Importante incontro per il futuro delle cure palliative in Italia
lunedì, marzo 14th, 2011
L’incontro, di grande rilevanza per il mondo delle cure palliative italiane, si è svolto Giovedì 10 Marzo 2011 a Roma e ha visto protagonisti il Ministro alla Salute Ferruccio Fazio, la dr.ssa Adriana Turriziani e il dr. Luca Moroni, rispettivamente Presidenti della Società Italiana di Cure Palliative SICP e della Federazione Cure Palliative, FCP.
L’A.R.T., membro della FCP e, attraverso i suoi associati, della SICP, ci tiene a condividere e a diffondere attraversao il suo blog i punti salienti del confronto, sintetizzati nel comunicato stampa congiunto FCP-SICP che riportiamo per intero di seguito.
La Società Italiana di Cure Palliative e la Federazione Cure Palliative a confronto con il Ministro Fazio.
Quale futuro per i giovani medici esperti in cure palliative? E’ stato questo uno dei temi forti dell’incontro tra il Ministro Ferruccio Fazio e la Presidente della società Italiana Cure Palliative Adriana Turriziani e il Presidente della Federazione Cure Palliative Luca Moroni.
Il Ministro ha incontrato i vertici della Società scientifica e della Federazione delle onlus dopo la recente pubblicazione della relazione sullo stato di attuazione della legge 38/2010 (disponibile on line sul sito del Ministero della Salute). All’incontro hanno partecipato il dottor Giovanni Leonardi (Direzione Generale Professioni Sanitarie) e il dottor Marco Spizzichino, direttore del nuovo ufficio XI, Cure Palliative e Terapia del Dolore.
La legge 38 porterà a definire quali sono le “figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative” (art 5 comma 2) oltre alla “definizione dei contenuti dei percorsi formativi obbligatori ai fini dello svolgimento di attività professionale” (art. 8 comma 3), in particolare per i medici. Andrebbero comunque preservate le competenze acquisite in questi anni da medici senza specializzazione o con specialità variegate, tutti professionisti che costituiscono un patrimonio umano e professionale indispensabile per la gestione dell’attività di cura. Per questo, è necessario un provvedimento che riguardi un periodo transitorio, in attesa che i giovani medici concludano l’iter formativo.
Il Ministro ha preso seriamente in considerazione il problema per giungere a una soluzione che tuteli il patrimonio di professionalità acquisite con la necessaria garanzia di mantenimento degli attuali standard di assistenza ai pazienti.
Tra gli altri temi trattati, si è discusso anche dello sviluppo delle reti di cure palliative, che, soprattutto se integrate al non profit, può comportare maggiore qualità delle cure e una significativa riduzione dei costi inappropriati.
L’assistenza domiciliare, se gestita attraverso équipe dedicate e con continuità assistenziale, è in grado di fornire la miglior tutela al malato e di ridurre drasticamente l’accesso a trattamenti costosi e inutili, liberando così le risorse necessarie al finanziamento dei centri.
L’hospice incarna l’indispensabile servizio complementare e di supporto al servizio domiciliare, quando il contesto sociale e familiare sia inadatto alle cure a domicilio.
Insieme, le due opportunità costituiscono il cuore della rete.
Investire su questa tipologia di centri va nella direzione di un welfare territoriale, in grado di aggregare consensi e risorse, ed è, a parere di SICP e FCP, la sola risposta possibile ad un sistema che vede bisogni crescenti e risorse limitate.
Pur in presenza della legge 38, evidenzia la relazione del Ministro, ancora troppo numerosi sono i pazienti affetti da tumore che muoiono nei reparti ospedalieri per acuti, anche se lo sviluppo degli hospice e dei centri di cure domiciliari tende a controvertire la tendenza, con riduzione dei costi inappropriati e il miglioramento della qualità dell’assistenza ai malati in fase terminale.
Dal canto loro FCP e SICP ravvisano nella Legge 38 una grande opportunità per dare certezza e uniformità di risposte a bisogni a lungo trascurati in un’area di fragilità estrema. La normativa in essere dallo scorso anno fornisce elementi di garanzia per il cittadino (dignità della vita sino alla fine) e di modernità (il sostegno adeguato al malato e alla famiglia attraverso il concetto di rete, con il coinvolgimento delle Onlus).
La legge, lo si è ribadito, emerge da una forte condivisione, è un provvedimento bipartisan che denota una nuova sensibilità politica. SICP e FCP hanno sottolineato al Ministro la necessità che questa condivisione emerga anche nelle fasi successive, di implementazione e sviluppo delle diverse reti territoriali specializzate (Rete Oncologica, Rete Cure Palliative, Rete Terapia del Dolore).
L’espansione delle reti vedrà la piena collaborazione di SICP e FCP, entrambe fortemente rappresentative e influenti nel mondo professionale di riferimento e della società civile organizzata.
La commissione ministeriale coordinata dal professor Fanelli, con il contributo determinante di SICP e FCP, ha prodotto un documento sui criteri di accreditamento nella rete di cure palliative prossimamente in discussione in conferenza Stato-Regioni. Il Ministro Fazio ha chiuso l’incontro rassicurando i due Presidenti sul suo personale impegno affinché la fase attuativa della legge proceda rapida e nella maniera più efficace.
Continueremo a pubblicare su queste pagine gli aggiornamenti ed approfondimenti sull’applicazione della Legge 38, i percorsi formativi obbligatori per i professionisti delle cure palliative e i passi avanti per lo sviluppo della rete di Cure Palliative in Italia.
Continuate a seguirci e aiutateci a diffondere queste importanti informazioni.
_________________________________________________








