico e medico. Diverse, però, sono le realtà che si sono attivate al fine di dare un sostegno ai genitori che si trovano ad affrontarla. Anche l’A.R.T. , con i percorsi di elaborazione del lutto, offre aiuto alle persone che affrontano questo perticolare tipo di lutto.


Alla luce della sue esperienza nel campo dell’elaborazione del lutto, l’A.R.T. è convinta del valore di testi nati con l’obiettivo di offrire un supporto in tal senso. Per questo ha creato la collana “I Sentieri della Vita”, all’interno della quale segnaliamo in particolare il libro “Ricordati che devi vivere”, nato anche come sostegno a chi vive un  lutto.



Sappiamo però come non sia sempre semplice trovare nel panorama editoriale italiano prop oste di approfondimento sul lutto nè tantomeno sulla declinazione del lutto ed i più piccoli, si parli di lutto perinatale o di lutto vissuto da bambini e adolescenti.

Per queste ragioni abbiamo accolto con entusiasmo e diffondiamo con piacere la notizia della pubblicazione del volume di Chantal Haussaire-NiquetGuarire il lutto perinatale secondo la psicosintesi” finalmente edito anche in lingua italiana grazie alle Edizioni Amrita.

Guarire il Lutto Perinatale

Per acquistarne una copia:
http://www.amrita-edizioni.com/3/000241.html

Dalla presentazione dell’opera:

“Come elaborare il lutto di un bambino che non è mai venuto al mondo e quindi, per la legge, non esiste? Come dire il proprio dolore di “genitori”, quando nostro figlio non ha neppure un nome? Come ci si sente quando la società preme perché si “rimetta in cantiere un’altra vita”, dopo aver “messo al mondo” la morte?

L’autrice, madre di quattro figli di cui due nati morti, ha scritto questo libro perché all’uscita dal reparto di maternità i genitori, gli operatori sanitari e i professionisti dell’accompagnamento lavorino insieme per restituire la legittimità dell’esistenza, della morte e del lutto del figlio perduto, e per favorire una riflessione che elimini le incongruenze della legge, secondo la quale un nato vivo, anche molto prematuro e rimasto vivo per pochi istanti, è un cittadino a tutti gli effetti, mentre non lo è il nato morto, anche a termine di gravidanza, per cui non compare nello stato di famiglia; e se poi è nato morto prima della 28a settimana di gestazione, è considerato un “prodotto abortivo” e “smaltito” come “rifiuto ospedaliero” a meno che non si intervenga per impedirlo con un apposito adempimento burocratico, nel qual caso finirà nei terreni cimiteriali comuni, i “campi degli angeli”.

Il libro descrive quattro incontri clinici, da cui emergono il cammino doloroso e i problemi dei genitori davanti a questo lutto misconosciuto, e presenta gli strumenti provenienti dalla Psico-sintesi che permettono loro di accettare ed assimilare il vissuto di questo evento.

Un libro per accompagnare la trasformazione della sofferenza in nuovo slancio vitale.”


L’autrice, Chantal Haussaire-Niquet, è psicoterapeuta, consulente e formatrice nel campo del lutto perinatale: a lei si devono, in Francia, i primi gruppi di mutuo sostegno in questo campo.

Nell’appendice del testo è possibile trovare l’elenco delle associazioni italiane che si dedicano specificamente ed unicamente al lutto perinatale a cui i lettori possono rivolgersi per trovare sostegno.

Ci complimentiamo, quindi, con Edizioni Amrita che, con sensibilità ed atenzione, ha saputo cogliere un bisogno forte per il quale non esitevano ad oggi risposte editoriali in Italia.


Come aiutare chi vive un lutto?

mercoledì, 16 Febbraio, 2011

“Solo coloro che si tengono lontani dall’amore
possono evitare la tristezza del lutto.

L’importante è crescere, tramite il lutto, e rimanere vulnerabile all’amore.”

John Brantner

Capita a tutti, prima o poi, di essere accanto ed accompagnare chi vive la difficile esperienza della perdita di una persona cara:  il lutto.

L’A.R.T. è impegnata ad offrire un supporto a chi vive il lutto sin dalla sua fondazione. Le forme di sostegno elaborare e realizzate in questi anni sono diverse e numerose:

– ascolto individuale in sede o, se necessario, a domicilio,
– gruppi di elaborazione del lutto,
– sostegno telefonico o via e-mail,
seminari nei quali imparare tecniche utili
nel percorso di elaborazione di un lutto,
– corsi di formazione per operatori
– pubblicazioni (libri e articoli) sul tema
– percorsi di sostegno individuali per bambini e adolescenti

Conferenza “Il bambino di fronte alla perdita di un suo caro: come aiutarlo ad elaborare il suo lutto.” Pontenure (PC), (Febbraio 2007) Relatrice: dr.ssa Amanda Castello

Il confronto con il lutto è e rimane un’esperienza difficile, per tutti.

Tante le domane che ci poniamo o che ci vengono poste:

Esiste una corretta elaborazione del lutto?


Sto affrontando un difficile lutto famigliare, come posso superarlo?


Come essere d’aiuto a chi affronta un lutto?



Dire “condoglianze” a chi ha perso una persona cara mi sembra così poco… esistono frasi appropriate, parole giuste da dire nel lutto?


Gli operatori che vivono i lutti dei loro pazienti, sono preparati ad accompagnarli?


Esiste un sostegno anche per loro?




Per  cercare insieme le risposte a queste e ad altre domande sul lutto, vi suggeriamo alcune letture tratte dal sito della dr.ssa Amanda Castello, Fondatrice dell’A.R.T.


L’A.R.T. è a dispozione per offrire il suo sotegno a chi affronta questa delicata esperienza. Non esitate a contattarci o a segnalare la nostra Associazione a chi pensate ne possa avere bisogno.

Lezioni di Vita

Soltanto dopo essere scesi negli abissi del dolore
riusciamo a comprendere la complessità
che essere umani comporta,
a provare compassione per tutte le altre creature viventi
che soffrono, a rendere onore al coraggio…
e a donare comprensione, gentilezza e compagnia
a coloro i quali ne hanno bisogno.

PAM BROWN (1928)



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