Un viaggio alla scoperta di emozioni e sentimenti delicati e complessi

giovedì, gennaio 17th, 2013

libro aiuto bambini lutto

A condurci in questo viaggio è Padì. Eroina non tradizionale: ragazzina vivace e curiosa, non ha poteri magici,ma fa qualcosa di veramente speciale che presenta nell’introduzione del libro:


“Sono Padì. Vengo nelle classi con le ragazze dell’A.R.T. Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità, per ascoltarvi, per parlare con voi delle vostre esperienze, dei vostri problemi.(…) E’ così bello poterci raccontare le nostre avventure, confidarci i segreti, chiedere un consiglio, un aiuto. A volte, quando un bambino è triste, non osa parlarne con i suoi, perché capita che siano tristi anche loro, oppure perché sono sommersi di lavoro. Si sa, i grandi non hanno molto tempo. Vanno sempre di fretta! Invece, io, Padì, ho tutto il tempo che volete! Insieme, possiamo dirci tutto. Insieme è più facile! (…)”

Padì è infatti la mascotte del lavoro che l’A.R.T. porta avanti da anni per supportare i più giovani, bambini e adolescenti, che vivono esperienze delicate come la malattia di una persona cara o il lutto con il percorso che, non a caso, porta proprio il suo nome: “Padì – Parole Discrete”. Ed è nel lavoro di Padì A.R.T., tra le prime in Italia ad affrontare i delicati temi con i più piccoli, che il libro affondale sue radici.

L’autrice è Amanda Castello, fondatrice dell’Associazione, esperta in cure palliative e supporto al lutto nonché scrittrice. La lunga esperienza di aiuto alle persone, anche bambini e adolescenti, che vivono la malattia o la perdita di una persona cara, l’ha portata a rilevare il bisogno di uno strumento, il più completo possibile, per aiutare i giovani a comprendere meglio le emozioni difficili che si affrontano in quei momenti.

Anche all’interno di percorsi formativi per gli “addetti ai lavori” (medici, infermieri, psicologi, oss, volontari…) che tiene da anni in tutta Italia, si è più volte evidenziata la medesima esigenza. Per offrire una risposta adeguata a queste richieste è nato “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”.


libro bambini aiuto malattia


Il libro

“A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” è un’opera di narrativa per bambine/i e ragazze/i con intento educativo e formulazione interattiva.  La protagonista è Padì, simpatica e curiosa ragazzina, che in alcuni capitoli riveste il ruolo di voce narrante, in altri quello di protagonista.

Le avventure vissute da Padì ruotano intorno ad una casa dal nome buffo, La Bagnata (che si chiama così poiché è stata costruita, più di mille anni fa, al margine di un torrente che scorre in una vallata piacentina, la Val Nure) e alle persone, animali e piante che lì vivono o sostano per un po’. In ogni pagina del libro la dimensione della favola si intreccia con quella della realtà. I temi della perdita e dell’irreversibilità del fenomeno morte sono sviluppati in una struttura narrativa e didattica adatta ai bambini dai 7 anni in su.

I temi proposti seguono un iter mirato a suscitare emozioni crescenti. Vengono affrontati concetti, argomenti e sentimenti complessi, a partire da vicende che hanno come protagonisti la natura e gli animali. Storie per bambini, ma non solo.

Il libro può essere letto autonomamente dal giovane lettore. Al contempo, può divenire un supporto educativo per gli adulti permettendo di rispondere al bisogno del bambino di essere informato e formato per affrontare l’evento drammatico ed elaborare poi il lutto.
La lettura condivisa del libro permette di gestire la comunicazione della verità in modo adeguato, offrendola nelle giuste dosi, affinché il bambino possa integrare progressivamente il cambiamento nella sua vita.

Il libro è stato pubblicato in francese in aprile 2012 con il titolo “Padi et l’aventure de la vie” e presentato ufficialmente durante il XVIII Congresso Nazionale della Società Francese di Cure Palliative e Accompagnamento, SFAP, tenutosi a Strasburgo in giugno 2012.

Nell’edizione italiana, il libro è Consigliato dalla LIPU ed ha il patrocinio della Federazione Cure Palliative FCP e dell’Associazione A.R.T.

libro consigliato LIPU

Struttura

“A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” è suddiviso in 11  capitoli:

  • C’era una volta un castello buffo con tanti animali
  • Storia di amore del castello buffo “La Bagnata” e della Dea Nure
  • L’infanzia felice di Maat e Nut
  • Salvate l’uccellino Miro
  • Lezioni di volo per Miro
  • Istruttori di volo per uccelli
  • L’ora della libertà
  • Tu hai detto farfalla?
  • La vera storia di Re Artù
  • C’era una volta il cane Maat
  • L’avventura della vita continua

L’operasi avvale di due rubriche posizionate alla fine di ogni capitolo. I rimandi alle rubriche sono identificati nel racconto dai due relativi simboli individuabili con facilità.

letture per bambini padi e il ciclo della vitaTocca a te
La rubrica sollecita l’attività del bambino. Padì gli pone diverse domande sui temi trattati nel capitolo: sollecita le sue conoscenze, favorisce l’espressione di esperienze ed emozioni vissute e stimola la formulazione di opinioni personali. Il lettore può rispondere scegliendo tra risposte chiuse, scrivendo, disegnando o colorando.

 

 

 

libri consigliati per ragazziI Consigli di Padì

Rappresentano un approfondimento. Alcune informazioni sono adatte alla fascia dei 7/8 anni, altre interesseranno piuttosto i preadolescenti. Il libro potrà quindi essere letto, nella stessa famiglia o a scuola, da giovani di diverse fasce di età e ripreso negli anni successivi. Grazie alla possibilità di interagire con i racconti, Tocca a te, e di approfondire conoscenze, I Consigli di Padì, il lettore è introdotto con naturalità nel mistero del ciclo della vita.

Il libro contiene due bibliografie: una per gli adulti e una specifica per il giovane lettore. E’ presente inoltre una sitografia. Alcune pagine bianche per i commenti sono poste a fine opera.

 


metodologia adultiUn opuscolo staccabile destinato agli adulti illustra la finalità dell’opera e rappresenta una guida metodologica per il suo corretto utilizzo.

 

 

 

Illustrazioni e Fotografie

“A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” propone un sodalizio tra disegni e fotografie. L’associazione tra le due espressioni visive, che rappresenta una novità per i libri per l’infanzia e per i giovani, mira ad unire l’approccio fantastico con la realtà.

Senza cancellare il linguaggio del mondo magico dell’infanzia, dove regna la rappresentazione grafica fiabesca, lo si vuole piuttosto collegare al quotidiano grazie ad un giudizioso accostamento con le fotografie. La posizione di ogni disegno e foto è stata accuratamente studiata dalla dr.ssa Castello per rafforzare la portata del messaggio scritto.

Il personaggio di Padì, creato da Maria Grazia Di Stefano, è stato ripreso dalla talentuosa piacentina Michela Salotti che ha realizzato tutte le illustrazioni dell’opera.

libri illustrati disegni e foto

L’Autrice

amanda castello

Amanda Castello è laureata in giurisprudenza, con specializzazione in Scienze Politiche. Ha proseguito la formazione in counseling con il medico americano Carl Simonton e in EFT (Emotional Freedom Technique), in Francia, con Geneviève Gagos.

Fondatrice dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità – A.R.T. onlus, è la creatrice del programma Padì – Parole Discrete. Si dedica alla promozione e all’insegnamento dell’accompagnamento e delle cure palliative.

Da anni tiene conferenze e corsi sui temi dello sviluppo personale, comunicazione, autostima, gestione dello stress e dell’ansia, relazione d’aiuto, team building, accompagnamento, cure palliative e lutto, tecniche di rilassamento e visualizzazione. Dei programmi specifici sono destinati a bambini e adolescenti in difficoltà. Incorreggibile idealista, curiosa del mondo e assetata di giustizia, Amanda si è impegnata sin da giovane nella difesa dei Diritti Umani.

Grande viaggiatrice, parlando cinque lingue correntemente, percorre i continenti, osservando i popoli e le loro tradizioni. Amante della letteratura, ha all’attivo diverse pubblicazioni, per adulti e per ragazzi, che hanno ricevuto importanti riconoscimenti in Italia e in Francia.

 

Dove trovare il libro

Puoi ordinare la tua copia del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” :

  • online a queste pagine:

http://www.artcurepalliative.com/ordina-il-libro-A-spasso-con-Padi.html

http://www.amandacastello.com/ordina-il-libro-padi-e-l-avventura-della-vita.html

 

  • Libreria Postumia

Via Emilia Pavese 105 Sant Antonio PC Tel. 0523/489984


  • Libreria Fahrenheit 451

Via Legnano, Piacenza Tel. 0523 335725


  • Edicola Mandarini Carla

Piazza Cristoforo Colombo, 22
BETTOLA (PC)

Il ricavato sarà devoluto all’A.R.T. e permetterà di realizzare altre opere destinate ad aiutare i ragazzi.

La parola ai lettori

Tante persone che hanno letto il libro hanno voluto condividere il loro commento. Con piacere pubblichiamo alcuni estratti dalle loro testimonianze.

libro natura bambini


Ho letto con molto piacere “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”. È stata un’esperienza insolita perché non sono abituata a parlare di morte o sofferenza. Non ne ho mai parlato nemmeno con mia figlia. Non le tenevo nascosto niente ma ho sempre accantonato l’argomento sperando di non trovarmi costretta ad affrontarlo.

Un’illusione che ovviamente si è infranta quando è morta mia madre a casa nostra. Le domande di mia figlia (che aveva 9 anni) sono state allora spiazzanti: dov’è la nonna? Perché il nonno piange sempre? Mamma, ma la nonna è morta? È stata poi allestita la camera ardente nel nostro salotto e anche lì non sono riuscita a spiegare nulla.

Se in quel momento avessi avuto a disposizione uno strumento che mi aiutasse a riflettere insieme su queste domande, forse sarebbe stato più facile spiegare; invece ho sottovalutato l’importanza di quel voler sapere. È stato più comodo, ma ingiusto. È stato come avevano insegnato a me.

Leggendo il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” di Amanda Castello, mi sono ricordata di quei momenti e di quelle domande. Mi sono fermata a pensare allo shock che poteva avere avuto mia figlia nel vedere la nonna nella bara. Per questo, quando ho letto la spiegazione del funerale, della preparazione del corpo, ho pensato che avrei avuto bisogno di un libro come “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”. Avremmo potuto guardare le immagini insieme, leggere con attenzione i passaggi, sicuramente sarebbe servito allo stesso tempo sia a me che a mia figlia.

Valeria, 52 anni

Amadigi Padì

Non è stato difficile entusiasmarsi alla lettura del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” che si legge tutto in un fiato. Anche Stefano (10 anni) si è appassionato immediatamente, attratto dalle fotografie degli animali, dalla grafica efficace e dal linguaggio semplice e trascinante dell’autrice che hanno reso più piacevole la lettura.

Ho apprezzato moltissimo l’idea di Amanda di guidare e gestire le emozioni di un bambino, che ha subito un trauma della perdita, attraverso un libro – notoriamente poco apprezzato dai ragazzi – che si trasforma, nelle mani abili dell’autrice/narratrice, in uno strumento coinvolgente e attivo, capace di parlare al cuore dei bambini, sfatando l’opinione che certe parole, fatti o situazioni non si possono comunicare ai bambini.

Ritengo che la lettura dei racconti, che hanno come protagonisti gli animali e le sfide della quotidianità e degli eventi che minacciano la crescita e/o la vita degli stessi, offra originali spunti di riflessione e rielaborazione sul tema della vita.

L’utilità di questo libro è duplice; per gli adulti rappresenta una valida occasione per confrontarsi con i più piccoli su argomenti “difficili” come la malattia e la morte, mentre per i bambini costituisce un’opportunità di comprensione e di partecipazione attiva, a volte essenziale, per riconoscere e gestire i momenti difficili della propria vita.

Ho verificato personalmente la validità del libro leggendolo e commentando alcuni racconti con mio figlio, che è rimasto orfano di padre all’età di 9 anni. (…)

Patrizia, 40 anni, Impiegata, mamma di due bambini

padi e maat ridotto

Come nonna, posso dire che la lettura di “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” le ha rese più sensibili.

Padì, bambola – bambina, ha il pregio di essere come una di loro. Padì infatti, ha lasciato in loro una bellissima sensazione, ne sono certa perchè con interesse hanno ascoltato la lettura del piccolo uccellino e degli altri racconti.

Ora, però la nonna vorrebbe confessare il suo rammarico: quello di non essere più giovane e senza possibilità di possedere una bacchetta magica che la possa portare indietro nel tempo. Il desiderio sarebbe quello  di ritornare ad essere una maestra elementare e portare a scuola alle  mie alunne questo bellissimo, interessante, quasi indispensabile libro che così come è concepito, potrebbe aprire nuovi orizzonti, ma soprattutto potrebbe aiutare le persone a migliorare i propri comportamenti.

Annamaria, Già maestra elementare, Nonna

aiuto bambini lutto

(…) Ritengo che il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” rivolto ai bambini, dovrebbe essere letto prima di tutto dagli adulti. Spesso si cerca di appianare e rimuovere tutti gli ostacoli che i bambini possono trovare sul loro percorso, credendo di proteggerli e difenderli dai problemi della vita, ma invece non è così.

Ciò è particolarmente vero quando si parla di sofferenza, malattia e, soprattutto, morte. Il libro aiuta a riflettere sul fatto che dirsi “i bambini avranno tempo per questo”, altro non è che un modo per lasciare i bambini senza strumenti di difesa e sostegno quando quel momento arriverà, trovando, inoltre, noi adulti impreparati a sostenerli.

Mi sono sentita chiamata in causa come insegnante. Mi sono sentita chiamata in causa come educatrice e mi sono chiesta come mai, seppur convinta che ci si debba mettere al fianco dei bambini, prenderli per mano e superare insieme a  loro le difficoltà, difficilmente ho affrontato, sia con gli alunni, sia con i loro genitori, l’argomento malattia e morte.

Dunque credo che il libro sia da consigliare sia agli adulti  sia ai bambini. Agli adulti servirà a riflettere, a confrontarsi e a parlare con i propri figli/alunni e gli offrirà anche degli strumenti concreti per costruire questo delicato dialogo.

Danila, insegnante di scuola primaria


libro bambini animali

 

Leggere il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” è stato, per me, come fare un viaggio nel mondo delle emozioni. Sentimenti come gioia e dolore sono inseparabili compagni della nostra vita, li proviamo da bambini, da adulti, da vecchi, ma per strani motivi la nostra società e la nostra educazione, ci ha insegnato a nasconderli. Padì invece, con la sua mano leggera da ragazzina, ci porta a guardare dentro noi stessi, ci parla di uccellini e farfalle, di trasformazioni  e perdite e ci permette di esprimere finalmente quello che sentiamo. Anche argomenti  tabù come morte, sepoltura, cremazione, vengono trattati  con semplicità e chiarezza dissipando  quell’alone di mistero che genera solo paura.

Facendo la volontaria presso un’associazione che si prende cura di malati terminali, mi sono trovata molte volte a contatto con persone che vivevano momenti di grande dolore e che non sapevano come comunicare tra loro. In famiglia capita spesso che per proteggere i nostri cari, ognuno rimanga chiuso in un pesante silenzio, ma tutto ciò non è di aiuto a nessuno.

Aiuterebbe invece, leggere un libro come questo che ci permette di aprirsi all’altro senza timore e con la consapevolezza che solo la condivisione può recare sollievo alla nostra pena.

M. Grazia,  già insegnante scuola materna, nonna di due nipotini, volontaria di accompagnamento


Siamo rimasti piacevolmente affascinati dal libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” di Amanda Castello e ne abbiamo parlato in équipe (lavoriamo in una clinica veterinaria e siamo 10). La lettura di tutti i capitoli ci ha conquistato ed in particolare, forse per “deformazione professionale” siamo stati colpiti dall’ultimo (capitolo 10) in cui si parla della malattia, dell’intervento e della morte del cane Maat.

Come veterinari, spesso ci troviamo nella situazione descritta. La malattia grave e la morte mettono in difficoltà anche noi operatori. Non è facile, poi, trovare le parole per spiegare un evento simile ai grandi, che pendono dalle nostra labbra e ci trasmettono le loro emozioni. La situazione è ancora più difficile se ci sono presenti dei bambini. A volte si evita questo tipo di dialogo e si tende a rivolgersi solo “ai grandi”. Ci rendiamo conto che anche i piccoli presenti avrebbero bisogno di sapere e di capire, ma come dirlo? Fino a che punto spiegare? Quali termini usare?

Amanda Castello con il suo libro ci mostra che anche i trattamenti, le malattie, gli strumenti medici più complessi possono essere spiegati con parole “a misura di bambino”.

Anche la descrizione del dopo morte, i suggerimenti dati ai piccoli lettori e i momenti interattivi del “Tocca a te” sono stati per noi ricche fonti di indicazioni delle quali far tesoro. Sarebbe bello poter tenere il libro di Amanda Castello nelle nostre cliniche veterinari e consultori, lo potremmo suggerire ai genitori e farlo leggere ai bambini, soprattutto a quelli che vivono ciò che è capitato ad Amanda con Maat.

Inoltre siamo piacevolmente toccati dal senso di rispetto e amore per la natura e gli animali che emerge in tutto il testo. La natura e gli animali sono “amici” da salvaguardare, proteggere, difendere e curare.

Infine, riuscita ed interessante ci pare l’unione di disegni e fotografie, in particolare quelle legate al lavoro del veterinario. Permettere ai non addetti ai lavori di vedere un’intubazione, un momento dell’operazione e della sala operatoria, grazie a delle fotografie della realtà, crediamo possa contribuire a diminuire l’angoscia che di norma nasce dalla non conoscenza delle persone.

Insomma, un ottimo lavoro che abbiamo apprezzato e che riteniamo possa essere un utile stimolo e spunto di riflessione anche per la nostra “categoria”.

Maria Teresa, medico veterinario comportamentalista e Andrea, medico veterinario

 

Proseguiremo nei post futuri a pubblicare le testimonianze dei lettori del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”. Se avete letto il libro, mandateci anche la vostra!




 

Le cure palliative a Strasburgo, continuiamo?

giovedì, agosto 2nd, 2012
ROSACE_CATEDRALE_ STRASBURGO

Catedrale di Strasburgo

Continuiamo a parlarvi del 18° Congresso della SFAP, Società Francese di Accompagnamento e Cure Palliative , che si è tenuto a Strasburgo in giugno.

L’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità – A.R.T. è stata l’unica associazione italiana invitata. A rappresentare l’Italia in quest’importante appuntamento, la nostra fondatrice Amanda Castello.

Prima di entrare negli aspetti specifici del 18° Congresso della SFAP, diamo la parola ad Amanda Castello, in quanto ci ha subito incuriosito al suo ritorno del congresso con alcune  impressioni e sensazioni riferite. Analizzaremo i contenuti del congresso nei prossimi post. Abbiamo tutti la testa più leggera in questo periodo festivo e rimandiamo volutamente le analisi più serie tra qualche settimane.

18°_Congresso_della_SFAP_Strasburgo

18° Congresso della SFAP a Strasburgo. Plenaria

Intervista ad Amanda Castello, fondatrice dell’A.R.T.

– Amanda, ora che quest’incontro nazionale si è concluso, vorremmo che ci dicessi quali sono le tue prime impressioni.

– Prima di tutto direi che è stato un Congresso davvero ben organizzato a tutti i livelli e ricco di contributi originali. Non è la prima volta che partecipo ad un incontro in Francia nel campo delle Cure Palliative, e quello che mi colpisce sempre è che in scaletta, oltre alle persone che hanno fatto la storia delle Cure Palliative in Francia, si propongono interventi con nuove ed originali esperienze estremamente ricche. Non si vedono ogni volta le stesse facce, non si leggono sempre gli stessi nomi. Il Comitato Scientifico è molto rigido sulla selezione degli interventi e su quella dei relatori, sia nelle plenarie che nei gruppi di lavoro (ateliers). La qualità degli interventi ne è in questo modo preservata.

La prima impressione è prima di tutto l’importanza della partecipazione. Per un Congresso Nazionale, 2500 partecipanti mi sembra un segnale di vivacità delle Cure Palliative! Tra di noi tantissimi medici, infermieri, psicologi e volontari di accompagnamento.

– Amanda, quando abbiamo scambiato al tuo ritorno, hai sottolineato un aspetto curioso. L’argomento Cure Palliative, fine della vita, eutanasia, sono tutte tematiche difficili da trattare ma hai evidenziato una caratteristica nel congresso che potremmo dire gioiosa, ironica. Come è possibile?

– Alla gioia e al senso dell’umorismo aggiungerei uno spirito di condivisione, di amicizia e di tranquillità. E’ questo che ho provato.

Per esempio non ho visto una rigida separazione tra la parte scientifica, intellettuale, di ricerca, di lavoro e la parte culturale, di animazione, ludica. Sono state ben integrate l’una con l’altra. Ogni mattina, la plenaria presentavo alcuni temi considerati dagli organizzatori di utilità e d’interesse per ciascun partecipante, qualsiasi fosse la specializzazione. Durante gli interventi, un fumettista, come quelli che di tanto in tanto vediamo in qualche trasmissione televisiva, prestando estrema attenzione all’argomento trattato dall’oratore, illustrava un aspetto del discorso con una vignetta. Le vignette che intervallavano interventi spesso molto impegnativi sollevavano l’animo del pubblico e permettevano di distendersi con sorrisi e aperte risate. I relatori avevano naturalmente dato il loro accordo.

Un’altra idea geniale degli organizzatori è stata quella di sollecitare la presenza di un gruppo d’improvvisazione teatrale formato da due uomini e una donna. Si sono alternati nei ruoli di medico di cure palliative, medico non palliativista, amministratore o direttore di una struttura, legislatore, giudice o anche della morte stessa. L’ironia pungente dello sketch sottolineava meglio di tanti discorsi un tema, una difficoltà, una contraddizione, etc.

Dopo ogni relazione in Plenaria, era prevista una pausa gestita con un’improvvisazione del gruppo teatrale. I loro interventi erano davvero geniali: dopo aver preso appunti, rappresentavano in modo ironico ma sincero gli argomenti trattati, senza ridicolizzare i temi così delicati come la fine della vita, domande di eutanasia, di assistenza spirituale… Non ho mai riso tanto ad un congresso di cure palliative! Ma neanche a qualsiasi altro congresso!

 

improvisazione_teatrale_sulle_cure_palliative
improvisazione teatrale sulle cure palliative durante la plenaria
improvisazione_teatrale_sulle_cure_palliative_con_dr_Mallet_Strasburgo
Il dr. Malet, specialiste di cure palliative coinvolto dagli attori durante la Plenaria dopo la sua relazione

 

– Amanda, ci hai anche parlato di un ricevimento, un garden party.

– Sì, un garden party si è svolto in un luogo assolutamente splendido che si chiama Orangerie, un edificio costruito per Josephine de Beauharnais, prima moglie di Napoleone Bonaparte, e che appartiene oggi al comune di Strasburgo. Un giardino botanico stupefacente, traboccante di fiori. Sui camini dell’edificio si trovavano giganteschi nidi di cicogne che là stavano coi loro piccoli.

Cicogne_Orangerie_congresso_SFAP_Strasburgo

Le cicogne e i loro piccoli ci aspettavano sui tetti del Palais de l'Orangerie

 

Congressisti_congresso_SFAP_Palazzo_Orangerie_Strasburgo

I congressisti si dirigono alla Garden Party- Palais de l'Orangerie

 

Con il benvenuto degli organizzatori e l’accoglienza di un’orchestra, ci aspettava uno splendido aperitivo con vini dell’Alsazia a profusione ed un ricchissimo buffet. Il tutto con un contributo di soli 10 euro. Dietro all’organizzazione naturalmente vi erano l’aiuto degli sponsor: ciò ha permesso a tutti di poter partecipare, di avere momenti piacevoli e stimolanti scambi. Durante il ricevimento, passavano dei prestigiatori. Un clima rilassante, che ha permesso buoni scambi tra i partecipanti.

– Tra le altre iniziative culturali tu hai segnalato il gran finale, la sorpresa.

– Sì, sabato in tarda mattinata, con la fine del congresso, che ha visto rimanere ogni singolo partecipante, c’è stata la  comunicazione dei cambiamenti alla direzione SFAP.
Dopo, si sono esibiti i Gospel Kids, un gruppo di ragazzini di diverse età, dai bambini agli adolescenti.

Hanno cantato meravigliosamente. Vi farò ascoltare l’inno dell’Africa del sud cantato in Swahili da questi bambini, a Strasburgo.


GODSPEL_KIDS_SFAP_Strasburgo
Il meraviglioso gruppo GODSPEL KIDS e il suo direttore
Godspel_ giovane_cantante

Una giovanissima cantante del gruppo Godspel Kids

– Ti ringraziamo Amanda. Affronteremo argomenti più scientifici nel campo delle cure palliative prossimamente e in particolare l’intervento dell’A.R.T.  con il lavoro di Padì e la presentazione del tuo libro.