Archive for the ‘Corsi e Seminari’ Category

Metodo EFT utile per ansia, problemi fisici e psicologici: la 3° edizione del seminario

lunedì, 7 Marzo, 2011

Terza edizione del Seminario EFT organizzato dall'A.R.T.: il gruppo al completo

Grande successo per il seminario “EFT: scoprite l’energia di guarigione – Le basi dell’EFT” organizzato dall’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. onlus, e realizzato a Piacenza il 12 e il 13 febbraio scorso. Una formazione organizzata in due intense giornate dedicate alla conoscenza teorica e pratica del metodo.


Non è la prima volta che l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità organizza il corso di 1° livello sul metodo EFT, ma è proprio a seguito delle numerose richieste pervenute, che lo staff dell’A.R.T. ha chiesto alla docente Geneviève Gagos, formatrice EFT Certificata livello II da Gary Craig (ingegnere di Stanford fondatore del metodo EFT Emotional Freedom Techniques) di tornare in Italia per una nuovo evento formativo.

La docente Geneviève Gagos

“Siamo davvero soddisfatte dell’interesse suscitato dal metodo EFT; anche la terza edizione del Seminario ha visto la partecipazione di un gruppo di persone numeroso ed eterogeneo per genere, età, professione, motivazione e aspettative” – racconta la dr.ssa Lucia Tagliaferri, membro dello staff organizzativo del corso e del Consiglio Direttivo dell’A.R.T. La due giorni formativa dedicata alle basi dell’EFT ha visto infatti impegnate 20 persone, provenienti da varie provincie italiane e francesi (Cervia, Varese, Piacenza, Bons en Chablais…), dalle professioni diversificate (medici, psicologi, infermieri, commercianti, commercialisti, dipendenti pubblici, operatori olistici, pensionati, massaggiatori…). Ad accomunarli è stato il desiderio di apprendere una tecnica semplice ed efficace, applicabile su problematiche disparate, fisiche o emozionali.


Macrolibrarsi.it presenta il libro: La Scienza dell'Invisibile di Massimo Citro e Masaru Emoto

Ma come nasce questo metodo?

EFT ha le sue origini in alcuni studi e approcci sviluppatisi in America negli anni ‘60. Ricordiamo il lavoro del dr. Goodheart e, dopo di lui, negli anni ’70, quello di diversi studiosi che hanno approfondito le ricerche affinando la tecnica e rendendola più efficace: John Diamond, ad esempio, utilizzò affermazioni positive toccando i punti dei meridiani per trattare problemi emozionali, mentre il dr. Roger Callahan si dedicò soprattutto ad un approccio per trattare le emozioni negative, le fobie o i traumi. Ispirandosi a questi studi, Gary Craig, ingegnere di Stanford, nel 1995 ha sviluppato una procedura semplificata e più efficace: l’Emotional Freedom Techniques (EFT). Da allora, l’interesse per l’EFT è cresciuto rapidamente in tutto il mondo.

Geneviève Gagos illustra le origini di EFT coadiuvata da Amanda Castello

Geneviève Gagos ha condotto il corso in collaborazione con la dr.ssa Amanda Castello, fondatrice dell’A.R.T. e EFT expert. La dr.ssa Castello si è occupata della traduzione simultanea (il corso è in lingua francese) e, grazie alla sua formazione come terapeuta sul metodo EFT presso la Ecole EFT France fondata da Geneviève Gagos, ha contribuito ad un migliore apprendimento da parte di tutti i corsisti.


La dr.ssa Castello spiega: “EFT si basa su un tipo di agopuntura emozionale senza aghi, che utilizza alcuni punti d’entrata o d’uscita dei meridiani facili da individuare. E’ estremamente efficace per la riduzione dello stress e dell’ansia. Serve per lavorare su qualsiasi emozione difficile. È una tecnica naturale, senza medicinali, con risultati rapidi e duraturi che può essere praticata da adulti e bambini. Non esiste, ovviamente, garanzia assoluta che il metodo funzioni per tutti, ma offre comunque un altissimo livello di successo.”

Alcuni partecipanti durante un'esercitazione pratica

Macrolibrarsi.it presenta: Monsanto - Libro + DVD

Il corso ha quindi permesso di apprendere un metodo di semplice applicazione e completamente naturale, che può essere messo in pratica immediatamente.

“Quando sono uscita dall’aula mi sentivo tranquilla, serena” commenta Elena, impiegata di Piacenza. “Anche il giorno successivo ero pervasa da un senso di benessere e serenità. Avevo il sorriso sulle labbra ed ero positiva. Ho compreso che questo “stato idilliaco” era il frutto del lavoro fatto durante il seminario con il metodo EFT. So quindi di poter contare da oggi su una tecnica efficace che voglio sfruttare al massimo, su tutto!”

“Ho scoperto una tecnica davvero positiva ed efficace. Già durante il corso ho potuto risolvere con EFT due problemi di dolore fisico che mi disturbavano. Sono davvero soddisfatta!” racconta Donatella, partecipante piacentina, che si occupa di massaggio e benessere.


Da Cervia per il Seminario: Stefania e Robert

Stefania, giunta a Piacenza da Cervia, aveva conosciuto EFT in Inghilterra all’interno di una conferenza e commenta “sapendo quanto fosse valido il metodo, ho cercato una formazione di alto livello ed estremamente seria. L’ho trovata qui a Piacenza. Sono soddisfatta di quanto ho appreso e dei benefici che ho già potuto trarre.”


Nel gruppo erano presenti inoltre professionisti interessati a formarsi al metodo EFT per poterlo utilizzare come complemento all’interno della loro attività professionale.

Tra di loro Maria Chiara, medico fisiatra, commenta: “È una pratica semplice ma non banale, che si può integrare perfettamente e può essere sicuramente d’aiuto alla professione del curante. Ho appreso bene la metodologia e ora sento il bisogno di continuare la formazione per padroneggiarla con competenza qualificata”.

Il primo livello rappresenta infatti per chi desidera formarsi come professionista del metodo EFT solo la prima tappa di un percorso ben più lungo ed articolato. L’intero percorso sul metodo EFT comprende tre livelli. Per ognuno è previsto un seminario dedicato, della durata di due giorni, seguito da una supervisione costante, approfondita e obbligatoria da parte di professionisti. Dal secondo livello, inoltre, chi desidera ottenere una preparazione professionale segue un percorso a se, diverso da quello delle persone interessate ad un uso privato della metodologia.

Esercitazione sui desideri irrefrenabili: il cioccolato

“Questa è la scelta didattica dell’Ecole EFT France, di cui abbiamo apprezzato serietà e correttezza pedagogica” evidenzia la dr.ssa Francesca Volta, formatrice, membro dello staff organizzativo del corso e del Consiglio Direttivo dell’A.R.T. “Sappiamo bene che in Italia non tutti i percorsi formativi sull’EFT sono così seri e rigidi. L’A.R.T. crede fortemente che sia necessaria una formazione approfondita, esperienziale e certificata se si vuole preparare professionisti in grado di utilizzare il metodo al meglio evitando improvvisazioni rischiose.”

Macrolibrarsi.it presenta la nuova collana Il Filo Verde di Arianna

Séverine, a destra, con Norina, commercialista

Ne è convinta anche Séverine, psicoterapeuta infantile, francese. Osserva “spesso mi trovo di fronte a bambini che hanno blocchi e non avanzano con la terapia. Credo che EFT in questi casi possa essere di grande aiuto per far uscire i bambini dalla loro sofferenza, a patto che sia applicato con competenza da un terapeuta preparato.”

Diversi iscritti, professionisti e persone interessate al metodo per se stesse, hanno quindi chiesto di frequentare il 2° livello che è stato programmato per il 2 e 3 luglio 2011 a Piacenza. Lo staff organizzativo comunica che a seguito delle molte richieste verrà organizzata una nuova edizione del primo livello per l’autunno prossimo in date ancora da definirsi.

Per informazioni e prenotazioni
(tutti i seminari sono a numero chiuso)
0523 917 686
artlabagnata@gmail.com

www.artcurepalliative.com



———

Alcuni CD di meditazione e rilassamento scelti per voi:

Tibet – Spiritual Journeys of the World

Tibet - Spiritual Journeys of the World

Compralo su il Giardino dei Libri

Angel Love
Angel Love
Compralo su il Giardino dei Libri

Magic Touch
Magic Touch

Music for Massage and Wellness

Compralo su il Giardino dei Libri

E’ alle porte la terza edizione del Seminario EFT Emotional Freedom Techniques

lunedì, 31 Gennaio, 2011

Condotto da Geneviève Gagos


Traduzione simultanea e supervisione
Amanda Castello



Alla luce del successo delle passate edizioni e delle molte richieste pervenute da persone interessate al metodo, l’A.R.T. organizza a Piacenza la terza edizione del seminario di livello 1 “EFT scopri l’energia di guarigione. Le basi dell’EFT” Sabato 12 e Domenica 13 Febbraio 2011.

Le iscrizioni sono chiuse ma, a causa due disdette, c’è ancora la possibilità per 2 persone di partecipare. Trovate tutte le informazioni e i dettagli per l’iscrizione a questa pagina.


Che cos’è l’EFT?

L’EFT (Emotional Freedom Techniques) è un tipo di agopuntura emozionale senza aghi, che utilizza alcuni punti d’entrata o d’uscita dei meridiani facili da individuare. L’EFT è un metodo che permette di trattare problemi fisici e psicologici, oltre che dipendenze.

Un partecipante della seconda edizione del Seminario EFT lo prova sulla "dipendenza" dal cioccolato

E’ estremamente efficace per la riduzione dello stress e dell’ansia. Serve per lavorare su qualsiasi emozione difficile. È una tecnica naturale, senza medicinali, con risultati rapidi e duraturi che può essere praticata da adulti e bambini. Non esiste, ovviamente, garanzia assoluta che il metodo funzioni per tutti, ma offre comunque un altissimo livello di successo.




EFT: ce ne parla la dr.ssa Amanda Castello


Per approfondire il metodo EFT proponiamo di seguito il video estratto dalla Conferenza “EFT Emotional Freedom Techniques” svoltasi a Pontenure (PC) il 9 Dicembre 2010 all’interno della rassegna “La ricerca del benessere. Incontri con metodologie che favoriscono il riequilibrio psicofisico” dedicata alle terapie alternative e organizzata dal Comune di Pontenure.


Cosa potete trattare con l’EFT?


Tutto quello che vi disturba:
– stress, ansia,
– mancanza di fiducia in se stessi, timidezza,
– credenze malsane,
– blocchi, ricordi traumatici,
– pene, lutti,
– paure, attacchi di panico, fobie,
– dipendenze, abitudini nocive (tabacco, alcol ecc.),
– problemi di salute,
– insonnia, incubi,
– problemi del bambino e dell’adolescente,
– problemi alimentari (anoressia, bulimia, ecc)
– problemi di sovrappeso,
– dolori vari,

ecc.


Da dove viene l’EFT?

Il primo a lavorare “senza aghi” fu, nel 1964, il dr. Goodheart. In seguito, nel 1975, John Diamond utilizzò affermazioni positive toccando i punti dei meridiani per trattare problemi emozionali. Alcuni anni dopo, il dr. Roger Callahan ha riunito diverse teorie e metodi, sviluppando così un approccio per trattare le emozioni negative, le fobie o i traumi.
Ispirandosi a questo metodo, Gary Craig, ingegnere di Stanford, nel 1995 ha sviluppato una procedura semplificata e più efficace: l’Emotional Freedom Techniques (EFT). Da allora, l’interesse per l’EFT è cresciuto rapidamente in tutto il mondo.

L’Emotional Freedom Techniques è utile per chiunque: per le persone interessate al proprio sviluppo personale e all’apprendimento di una tecnica al 100% naturale, rapida ed efficace per stare meglio, come per quelle che lavorano nella relazione d’aiuto, oltre che al personale curante medico e infermieristico.

Link per l’approfondimento:


Metodo EFT

Esempio di applicazione del metodo EFT

Esempio di applicazione EFT con sequenza di immagini

Assistenti familiari o badanti: quale formazione in cure palliative?

venerdì, 21 Gennaio, 2011

Il disegno di Padì è opera di Maria Grazia Di Stefano

Riprendiamo con questo post l’approfondimento di alcune tematiche emerse all’interno del Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative SICP svoltosi a Roma dal 1 al 4 dicembre 2010. Nei precedenti post sul Congresso, abbiamo parlato dei momenti più significativi, dei lavori presentati dalla delegazione A.R.T. e riportato un resoconto a caldo di uno dei nostri membri presenti, Lucia Tagliaferri.

Come ricorderete, tra gli argomenti sui quali vi avevamo promesso una relazione più approfondita, vi era il ruolo delle Assistenti Familiari nell’accompagnamento della persona in fase avanzata di malattia, per la prima volta affrontano all’interno del Congresso Nazionale SICP.

Approfondisce il tema la dr.ssa Francesca Volta, dal 2002 volontaria dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità e dal 2006 membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Francesca Volta al Congresso durante la presentazione del poster A.R.T. sul percorso Padì - Parole Discrete

Nella sua attività lavorativa, Francesca Volta si occupa di formazione professionale collaborando con alcuni enti di formazione presenti sul territorio piacentino e parmense. In questo ambito svolge attività di coordinamento e tutoraggio di corsi di formazione per disabili iscritti alle Liste 68/99 e per persone in condizioni di svantaggio economico e sociale. Si occupo inoltre di organizzare stage e tirocini in aziende e collaboro nella fase di progettazione delle attività formative.

Ha preso parte alla delegazione dell’A.R.T. che ha partecipato al XXVII Congresso Nazionale SICP insieme alla dr.ssa Lucia Tagliaferri.

I membri della delegazione al Congresso con la dr.ssa Turriziani, Presidente della Società Italiana di Cure Palliative

La sua esperienza nel volontariato in cure palliative unita a quella maturata in ambito professionale, le hanno permesso di accogliere con interesse e competenza la sezione dedicata al ruolo delle Assistenti Familiari nel campo dell’assistenza ai malati inguaribili. Quanto emerso nel Congresso è stato occasione per un approfondimento, con particolare attenzione alla situazione del comune di Piacenza.

Riportiamo di seguito l’articolo sul tema della dr.ssa Francesca Volta.

“La Società Italiana di Cure Palliative ha compiuto un grande passo avanti inserendo il tema tra le sessioni del suo Congresso annuale, mettendo in luce quanto le assistenti famigliari siano una risorsa preziosa, per le famiglie come per l’èquipe di cure palliative.

In Italia le assistenti famigliari hanno oramai acquisito un ruolo fondamentale nella cura della persona a domicilio. I dati dimostrano quanto il numero delle “badanti”, come comunemente siamo abituati a definirle, sia in crescita e rappresenti una fonte ormai indispensabile di assistenza per anziani, disabili e persone ammalate. I dati ufficiali relativi al nostro paese, parlano di oltre 700.000 assistenti familiari, regolarmente assunte, non contando, naturalmente, coloro che lavorano senza contratto e che, quindi, non rientrano nelle stime ufficiali. Un numero enorme!!!

Una simile iniziativa sarebbe auspicabile anche per le assistenti familiari che vogliono, o sono già impegnate, nell’assistenza ad un malato inguaribile. Le cure palliative potrebbero essere declinate in un percorso di formazione costruito su misura per il ruolo di un’assistente famigliare.”

Si tratta prevalentemente di donne (anche se  stanno aumentando gli uomini), straniere, di diverse età e luoghi d’origine.


Svolgono una funzione essenziale per le famiglie che necessitano di un aiuto per l’assistenza di un parente anziano o ammalato, la loro presenza costituisce sia una sicurezza e un sostegno psicologico, in quanto permette ai componenti del nucleo famigliare di svolgere la propria attività lavorativa regolarmente e di avere un po’ di tempo libero, sia assistenziale, perché le badanti si occupano dell’igiene della persona e dell’ambiente domestico, della preparazione e della somministrazione dei pasti. Hanno anche un’importante funzione di controllo sulla gestione di farmaci e medicinali. Inoltre spesso costruiscono un rapporto affettivo importante con la persona che accudiscono.


La loro presenza è fondamentale se pensiamo che l’organizzazione famigliare prevede ormai da tempo che anche la donna svolga un’attività professionale fuori casa e le condizioni di lavoro richiedono una crescente flessibilità e disponibilità.

Nel comune di Piacenza, il bisogno di assistenti famigliari è molto forte: il numero di anziani e di ammalati è in aumento e per una famiglia non è facile prendersene cura, anche economicamente. L’Amministrazione comunale ha raccolto questo bisogno e nel 2010 ha emesso un bando per distribuire contributi alle famiglie con maggiori difficoltà che hanno necessità di accudire un malato in casa.

Ma che preparazione hanno le assistenti famigliari?

Esiste una formazione per chi svolge quest’attività?

Nella provincia di Piacenza sono stati organizzati negli anni passati alcuni corsi di formazione finanziati dal Fondo Sociale Europeo e un buon numero di persone ha ricevuto una formazione sia a livello sanitario che assistenziale.

Ma quando si tratta di assistere una persona in fase avanzata di malattia? Un anziano affetto da alzheimer? Un malato oncologico?

Sappiamo bene che non è possibile “improvvisarsi” in un ruolo di assistenza e cura. Per ogni tipo di patologia si richiedono un’accurata preparazione e tante competenze. Spesso l’assistente famigliare è l’interlocutore principale per il medico di famiglia o per l’équipe di assistenza domiciliare e quindi deve essere formato sui sintomi e le caratteristiche della malattia.

Da qualche anno i corsi di formazione per assistenti famigliari finanziati con fondi pubblici sono diminuiti, ma a Piacenza, grazie alla sensibilità di alcuni enti, nel 2010 sono stati realizzati dei percorsi formativi per chi desidera dedicarsi all’assistenza agli anziani. Una sorta di “scuola per badanti” gratuita che prevede lezioni di italiano, igiene, cucina e dietologia.



E’ sufficiente? Si potrebbe pensare di integrare questi percorsi con altra formazione?

Alcune relazioni presentate al Congresso hanno sottolineato il fatto che chi vive una malattia inguaribile in fase avanzata, si trova ad affrontare il dolore, l’angoscia, le paure, la sofferenza psicologica. Total pain, così lo definiva Cicely Saunders: un complesso intreccio tra dolore fisico, psicologico, relazionale e spirituale.  Tutto questo richiede, a chi decide di accompagnare la persona nel delicato percorso, competenze e capacità di accogliere che non sempre vengono “insegnate”. A volte ci si dimentica di quanto sia importante l’ascolto e si dà la prevalenza ad altro. Si ritiene sufficiente garantire un’ottima assistenza sanitaria, ma ci si dimentica dell’importanza della relazione.

Alla luce di questa complessità di cura è necessario riflettere sulla costruzione di percorsi formativi ad hoc, per garantire la miglior qualità di vita possibile a chi è accompagnato, tutelando inoltre chi accompagna.


Si potrebbe prendere spunto da un’altra interessante relazione presentata nel Congresso dalla dr.ssa Stefania Bastianello, responsabile dei progetti formativi dell’Aisla Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica onlus, dal titolo “La formazione degli assistenti famigliari di pazienti con malattie neurologiche avanzate e inguaribili”. La dr.ssa Bastianello ha raccontato in un video il percorso formativo realizzato dall’AISLA a Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, la Fondazione Luvi e l’Istituto Oncologico Europeo IEO.

In questo ambito specifico, la cura della persona è in gran parte affidata alle assistenti famigliari che garantiscono un’assistenza a domicilio, 24 ore su 24. Per le malattie neurologiche avanzate e inguaribili vale quanto detto sopra: la complessità della situazione rende necessaria una formazione ad hoc che non può essere improvvisata.

Da qui l’esigenza di realizzare uno specifico percorso formativo, che comprendesse diverse aree, dall’igiene alla farmacologia, all’apprendimento di tecniche specifiche per la mobilitazione della persona e per la comunicazione. Alla luce del successo dell’iniziativa, sono già state realizzate due edizioni (70 partecipanti) ed è al via la terza (45 partecipanti). L’importanza del corso è stata ribadita anche dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che ha presenziato alla cerimonia conclusiva con rimessa degli attestati della prima edizione.


Una simile iniziativa sarebbe auspicabile anche per le assistenti domiciliari che vogliono, o sono già impegnate, nell’assistenza ad un malato inguaribile. Le cure palliative potrebbero essere declinate in un percorso di formazione costruito su misura per il ruolo di un’assistente famigliare.”

Queste riflessioni e approfondimenti sono preziosi anche perché sollecitano la nascita di nuove idee e proposte. Il bisogno c’è ed è evidente. Vogliamo, quindi, iniziare a proporre risposte possibili.

Piacenza non potrebbe essere il primo comune in Italia a realizzare un corso di formazione in tal senso, così come Milano lo è stato nell’ambito della SLA? La nostra città ha dimostrato una grande sensibilità sul tema e si appresta a vedere la nascita dell’hospice cittadino che andrà ad aggiungersi a quello esistente “Una Casa per le Cure Palliative” di Borgonovo Val Tidone.


Le risorse del territorio lo permetterebbero. Oltre al Comune, che ha una lunga esperienza in merito all’aiuto delle famiglie che assistono a casa un malato grave, la sede piacentina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ospita la Facoltà di Scienze dell’Educazione e potrebbe contribuire per la stesura di programmi formativi adeguati.

L’A.R.T. da anni collabora con quest’ultima essendo sede di tirocini per studenti e sostenendo gli stessi nell’elaborazioni di tesi di laurea. Tra queste, diverse hanno avuto ad oggetto proprio i percorsi di formazioni per operatori delle cure palliative, realizzando approfondimenti bibliografici, oltre ad interessanti ricerche sperimentali. Vi si potrebbero già attingere materiale e dati per la costruzione di corsi formativi specifici.

Tre studentesse dell'Università Cattolica, facoltà di Scienze della Formazione, che hanno svolto il loro tirocinio presso l'A.R.T.

L’A.R.T., inoltre, può mettere a disposizione le competenze maturate in più di 13 anni di lavoro e ricerca sulle cure palliative a l’accompagnamento del malato grave ed inguaribile.

Il nostro territorio avrebbe la possibilità di beneficiare, poi, delle competenze di un’esperta riconosciuta a livello nazionale ed europeo nel campo della formazione in cure palliative: la dr.ssa Amanda Castello. La fondatrice dell’A.R.T. da anni infatti si dedica alla formazione del personale sanitario, in particolare dell’équipe di hospices e assistenza domiciliare in cure palliative e dei volontari di accompagnamento.

Amanda Castello relatrice al XII Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative, Firenze

Tutto questo ci pare una premessa promettente per un ottimo lavoro di squadra che potrebbe portare alla nascita del primo corso di formazione in Italia per assistenti famigliari di malati gravi e inguaribile in fase avanzata di malattia. Un percorso che ad oggi manca, ma che sicuramente potrebbe offrire un contributo prezioso al miglioramento della qualità di vita della persona malata e dei suoi cari.

Aspettiamo vostri commenti e chi fosse interessanto alla proposta ci contatti!

L'Arte del Rilassamento L’Arte del Rilassamento

Francesco Martelli

Compralo su il Giardino dei Libri

L’energia che cura l’ansia

martedì, 19 Ottobre, 2010

Successo per il seminario “Le basi dell’EFT” organizzato a Piacenza dall’A.R.T.


Tratto dall’articolo pubblicato su Libertà il 16 ottobre 2010


Un importante ed innovativo seminario si è svolto il 2 e 3 ottobre scorso a Piacenza grazie all’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità – A.R.T. onlus, promotrice dell’evento.

L’intenso weekend formativo ha visto impegnate 15 persone provenienti da varie città e da settori professionali diversi (operatori nell’ambito medico, infermieristico, psicologico ed educativo, mediatori finanziari, studenti, commercialisti, impiegati, commercianti).

I partecipanti del Seminario EFT in aula

La docente, Geneviève Gagos, formatrice EFT Certificata livello II da Gary Craig, ingegnere di Stanford fondatore del metodo EFT Emotional Freedom Techniques, è giunta appositamente dalla Francia per guidare questo seminario “EFT: scoprite l’energia di guarigione – Le basi dell’EFT”.

Geneviève Gagos, formatrice e terapeuta EFT Cert-2
certificata da Gary Craig

Geneviève Gagos è stata coadiuvata nella gestione del corso dalla dr.ssa Amanda Castello, EFT expert e fondatrice dell’A.R.T., impegnata nella co-docenza, supervisione e traduzione.

Amanda Castello e Genevieve Gagos

“L’idea di organizzare a Piacenza un seminario EFT di livello 1 è nata in seguito al successo della prima edizione dello stesso, realizzata presso la sede dell’A.R.T. a La Bagnata di Bettola lo scorso agosto” commenta la dr.ssa Francesca Volta, membro del Consiglio Direttivo A.R.T. e dello staff che ha lavorato alla preparazione del seminario.


Il metodo EFT è stato presentato all’interno della due giorni formativa con una parte teorica ed una pratica. I partecipanti hanno potuto sperimentarlo grazie ad esercitazioni individuali, di coppia e collettive, verificando così l’efficacia di EFT su problemi personali, nel campo fisico o emozionale.

Le partecipanti Monica, Alice ed Annalisa durante un esercizio

“Abbiamo voluto affidare la gestione del corsa ad un’esperta qualificata come Geneviève Gagos per assicurare la massima serietà e garantire ai partecipanti un’esperienza formativa approfondita e basata sulle indicazioni stabilite a livello internazionale” prosegue la dr.ssa Lucia Tagliaferri, membro del Consiglio Direttivo A.R.T. e dello staff del seminario.

“La stessa dr.ssa Castello ha scelto anni fa di realizzare la sua formazione come terapeuta EFT in Francia scegliendo come docente proprio Geneviève Gagos. Ha seguito per tre anni i corsi relativi ai tre livelli e, in seguito, ha portato avanti la rigorosa supervisione imposta ad ogni EFT expert nei primi anni di pratica.”

“Se si desidera apprendere un metodo da utilizzare come terapeuti per essere d’aiuto agli altri, credo sia doveroso ottenere una preparazione di alto livello, seguire un iter formativo rigoroso e sottoporsi ad una supervisone costante, come richiesto dai requisiti internazionali del fondatore di EFT Gary Craig”, commenta Amanda Castello.


Ma che cos’è precisamente l’EFT?

L’EFT (Emotional Freedom Techniques) è un tipo di agopuntura emozionale senza aghi, che utilizza alcuni punti d’entrata o d’uscita dei meridiani facili da individuare. L’EFT è un metodo che permette di trattare problemi fisici e psicologici, oltre che dipendenze.


Sara, una partecipante, applica EFT alla dipendenza dal fumo

E’ estremamente efficace per la riduzione dello stress e dell’ansia. Serve per lavorare su qualsiasi emozione difficile. È una tecnica naturale, senza medicinali, con risultati rapidi e duraturi che può essere praticata da adulti e bambini. Non esiste, ovviamente, garanzia assoluta che il metodo funzioni per tutti, ma offre comunque un altissimo livello di successo.


Il Prof. Gherardo Buccianti e la dr.ssa Francesca Volta

Il primo a lavorare “senza aghi” fu, nel 1964, il dr. Goodheart. In seguito, nel 1975, John Diamond utilizzò affermazioni positive toccando i punti dei meridiani per trattare problemi emozionali. Alcuni anni dopo, il dr. Roger Callahan ha riunito diverse teorie e metodi, sviluppando così un approccio per trattare le emozioni negative, le fobie o i traumi.

Ispirandosi a questo metodo, Gary Craig, ingegnere di Stanford, nel 1995 ha sviluppato una procedura semplificata e più efficace: l’Emotional Freedom Techniques (EFT). Da allora, l’interesse per l’EFT è cresciuto rapidamente in tutto il mondo.

Come dimostra l’eterogeneità dei partecipanti al seminario organizzato a Piacenza dall’A.R.T., l’Emotional Freedom Techniques è utile per chiunque: per le persone interessate al proprio sviluppo personale e all’apprendimento di una tecnica al 100% naturale, rapida ed efficace per stare meglio, come a quelle che lavorano nella relazione d’aiuto, oltre che al personale curante medico e infermieristico.

Il gruppo di partecipanti e docenti del Seminario "Le Basi dell'EFT" al completo

“In questa edizione, ad esempio, abbiamo avuto una significativa presenza degli operatori della dialisi e nefrologia: un primario, una caposala e due infermiere case manager” commenta Chiara Marenghi, altro membro del direttivo A.R.T., “con loro, la dr.ssa Castello ha ipotizzato un progetto di ricerca per l’applicazione del metodo EFT in questo ambito medico sanitario, in primis per il personale curante, per poter dare il via in un secondo momento all’applicazione per i pazienti”.


In Francia, già da tempo, interi reparti o équipe medico sanitarie hanno seguito specifiche formazioni con Geneviève Gagos. “Ho avuto il piacere di formare il personale di una clinica psichiatrica e lo staff di un carcere in Martinique” ci spiega “e noto con soddisfazione che ai miei seminari di EFT partecipano sempre più medici di varie specializzazioni”.

Come scrive Gary Craig “Siamo solo al pianoterra di un grattacielo composto da molti piani di guarigione”. L’EFT è una disciplina in costante evoluzione che sta prendendo piede nel mondo intero e che merita di essere seguita e sperimentata con costanza.


A seguito del successo di questa formazione di primo livello EFT e considerando le valutazioni dei partecipanti e le loro richieste di approfondimento, è stato programmato il corso di Secondo Livello per il 12 e 13 marzo 2011, a Piacenza.


Per coloro che non hanno potuto iscriversi a questa edizione, verrà riproposto un seminario di primo livello “Le basi dell’EFT” in data da stabilire.


Chi fosse interessato, può già prenotare il suo posto (tutti i seminari sono a numero chiuso) prendendo contatto con l’A.R.T. Tel e Fax 0523 917 686

e-mail: artlabagnata@gmail.com