Un viaggio alla scoperta di emozioni e sentimenti delicati e complessi

giovedì, gennaio 17th, 2013

libro aiuto bambini lutto

A condurci in questo viaggio è Padì. Eroina non tradizionale: ragazzina vivace e curiosa, non ha poteri magici,ma fa qualcosa di veramente speciale che presenta nell’introduzione del libro:


“Sono Padì. Vengo nelle classi con le ragazze dell’A.R.T. Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità, per ascoltarvi, per parlare con voi delle vostre esperienze, dei vostri problemi.(…) E’ così bello poterci raccontare le nostre avventure, confidarci i segreti, chiedere un consiglio, un aiuto. A volte, quando un bambino è triste, non osa parlarne con i suoi, perché capita che siano tristi anche loro, oppure perché sono sommersi di lavoro. Si sa, i grandi non hanno molto tempo. Vanno sempre di fretta! Invece, io, Padì, ho tutto il tempo che volete! Insieme, possiamo dirci tutto. Insieme è più facile! (…)”

Padì è infatti la mascotte del lavoro che l’A.R.T. porta avanti da anni per supportare i più giovani, bambini e adolescenti, che vivono esperienze delicate come la malattia di una persona cara o il lutto con il percorso che, non a caso, porta proprio il suo nome: “Padì – Parole Discrete”. Ed è nel lavoro di Padì A.R.T., tra le prime in Italia ad affrontare i delicati temi con i più piccoli, che il libro affondale sue radici.

L’autrice è Amanda Castello, fondatrice dell’Associazione, esperta in cure palliative e supporto al lutto nonché scrittrice. La lunga esperienza di aiuto alle persone, anche bambini e adolescenti, che vivono la malattia o la perdita di una persona cara, l’ha portata a rilevare il bisogno di uno strumento, il più completo possibile, per aiutare i giovani a comprendere meglio le emozioni difficili che si affrontano in quei momenti.

Anche all’interno di percorsi formativi per gli “addetti ai lavori” (medici, infermieri, psicologi, oss, volontari…) che tiene da anni in tutta Italia, si è più volte evidenziata la medesima esigenza. Per offrire una risposta adeguata a queste richieste è nato “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”.


libro bambini aiuto malattia


Il libro

“A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” è un’opera di narrativa per bambine/i e ragazze/i con intento educativo e formulazione interattiva.  La protagonista è Padì, simpatica e curiosa ragazzina, che in alcuni capitoli riveste il ruolo di voce narrante, in altri quello di protagonista.

Le avventure vissute da Padì ruotano intorno ad una casa dal nome buffo, La Bagnata (che si chiama così poiché è stata costruita, più di mille anni fa, al margine di un torrente che scorre in una vallata piacentina, la Val Nure) e alle persone, animali e piante che lì vivono o sostano per un po’. In ogni pagina del libro la dimensione della favola si intreccia con quella della realtà. I temi della perdita e dell’irreversibilità del fenomeno morte sono sviluppati in una struttura narrativa e didattica adatta ai bambini dai 7 anni in su.

I temi proposti seguono un iter mirato a suscitare emozioni crescenti. Vengono affrontati concetti, argomenti e sentimenti complessi, a partire da vicende che hanno come protagonisti la natura e gli animali. Storie per bambini, ma non solo.

Il libro può essere letto autonomamente dal giovane lettore. Al contempo, può divenire un supporto educativo per gli adulti permettendo di rispondere al bisogno del bambino di essere informato e formato per affrontare l’evento drammatico ed elaborare poi il lutto.
La lettura condivisa del libro permette di gestire la comunicazione della verità in modo adeguato, offrendola nelle giuste dosi, affinché il bambino possa integrare progressivamente il cambiamento nella sua vita.

Il libro è stato pubblicato in francese in aprile 2012 con il titolo “Padi et l’aventure de la vie” e presentato ufficialmente durante il XVIII Congresso Nazionale della Società Francese di Cure Palliative e Accompagnamento, SFAP, tenutosi a Strasburgo in giugno 2012.

Nell’edizione italiana, il libro è Consigliato dalla LIPU ed ha il patrocinio della Federazione Cure Palliative FCP e dell’Associazione A.R.T.

libro consigliato LIPU

Struttura

“A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” è suddiviso in 11  capitoli:

  • C’era una volta un castello buffo con tanti animali
  • Storia di amore del castello buffo “La Bagnata” e della Dea Nure
  • L’infanzia felice di Maat e Nut
  • Salvate l’uccellino Miro
  • Lezioni di volo per Miro
  • Istruttori di volo per uccelli
  • L’ora della libertà
  • Tu hai detto farfalla?
  • La vera storia di Re Artù
  • C’era una volta il cane Maat
  • L’avventura della vita continua

L’operasi avvale di due rubriche posizionate alla fine di ogni capitolo. I rimandi alle rubriche sono identificati nel racconto dai due relativi simboli individuabili con facilità.

letture per bambini padi e il ciclo della vitaTocca a te
La rubrica sollecita l’attività del bambino. Padì gli pone diverse domande sui temi trattati nel capitolo: sollecita le sue conoscenze, favorisce l’espressione di esperienze ed emozioni vissute e stimola la formulazione di opinioni personali. Il lettore può rispondere scegliendo tra risposte chiuse, scrivendo, disegnando o colorando.

 

 

 

libri consigliati per ragazziI Consigli di Padì

Rappresentano un approfondimento. Alcune informazioni sono adatte alla fascia dei 7/8 anni, altre interesseranno piuttosto i preadolescenti. Il libro potrà quindi essere letto, nella stessa famiglia o a scuola, da giovani di diverse fasce di età e ripreso negli anni successivi. Grazie alla possibilità di interagire con i racconti, Tocca a te, e di approfondire conoscenze, I Consigli di Padì, il lettore è introdotto con naturalità nel mistero del ciclo della vita.

Il libro contiene due bibliografie: una per gli adulti e una specifica per il giovane lettore. E’ presente inoltre una sitografia. Alcune pagine bianche per i commenti sono poste a fine opera.

 


metodologia adultiUn opuscolo staccabile destinato agli adulti illustra la finalità dell’opera e rappresenta una guida metodologica per il suo corretto utilizzo.

 

 

 

Illustrazioni e Fotografie

“A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” propone un sodalizio tra disegni e fotografie. L’associazione tra le due espressioni visive, che rappresenta una novità per i libri per l’infanzia e per i giovani, mira ad unire l’approccio fantastico con la realtà.

Senza cancellare il linguaggio del mondo magico dell’infanzia, dove regna la rappresentazione grafica fiabesca, lo si vuole piuttosto collegare al quotidiano grazie ad un giudizioso accostamento con le fotografie. La posizione di ogni disegno e foto è stata accuratamente studiata dalla dr.ssa Castello per rafforzare la portata del messaggio scritto.

Il personaggio di Padì, creato da Maria Grazia Di Stefano, è stato ripreso dalla talentuosa piacentina Michela Salotti che ha realizzato tutte le illustrazioni dell’opera.

libri illustrati disegni e foto

L’Autrice

amanda castello

Amanda Castello è laureata in giurisprudenza, con specializzazione in Scienze Politiche. Ha proseguito la formazione in counseling con il medico americano Carl Simonton e in EFT (Emotional Freedom Technique), in Francia, con Geneviève Gagos.

Fondatrice dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità – A.R.T. onlus, è la creatrice del programma Padì – Parole Discrete. Si dedica alla promozione e all’insegnamento dell’accompagnamento e delle cure palliative.

Da anni tiene conferenze e corsi sui temi dello sviluppo personale, comunicazione, autostima, gestione dello stress e dell’ansia, relazione d’aiuto, team building, accompagnamento, cure palliative e lutto, tecniche di rilassamento e visualizzazione. Dei programmi specifici sono destinati a bambini e adolescenti in difficoltà. Incorreggibile idealista, curiosa del mondo e assetata di giustizia, Amanda si è impegnata sin da giovane nella difesa dei Diritti Umani.

Grande viaggiatrice, parlando cinque lingue correntemente, percorre i continenti, osservando i popoli e le loro tradizioni. Amante della letteratura, ha all’attivo diverse pubblicazioni, per adulti e per ragazzi, che hanno ricevuto importanti riconoscimenti in Italia e in Francia.

 

Dove trovare il libro

Puoi ordinare la tua copia del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” :

  • online a queste pagine:

http://www.artcurepalliative.com/ordina-il-libro-A-spasso-con-Padi.html

http://www.amandacastello.com/ordina-il-libro-padi-e-l-avventura-della-vita.html

 

  • Libreria Postumia

Via Emilia Pavese 105 Sant Antonio PC Tel. 0523/489984


  • Libreria Fahrenheit 451

Via Legnano, Piacenza Tel. 0523 335725


  • Edicola Mandarini Carla

Piazza Cristoforo Colombo, 22
BETTOLA (PC)

Il ricavato sarà devoluto all’A.R.T. e permetterà di realizzare altre opere destinate ad aiutare i ragazzi.

La parola ai lettori

Tante persone che hanno letto il libro hanno voluto condividere il loro commento. Con piacere pubblichiamo alcuni estratti dalle loro testimonianze.

libro natura bambini


Ho letto con molto piacere “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”. È stata un’esperienza insolita perché non sono abituata a parlare di morte o sofferenza. Non ne ho mai parlato nemmeno con mia figlia. Non le tenevo nascosto niente ma ho sempre accantonato l’argomento sperando di non trovarmi costretta ad affrontarlo.

Un’illusione che ovviamente si è infranta quando è morta mia madre a casa nostra. Le domande di mia figlia (che aveva 9 anni) sono state allora spiazzanti: dov’è la nonna? Perché il nonno piange sempre? Mamma, ma la nonna è morta? È stata poi allestita la camera ardente nel nostro salotto e anche lì non sono riuscita a spiegare nulla.

Se in quel momento avessi avuto a disposizione uno strumento che mi aiutasse a riflettere insieme su queste domande, forse sarebbe stato più facile spiegare; invece ho sottovalutato l’importanza di quel voler sapere. È stato più comodo, ma ingiusto. È stato come avevano insegnato a me.

Leggendo il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” di Amanda Castello, mi sono ricordata di quei momenti e di quelle domande. Mi sono fermata a pensare allo shock che poteva avere avuto mia figlia nel vedere la nonna nella bara. Per questo, quando ho letto la spiegazione del funerale, della preparazione del corpo, ho pensato che avrei avuto bisogno di un libro come “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”. Avremmo potuto guardare le immagini insieme, leggere con attenzione i passaggi, sicuramente sarebbe servito allo stesso tempo sia a me che a mia figlia.

Valeria, 52 anni

Amadigi Padì

Non è stato difficile entusiasmarsi alla lettura del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” che si legge tutto in un fiato. Anche Stefano (10 anni) si è appassionato immediatamente, attratto dalle fotografie degli animali, dalla grafica efficace e dal linguaggio semplice e trascinante dell’autrice che hanno reso più piacevole la lettura.

Ho apprezzato moltissimo l’idea di Amanda di guidare e gestire le emozioni di un bambino, che ha subito un trauma della perdita, attraverso un libro – notoriamente poco apprezzato dai ragazzi – che si trasforma, nelle mani abili dell’autrice/narratrice, in uno strumento coinvolgente e attivo, capace di parlare al cuore dei bambini, sfatando l’opinione che certe parole, fatti o situazioni non si possono comunicare ai bambini.

Ritengo che la lettura dei racconti, che hanno come protagonisti gli animali e le sfide della quotidianità e degli eventi che minacciano la crescita e/o la vita degli stessi, offra originali spunti di riflessione e rielaborazione sul tema della vita.

L’utilità di questo libro è duplice; per gli adulti rappresenta una valida occasione per confrontarsi con i più piccoli su argomenti “difficili” come la malattia e la morte, mentre per i bambini costituisce un’opportunità di comprensione e di partecipazione attiva, a volte essenziale, per riconoscere e gestire i momenti difficili della propria vita.

Ho verificato personalmente la validità del libro leggendolo e commentando alcuni racconti con mio figlio, che è rimasto orfano di padre all’età di 9 anni. (…)

Patrizia, 40 anni, Impiegata, mamma di due bambini

padi e maat ridotto

Come nonna, posso dire che la lettura di “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” le ha rese più sensibili.

Padì, bambola – bambina, ha il pregio di essere come una di loro. Padì infatti, ha lasciato in loro una bellissima sensazione, ne sono certa perchè con interesse hanno ascoltato la lettura del piccolo uccellino e degli altri racconti.

Ora, però la nonna vorrebbe confessare il suo rammarico: quello di non essere più giovane e senza possibilità di possedere una bacchetta magica che la possa portare indietro nel tempo. Il desiderio sarebbe quello  di ritornare ad essere una maestra elementare e portare a scuola alle  mie alunne questo bellissimo, interessante, quasi indispensabile libro che così come è concepito, potrebbe aprire nuovi orizzonti, ma soprattutto potrebbe aiutare le persone a migliorare i propri comportamenti.

Annamaria, Già maestra elementare, Nonna

aiuto bambini lutto

(…) Ritengo che il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” rivolto ai bambini, dovrebbe essere letto prima di tutto dagli adulti. Spesso si cerca di appianare e rimuovere tutti gli ostacoli che i bambini possono trovare sul loro percorso, credendo di proteggerli e difenderli dai problemi della vita, ma invece non è così.

Ciò è particolarmente vero quando si parla di sofferenza, malattia e, soprattutto, morte. Il libro aiuta a riflettere sul fatto che dirsi “i bambini avranno tempo per questo”, altro non è che un modo per lasciare i bambini senza strumenti di difesa e sostegno quando quel momento arriverà, trovando, inoltre, noi adulti impreparati a sostenerli.

Mi sono sentita chiamata in causa come insegnante. Mi sono sentita chiamata in causa come educatrice e mi sono chiesta come mai, seppur convinta che ci si debba mettere al fianco dei bambini, prenderli per mano e superare insieme a  loro le difficoltà, difficilmente ho affrontato, sia con gli alunni, sia con i loro genitori, l’argomento malattia e morte.

Dunque credo che il libro sia da consigliare sia agli adulti  sia ai bambini. Agli adulti servirà a riflettere, a confrontarsi e a parlare con i propri figli/alunni e gli offrirà anche degli strumenti concreti per costruire questo delicato dialogo.

Danila, insegnante di scuola primaria


libro bambini animali

 

Leggere il libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” è stato, per me, come fare un viaggio nel mondo delle emozioni. Sentimenti come gioia e dolore sono inseparabili compagni della nostra vita, li proviamo da bambini, da adulti, da vecchi, ma per strani motivi la nostra società e la nostra educazione, ci ha insegnato a nasconderli. Padì invece, con la sua mano leggera da ragazzina, ci porta a guardare dentro noi stessi, ci parla di uccellini e farfalle, di trasformazioni  e perdite e ci permette di esprimere finalmente quello che sentiamo. Anche argomenti  tabù come morte, sepoltura, cremazione, vengono trattati  con semplicità e chiarezza dissipando  quell’alone di mistero che genera solo paura.

Facendo la volontaria presso un’associazione che si prende cura di malati terminali, mi sono trovata molte volte a contatto con persone che vivevano momenti di grande dolore e che non sapevano come comunicare tra loro. In famiglia capita spesso che per proteggere i nostri cari, ognuno rimanga chiuso in un pesante silenzio, ma tutto ciò non è di aiuto a nessuno.

Aiuterebbe invece, leggere un libro come questo che ci permette di aprirsi all’altro senza timore e con la consapevolezza che solo la condivisione può recare sollievo alla nostra pena.

M. Grazia,  già insegnante scuola materna, nonna di due nipotini, volontaria di accompagnamento


Siamo rimasti piacevolmente affascinati dal libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” di Amanda Castello e ne abbiamo parlato in équipe (lavoriamo in una clinica veterinaria e siamo 10). La lettura di tutti i capitoli ci ha conquistato ed in particolare, forse per “deformazione professionale” siamo stati colpiti dall’ultimo (capitolo 10) in cui si parla della malattia, dell’intervento e della morte del cane Maat.

Come veterinari, spesso ci troviamo nella situazione descritta. La malattia grave e la morte mettono in difficoltà anche noi operatori. Non è facile, poi, trovare le parole per spiegare un evento simile ai grandi, che pendono dalle nostra labbra e ci trasmettono le loro emozioni. La situazione è ancora più difficile se ci sono presenti dei bambini. A volte si evita questo tipo di dialogo e si tende a rivolgersi solo “ai grandi”. Ci rendiamo conto che anche i piccoli presenti avrebbero bisogno di sapere e di capire, ma come dirlo? Fino a che punto spiegare? Quali termini usare?

Amanda Castello con il suo libro ci mostra che anche i trattamenti, le malattie, gli strumenti medici più complessi possono essere spiegati con parole “a misura di bambino”.

Anche la descrizione del dopo morte, i suggerimenti dati ai piccoli lettori e i momenti interattivi del “Tocca a te” sono stati per noi ricche fonti di indicazioni delle quali far tesoro. Sarebbe bello poter tenere il libro di Amanda Castello nelle nostre cliniche veterinari e consultori, lo potremmo suggerire ai genitori e farlo leggere ai bambini, soprattutto a quelli che vivono ciò che è capitato ad Amanda con Maat.

Inoltre siamo piacevolmente toccati dal senso di rispetto e amore per la natura e gli animali che emerge in tutto il testo. La natura e gli animali sono “amici” da salvaguardare, proteggere, difendere e curare.

Infine, riuscita ed interessante ci pare l’unione di disegni e fotografie, in particolare quelle legate al lavoro del veterinario. Permettere ai non addetti ai lavori di vedere un’intubazione, un momento dell’operazione e della sala operatoria, grazie a delle fotografie della realtà, crediamo possa contribuire a diminuire l’angoscia che di norma nasce dalla non conoscenza delle persone.

Insomma, un ottimo lavoro che abbiamo apprezzato e che riteniamo possa essere un utile stimolo e spunto di riflessione anche per la nostra “categoria”.

Maria Teresa, medico veterinario comportamentalista e Andrea, medico veterinario

 

Proseguiremo nei post futuri a pubblicare le testimonianze dei lettori del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita”. Se avete letto il libro, mandateci anche la vostra!




 

Pittura, scultura, musica, letteratura italiana in Francia… c’è anche la nostra Padì :)

mercoledì, settembre 26th, 2012

Ancora una volta diamo con piacere diffusione su questo blog ad un evento internazionale che vede in primo piano la collaborazione tra Francia e Italia. Ad unirle sarà, in questa occasione,  la cultura, in particolare alcuni linguaggi dell’arte: pittura, scultura, musica, letteratura.


Protagonisti saranno artisti di fama internazionale. A rappresentare l’Italia alcuni grandi amici, sostenitori e membri dell’A.R.T.:


getty_bisagniIl Maestro Getty Bisagni

Pittore di fama internazionale, ha collaborato in svariati progetti di solidarietà, prestando volentieri la sua arte e il suo talento per tutte le nobili cause. Il Maestro Bisagni nasce a Bettola, in provincia di Piacenza. Ultimati gli studi in Italia, nel 1952 si trasferisce a Parigi dopo aver frequentato l’Istituto Leonardo Da Vinci e si diploma a l’Ecole Nazionale Supérieure de L’Académie des Beaux-Arts. Nel 1965 riceve il Primo Premio del Consiglio Generale della Senna e nel 1967 vince l’ambitissimo premio di New York e, poi, il Premio d’Onore al Salon des Beaux-Arts. Dal 1969, è Delegato ufficiale per l’Italia delle Arts-Sciences-Lettres francesi patrocinato dall’Accademia di Francia. Nel 1995, la Galleria Ricci Oddi di Piacenza acquista l’opera Prison pour poissons del 1980. Nel 1999, l’opera Il cavallo e la guerra viene collocata al Museo Palazzo Farnese di Piacenza. Moltissime le mostre e numerosi i premi e le onorificenze vinti dall’artista.

 



Franca Franchi

Nata a Piacenza nel 1961, da oltre venti anni si dedica alla professione di avvocato e, al contempo,  esprime la sua inclinazione artistica, manifestatasi già durante l’adolescenza attraverso la pittura con risultati riconosciuti in concorsi promossi anche dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, con la creazione di ambienti realizzati in dimore di svariata tipologia. Nel 2008, pur continuando a svolgere la professione di avvocato, recupera e canalizza le fila del proprio percorso artistico. L’artista utilizza specchi e vetri unicamente di scarto che frantuma per ricomporli in splendide opere che trasmettono armonia e solarità, vere emozioni visive. Al cuore dell’indagine artistica e  umana c’è la ricerca dell’armonia. La tensione verso quest’ultima si manifesta dunque attraverso il risultato compositivo.

 

 

 

 

 

Stefano Gueresi

Nato a Mantova il 21 aprile 1960, ha svolto studi pianistici con la concertista Elisabeth Muller Vivanti e studi di composizione con John Paynter. E’ iscritto alla SIAE in qualità di Autore e Compositore. Compone musica evocativa di luoghi e tempi lontani e fantastici, che affonda le sue radici tanto nella tradizione classica tout-court che nel pop romantico-sinfonico degli anni Settanta. Critico musicale, nel 2003 è stato designato come rappresentante del Comune nel CdA del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova.

 

 

 

 

 

 

L’evento

Ad ospitare mostre, rassegne e concerti che vedranno protagonisti i nostri grandi artisti sarà  il Festival international de l’Association des Peintres, Poètes Européens Libres.
Sottotitolo dell’evento per il 2012: L’Italie à l’honneur. La prestigiosa manifestazione si terrà a Biscarrosse dal 29 settembre al 6 ottobre 2012.


 


Tanti gli eventi che costellano il ricco programma ideato dall’Associazione APPEL e dal suo Presidente, Jean-Claude Blondin, in collaborazione con il Comune di Biscarrosse.

 


All’interno del Festival Internazionale, centrale sarà la presentazione di un opera che sta particolarmente a cuore alla nostra Associazione, un libro  prezioso per tutti coloro che si occupano di cure palliative, aiuto al lutto ed educazione: «Padi et l’aventure de la vie» di Amanda Castello, fondatrice e già presidente dell’A.R.T.


 

Il libro è stato presentato per la prima volta in Francia durante il 18° Congresso Nazionale della SFAP, Società Francese di Accompagnamento e Cure Palliative, a Strasburgo nel giugno scorso, riscontrando un grande interesse tra i professionisti delle cure palliative. Per chi di voi non lo conoscesse ancora, ecco una sintetica presentazione dell’opera:

Il libro, pubblicato in francese nell’aprile 2012 con il titolo “Padi et l’aventure de la vie”, è frutto della pluriennale esperienza professionale della dr.ssa Castello nelle cure palliative, accompagnamento e sostegno al lutto, e dell’Associazione A.R.T. che ha fondato nel 1997. Padì è il personaggio che rappresenta il lavoro portato avanti con l’A.R.T. con il percorso Padì – Parole Discrete per il sostegno dei più giovani che affrontano le delicate esperienze della malattia grave di un loro caro e del lutto. E’ in fase di pubblicazione l’edizione italiana intitolata “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” che sarà presentata all’interno del XIX Congresso Nazionale SICP (Società Italiana di Cure Palliative) a Torino in ottobre 2012.

Padi_parole_Discrete

Padì disegnata da Michela Salotti,
illustratrice del libro nell’edizione francese e italiana.
Il disegno originale di Padì è stato creato da Maria Grazia Di Stefano.

Il libro scritto da Amanda Castello nasce con l’obiettivo di aiutare i più piccoli ad affrontare emozioni delicate. La difficoltà di aprire un dialogo con i giovani sulla fine della vita e sulle emozioni legate al lutto accomuna molti adulti, sia che ricoprano un ruolo genitoriale, scolastico, sanitario o educativo. Il confronto con la realtà della perdita non è solo fonte di dolore, ma crea un particolare disagio nel momento in cui ci si trova a doverlo giustificare agli occhi di un bambino che chiede risposte chiare e veritiere.

In tal senso, il libro A spasso con Padì lungo il ciclo della vita vuole offrire agli adulti una possibilità di dialogo importante: restituire alla morte la sua naturalità nel processo del vivere, parlandone in modo semplice, adatto ai tempi e alle modalità di comprensione del bambino, favorendo la manifestazione delle emozioni e lo scambio delle stesse tra attori grandi e piccoli.

I temi della perdita e dell’irreversibilità del fenomeno morte sono sviluppati ne A spasso con Padì lungo il ciclo della vita in una struttura narrativa e didattica adatta ai bambini dai 7 anni in su. Il volume può essere letto autonomamente dal giovane lettore e, al contempo, divenire un supporto educativo per gli adulti per spiegare le delicate tematiche ai più piccoli.

Grazie all’opera A spasso con Padì lungo il ciclo della vita l’adulto trova una modalità per rispondere al bisogno del bambino di essere informato e formato per affrontare l’evento drammatico e elaborare poi il suo lutto. La verità è necessaria, perché protegge dall’inganno e quindi rassicura. La lettura condivisa del libro permette di gestire la comunicazione della verità in modo adeguato, offrendola nelle giuste dosi, affinché il bambino possa integrare progressivamente il cambiamento irreversibile nella sua vita.

Nel libro, un opuscolo staccabile destinato agli adulti illustra la finalità dell’opera e rappresenta una guida metodologica per il suo corretto utilizzo.

A spasso con Padì lungo il ciclo della vita è il primo volume della collana I Racconti di Padì che mira a trattare argomenti utili alla fase di crescita dei giovani lettori.

 

 Padì disegnata da Michela Salotti, illustratrice del libro nell'edizione francese e italiana. Il disegno originale di Padì è stato creato da Maria Grazia Di Stefano.

La copertina dell'edizione francese del libro

 

 

In viaggio con l’A.R.T. – Seconda parte

venerdì, maggio 11th, 2012

relazione art 2011 cure palliative

Come promesso nello scorso post, continua il viaggio con l’A.R.T. nelle attività realizzate dall’Associazione dalla scorsa Assemblea Generale del 3 maggio 2011. Di seguito la seconda parte della relazione della Presidenza  per il Consiglio Direttivo redatta in vista dell‘Assemblea Generale dell’A.R.T. 2012 che si terrà il 27 maggio prossimo. Per chi non avesse visto la prima, la trova a questa pagina.

Ci fa piacere condividere non solo con i membri dell’Associazione ma anche con tutti gli amici che ci seguono sul web questo resoconto. Per questa ragione abbiamo deciso di pubblicarlo suddiviso in due parti e correlato da immagini video che raccontino insieme alle parole un anno con l’A.R.T.


Partecipazione al Gruppo di Lavoro della FCP sul temaComprendere e aiutare bambini, ragazzi e giovani nelle esperienze della perdita.”

federazione cure palliativeL’A.R.T. ha preso parte attivamente al Gruppo di Lavoro Scuola realizzato dalla Federazione Cure Palliative all’interno del progetto Comprendere e aiutare bambini, ragazzi e giovani nelle esperienze della perdita.

Il gruppo è stato istituito alla luce della consapevolezza che per le associazioni che operano nell’ambito delle cure palliative, che hanno come mission la diffusione dei suoi valori e la vicinanza alle famiglie, sta diventando sempre più evidente e urgente il poter parlare anche con i bambini, gli adolescenti e i giovani delle tematiche della perdita e del lutto, supportandoli nel vivere la quotidianità soprattutto nei momenti più difficili. Perdite e lutti sono una realtà della vita: questa esperienza, in sé critica, non deve essere subita ma affrontata per essere “trasformata” in opportunità di crescita.

In questo scenario anche gli educatori hanno un ruolo determinante.

La Federazione ritiene importante realizzare un progetto che dia sistematicità alle diverse esperienze che si stanno portando avanti sul territorio con le seguenti finalità:

– Conoscere lo stato dell’arte delle diverse esperienze sul territorio nazionale.

– Dare valore aggiunto, attraverso la condivisione degli sforzi e, perché no, delle competenze.

– Definire contenuti e metodologie di base per affrontare l’intervento nelle diverse fasce d’età.

– Creare un gruppo FCP che dia “consulenza progettuale e non solo” alle Associazioni che intendono iniziare questo tipo di attività per declinare il progetto generale a misura della loro realtà.

La metodologia ha visto la creazione di un questionario dedicato allo scopo di fare il punto su quanto fatto ad oggi sul tema della associaizoni. Alla luce della lunga esperienza A.R.T nell’ambito del sostegno ai giovani e dei percorsi formativi nelle scuole con il progetto Padì-Parole Discrete (tra i primi in Italia ad affrontare questo argomento con i più giovani), la nostra Associazione ha potuto offrire un contributo importante in questa fase. Il questionario è stato poi inviato a tutte le associazioni che fanno parte della FCP oltre a quelle attive nel settore ma non membri FCP. Gli importanti dati raccolti sono stati presentati in occasione del Congresso SICP a Trieste.


Attività di promozione e sensibilizzazione via internet

ART –  Sito internet

●      Il sito dell’A.R.T. www.artcurepalliative.com è in continuo miglioramento ed ampliamento. Da quest’anno è stato attivato un servizio di mailing: ogni visitatore ha la possibilità di iscriversi per ricevere informazioni e costanti aggiornamenti sull’Associazione e sui temi legati alle cure palliative e al sostegno al lutto.

Potete iscrivervi compilando questo form:


Sono molte le persone che hanno usato questa modalità per entrare in contatto con l’A.R.T. e, in diversi casi, chiedere un sostegno. Vi invitiamo a visitarlo spesso e a consigliarlo ai vostri conoscenti.

 

ART –  Blog

Il Blog dell’A.R.T. www.artcurepalliative.com/blog/ mantiene la continuità negli aggiornamenti e risulta molto visitato ed apprezzato. Rispetto al sito, il blog è uno strumento più dinamico che si presta ad aggiornamenti frequenti dando voce a molte notizie, approfondimenti, eventi.

 

ART –  profilo su Facebook

L’A.R.T. ha un suo profilo sul social network Facebook. Dai 700 amici dello scorso anno è passata ad averne 1.178. Attraverso questo strumento, può facilmente divulgare iniziative, corsi, convegni, ecc. e portare avanti l’opera di sensibilizzazione culturale per è nata. Suggerite ai vostri contatti su FB di diventare amici dell’A.R.T., ci aiuterete a potenziare la visibilità delle nostre pagine. 

 

ART –  spazio su twitter
twitter-logoL’A.R.T. mantiene il suo profilo sul social network Twitter. Twitter è un servizio gratuito di social network che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. È un altro canale molto utile per aggiornare in tempo reale sulle nostre iniziative e ci permette di essere in contatto anche con realtà fisicamente lontane da noi, come per esempio hospice inglesi o associazioni di cure palliative francesi.

Nota: il sito, il blog e gli spazi su twitter e su FB sono stati creati e ad oggi sono gestiti ed aggiornati grazie all’impegno costante di alcune volontarie A.R.T. Questo permette all’Associazione di non dover far ricorso a professionisti esterni la cui prestazione rappresenterebbe un costo molto elevato.


Partecipazione all’incontro tra le associazioni di Bettola e la Scuola media statale Enrico Fermi

aiutare bambino lutto

L’A.R.T. ha preso parte al progetto promosso dall’Associazione Genitori di Ponte dell’Olio in collaborazione con alcune associazioni di Bettola. Il progetto, approvato e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alunni della scuola media al mondo del volontariato locale e, attraverso il passaparola, far conoscere a tutte le famiglie l’attività delle associazioni. Il 12 Aprile, insieme alle altre associazione coinvolte, l’A.R.T ha incontrato i giovani della scuola Enrico Fermi. Ognuno ha presentato la propria attività ai ragazzi che hanno poi posto le loro numerose e interessanti domande. Il tema del volontariato li coinvolge e li tocca. Si sono mostrati sensibili, attenti e partecipi. Un’esperienza davvero preziosa che ha arricchito tutti i presenti e che proseguirà con diversi eventi: la realizzazione di un “giornale di bordo” nel quale alunni e associazioni raccontano l’esperienza che sarà distribuito gratuitamente e l’organizzazione di una festa in piazza che coinvolgerà la scuola, il mondo del volontariato, le famiglie, le Istituzioni e tutta la cittadinanza.

Assistenza Tesi

Come ogni anno, prosegue l’aiuto a diversi laureandi attraverso consulenza, segnalazione di materiale, contatti ed orientamento. Molti studenti hanno usufruito del materiale reperibile sul sito A.R.T.  e sul blog oltre che alla consulenza telefonica e via mail.

 

Percorsi di supporto al lutto

●     Sostegno a persone in lutto

●     Sostegno epistolare a persone in lutto

●     Sostegno telefonico a persone in lutto

 

 

Solidarietà Internazionale

solidarieta peru italiaL’A.R.T. ha dedicato uno spazio ampio sul blog all’esperienza di un amico e membro dell’A.R.T., Silvano Roi.
Insegnante in Educazione Cinestesica e national faculty dell’associazione Brain Gym Italia, ha deciso nell’estate 2011 di partire per un’esperienza di volontariato e solidarietà dall’altra parte del mondo. Partire, raggiungere un luogo, anche lontano, dove sussiste un bisogno forte di aiuto e di persone competenti disposte a donare un po’ del loro tempo e della loro professionalità. La scelta ricade sul Perù. Silvano organizza la sua permanenza là per tre mesi, appoggiandosi su una onlus italiana impegnata a sostenere un centro locale che aiuta i bambini disabili.

Durante i mesi trascorsi in Perù abbiamo avuto il piacere di ricevere le mail di Silvano, una sorta di diario di bordo condiviso con gli amici più cari. Le esperienze di cui ha scritto e il loro profondo valore ci hanno spinto a proporgli di metterle in comune anche sul web.

E’ nata così l’idea di raccontare questa esperienza di volontariato e solidarietà sulle pagine del nostro blog, periodicamente attraverso stralci di diario, foto e interviste audio video. La storia di Silvano, degli operatori e volontari, dei bambini e delle famiglie che ha incontrato in Perù merita di essere raccontata e sostenuta.

 

 

Percorsi di aiuto a famigliari che vivono l’accompagnamento di un loro caro affetto da malattia inguaribile

L’A.R.T. offre sostegno regolare a persone o a gruppi famigliari che affrontano la malattia di un loro caro.

 

Riconoscimenti

attestao di merito volontariatoIn occasione dell’Anno Europeo del Volontariato, l’A.R.T. ha ricevuto un riconoscimento importante dalla Regione Emilia-Romagna: un attestato di merito per “l’insostituibile attività svolta al servizio della società regionale” firmato dal Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Matteo Richetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa, TV, Radio

Articoli inerenti alle attività dell’A.R.T. e alla solidarietà compaiono con regolarità sulla stampa locale e nazionale dando rilievo e sostegno agli eventi dell’Associazione.

 

 

Iniziative per reperire aiuti pro A.R.T.

Il 5per1000

5x1000 ARTAnche per quest’anno l’A.R.T. è beneficiaria della possibilità di dedicare il 5per1000 delle imposte, comunque dovute, ad una ONLUS riconosciuta e regolarmente iscritta nel Registro delle Associazioni di Volontariato della propria Regione di appartenenza. Per promuovere l’iniziativa L’A.R.T. ha divulgato l’iniziativa con i dettagli necessari per fare la donazione, via mail.

COME PUOI AIUTARCI?

  • Aiutateci a diffondere questa possibilità tra amici e conoscenti. Hai ricevuto via mail la presentazione con tutti i dati necessari per devolvere il 5per1000 all’A.R.T. Puoi inoltrarla ai tuoi contatti magari con due righe personali in cui spieghi la tua fiducia nel lavoro dell’Associazione. Molti vorrebbero donare a realtà conosciute, personalmente o indirettamente, per essere certi che il loro sostegno vada a buon fine. Il tuo passaparola può essere importante in questo senso.

 

  • Se preferisci distribuire la presentazione in versione cartacea, contattaci e saremo felici di fornirti tutte le copie necessarie.

 

  • Un’ottima idea è portarne alcune copie presso la realtà dove ti rivolgi per la tua dichiarazione dei redditi. Spesso le persone chiedono proprio in questa sede consigli o indicazioni di Onlus a cui donare il loro 5per1000.

 

Far bene al volontariato fa bene all’azienda!


Una novità nella ricerca di aiuti e sostegni è nata nei primi mesi del 2011, attraverso l’ideazione di alcune strategie di ricerca fondi più interessanti per le aziende rispetto al semplice contributo economico.

Tra le idee già proposte che hanno riscosso successo:

–       PIU’ DAI, MENO SPENDI – Dona un’ora del tuo lavoro all’A.R.T.

Un’importante formula di sostegno al volontariato che permette al dipendente di un’azienda di essere d’aiuto all’Associazione donando un’ora del proprio stipendio e, nello stesso tempo, di avere alcuni benefici fiscali.

 

–       ADOTTA UN PROGETTO A.R.T.Acquista il libro testimonianza dell’A.R.T. “Ricordati che devi vivere” e donalo a realtà sanitarie che ne hanno bisogno.

L’azienda può acquistare un numero di copie di “Ricordati che devi vivere” a scelta. Queste copie saranno donate a hospice, associazioni di cure palliative, onlus, reparti ospedalieri, case di riposo, volontari di accompagnamento, scuole… Le possibilità di acquisto vengono concordate direttamente con l’Associazione e, per l’azienda, è previsto un buon ritorno d’immagine attraverso l’applicazione di un’etichetta all’interno di tutte le copie donate, con un ringraziamento e i propri riferimenti.

 

–       ADOTTA l’A.R.T. Aiuta l’A.R.T. a continuare ad aiutare: adottane l’attività e la progettualità per il periodo che desideri

Un’azienda può scegliere di adottare l’A.R.T. per un periodo di tempo definito: 2 mesi, 6 mesi, 1 anno…

Grazie all’adozione l’A.R.T. può realizzare, nel periodo stabilito, una serie di iniziative e progetti e, a seconda del periodo di adozione scelto dall’azienda, l’Associazione ringrazierà per il sostegno ricevuto attraverso le iniziative realizzate, i numerosi canali di pubblicizzazione delle proprie attività di cui sopra e i media locali.

donazioni onlus

COME PUOI AIUTARCI?

Se sei titolare o conosci piccole o grandi realtà commerciali (aziende, imprese famigliari, negozi, artigiani…) sottoponigli le nostre proposte. Richiedici i depliant illustrativi (possiamo inviarlo via mail in Pdf oppure in versione cartacea) in cui trovi sintetizzate tutte le informazioni. I membri del CD sono a disposizione per spiegare ogni dettaglio personalmente e prendere accordi in merito.

 

 

Un caffé per l’A.R.T.

solidarieta_volontariato_piacenza

Continua l’iniziativa per diffondere l’adesione all’A.R.T. Ricordiamo infatti che basta il costo di un caffè alla settimana per un anno per diventare membri dell’Associazione contribuendo così ad un sostegno preziossissimo.

COME PUOI AIUTARCI?

Diffondi la proposta “Un caffé per l’A.R.T.”. Se non lo hai più, richiedici l’opuscolo Un caffè per l’A.R.T. oppure scaricalo dal nostro sito.

Diffondilo a tutto il tuo mailing o stampato a colleghi, amici, conoscenti… L’adesione all’A.R.T. è annuale, revocabile e rinnovabile.

 

Le candele dell’A.R.T.

candele naturali fatte a manoDenise Ellen Gioia, membro dell’A.R.T., ha creato una linea di splendide e originali candele.

Abbiamo pensato potesse essere un’ottima idea non solo per un regalo di Natale, ma per qualsiasi periodo dell’anno.

Le candele sono naturali al 100% poiché realizzate con cera di soia e di cera d’api. I coloranti sono naturali e la profumazione è data dai fiori di lavanda secchi e dall’essenza della stessa pianta. Tutti i componenti delle Candele A.R.T. derivano da coltivazione biologica. Ogni pezzo è realizzato a mano ed è, pertanto, unico ed irripetibile. Queste caratteristiche e lo spirito di solidarietà da cui nascono, rendono le candele A.R.T. un dono speciale, per chi lo fa e per chi lo riceve. Per ogni candela è stato realizzato uno piccolo biglietto che attesta la finalità benefica del regalo.

Le candele hanno avuto un riscontro molto positivo, nel periodo di Natale sono andate letteralmente a ruba permettendo all’A.R.T. di ricevere parecchie offerte.

Potete vedere alcune foto dello splendido lavoro di Denise visitando il blog dell’A.R.T.

 

Domenica 26 Febbraio 2012: CenART con danza araba

Dopo il successo della prima edizione di CenART abbiamo deciso di riproporre la stessa formula di cibo e solidarietà con alcune novità. La cena si è tenuta presso il ristorante 4Quarti di San Damiano (PC) che ha preparato un menù speciale per l’A.R.T.  La serata è stata animata da un’esibizione di danza araba offerta dalla Compagnia Annur.

Oltre ad essere una piacevole occasione per ritrovarsi e godere di una splendida serata, CenART ha permesso di raccogliere fondi a favore dell’associazione.

Alla luce della bella collaborazione nata tra l’A.R.T.  la Compagnia Annur, del valore per il benessere e dei benefici per la salute apportati dalla danza araba, è in programma la realizzazione di un corso per l’estate presso la sede A.R.T. a La Bagnata.

 


 

 

In viaggio con l’A.R.T…

martedì, maggio 8th, 2012


viaggio 2012 art

…lungo un anno di attività!

 

In vista dell’Assemblea Generale dell’A.R.T. che si terrà il 27 maggio prossimo, la Presidenza ha redatto la relazione sulle attività svolte dall’Associazione. Ci fa piacere condividere non solo con i membri dell’Associazione ma anche con tutti gli amici che ci seguono sul web questo resoconto. Per questa ragione abbiamo deciso di pubblicarlo suddiviso in due parti e correlato da immagini e video che raccontino insieme alle parole un anno con l’A.R.T. Di seguito trovate la prima parte, mentre la seconda sarà on-line da venerdì 11 maggio.

art cure palliative

Relazione della presidenza in nome del Comitato Direttivo dell’A.R.T.
all’Assemblea Generale del 27 Maggio 2012

Resoconto delle attività svolte dall’A.R.T.
dall’ultima Assemblea Generale dell’8 MAGGIO 2011

 

Progetto culturale Ricordati che devi vivere: video, promozione, pagine dedicate sul web


libro cure palliativeAnche quest’anno siamo state costantemente al lavoro per divulgare il libro testimonianza Ricordati che devi vivere, che conoscete ormai bene, dedicato alla storia di Marilù Barontini, convinti che rappresenti uno strumento utile per altre persone malate, per le loro famiglie e per gli operatori, oltre che per chi affronta un lutto.

Nelle numerose occasioni in cui il libro è stato presentato (congressi nazionali ed europei, presentazioni pubbliche, video, conferenze…), tante realtà socio – sanitarie e associazioni di volontariato ne hanno constatato il valore e l’utilità.

Da lì il desiderio di distribuire alcune copie alle famiglie, ai malati stessi e, riconoscendolo come un importante strumento di formazione e riflessione, anche agli operatori e ai volontari. Purtroppo, molte realtà socio-sanitarie non hanno la disponibilità finanziaria per acquistarne il numero di copie desiderato.

Per questo motivo abbiamo pensato di incrementare la distribuzione del libro proponendolo alle aziende come dono solidale nel periodo natalizio attraverso la formula “Dai 1 prendi 5”: la proposta permette, versando un importo minimo per l’acquisto di alcun copie del libro, di fare una donazione all’A.R.T. Su ogni copia è stata apposta (se desiderio delle aziende) un’etichetta con la dicitura “dono della ditta xxxx” con tutti i riferimenti e i recapiti dell’azienda.

Le copie sono state donate a hospice, associazioni di cure palliative, reparti ospedalieri, case di riposo, volontari di accompagnamento… scelte dall’azienda o dall’A.R.T. In alcuni casi, l’azienda ha scelto di tenere per sé le copie del libro per donarle ai propri clienti.

L’idea si è rivelata  un modo nuovo e utile per proporre alle aziende sostegno alla nostra associazione. Così abbiamo deciso di estendere la proposta non al solo periodo natalizio ma renderla una possibilità concreta e poco impegnativa economicamente per fare solidarietà ed offrire un supporto concreto a persone che affrontano situazioni difficili.

COME PUOI AIUTARCI?

Se conosci piccole o grandi realtà (enti locali, aziende, imprese famigliari, negozi, artigiani…) sottoponigli la nostra proposta “Dai 1 prendi 5”. Richiedici il depliant illustrativo (possiamo inviarlo via mail in Pdf oppure in versione cartacea) in cui trovi sintetizzate tutte le informazioni. Se trovi una o più realtà interessate i membri del CD sono poi a disposizione per spiegare ogni dettaglio personalmente e prendere accordi in merito.

 


11 Novembre 2011: XI Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile, Estate di San Martino


giornata nazionale cure palliativeCome ogni anno l’A.R.T. ha partecipato attivamente alle celebrazioni della Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile. In occasione dell’11 Novembre 2011, l’Associazione si è concentrata sulla campagna di raccolta firme indetta dalla Federazione Cure Palliative.

Il tema pensato per il 2011: Sosteniamo le cure a casa

Le cure palliative a casa sono possibili, consentono un uso appropriato delle risorse pubbliche, sono preferite da molti malati e devono quindi crescere. Però, assistere al domicilio il proprio congiunto, benché con il supporto dell’équipe curante e l’appoggio dei volontari, costituisce per la famiglia un impegno assai rilevante che si fa via via più intenso con il progredire della malattia. Ecco perché ognuna di queste famiglie ha bisogno di una dote economica che le aiuti.

Da qui, l’avvio della raccolta firme per valorizzare la famiglia che decide di prendersi cura del malato inguaribile nella propria abitazione chiedendo al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro della Salute e ai Presidenti delle Giunte Regionali, l’istituzione di un bonus mensile che renda attuabile questa coraggiosa scelta.

Le volontarie dell’A.R.T. hanno istituito dei banchetti in città e nella provincia per sostenere e raccogliere firme compiendo in parallelo un opera di sensibilizzazione sul tema. Sono stati inoltre coinvolti diversi membri dell’Associazione che si sono impegnati al fine di raccogliere firme nelle proprie realtà di riferimento. Le firme raccolte in tutto dall’A.R.T. sono state 800

 

 


Seminari “EFT, scopri l’energia di guarigione”

12 – 13 Febbraio (1° livello) 2 – 3 luglio (2° livello),  1 – 2 ottobre (1° livello)


EFT seminario piacenza gruppoDopo il successo del primo seminario sul metodo Emotional Freedom Techniques EFT, abbiamo riproposto, a Piacenza, due edizioni del corso di primo livello e un’edizione del secondo livello. La docente, Geneviève Gagos, formatrice EFT in Francia ed EFT Cert II da Gary Craig, fondatore del metodo, ha guidato le giornate formative dedicate a spiegare i principi base del metodo EFT in accordo con le direttive internazionali di Gary Craig. I seminari si sono svolti in francese con traduzione simultanea in italiano, oltre alla codocenza, a cura della dr.ssa Amanda Castello.

Il metodo EFT è stato presentato con una parte teorica e una parte pratica. L’A.R.T. è davvero soddisfatta dell’interesse suscitato dalla formazione su questa nuova tecnica. Le due edizioni del seminario hanno visto coinvolte circa 40 persone, provenienti da varie provincie italiane e francesi (Cervia, Varese, Piacenza, Bons en Chablais…) e dalle professioni diversificate (medici, psicologi, infermieri, commercianti, commercialisti, dipendenti pubblici, operatori olistici, pensionati, massaggiatori…). Ad accomunarli è stato il desiderio di apprendere una tecnica semplice ed efficace, applicabile su problematiche diverse, sia di natura fisica che emozionali.

Di particolare rilievo per l’A.R.T. la partecipazione di operatori sanitari (medici, infermieri, fisioterapisti e psicologi) interessati a proseguire nel percorso formativo sul metodo EFT al fine di poterlo utilizzare per un miglior accompagnamento dei pazienti e delle famiglie.

In diverse situazioni inoltre la formazione al metodo EFT è stata applicata nel percorso di elaborazione del lutto con risultati importanti.

 

Partecipazione a corsi, conferenze e convegni


26 – 29  Ottobre 2011: XVIII Congresso Nazionale Società Italiana di Cure Palliative SICP

 

congresso nazionale cure palliative

Il Congresso Nazionale SICP, svoltosi a Trieste dal 26 al 29 Ottobre 2011, è stato, come ogni anno, una grande occasione di scambio,condivisione di percorsi ed esperienze, riflessione comune ed incontro. 1462 sono state le persone presenti tra medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, volontari, operatori socio sanitari e altre figure professionali che fanno parte dell’équipe multidisciplinare di cure palliative.

L’A.R.T. vi ha preso parte con una sua delegazione composta dalla dr.ssa Francesca Volta e dalla dr.ssa Lucia Tagliaferri, membri del Comitato Direttivo.

La partecipazione dell’Associazione è stata, come sempre, attiva, grazie alla presentazione di progetti e iniziative all’interno delle diverse sessioni congressuali. I lavori proposti nell’edizione 2011:

  1. All’interno della sessione poster, l’A.R.T. ha presentato “C’è una storia ricca di emozioni che voglio raccontarti…” avente ad oggetto il nostro volume “Ricordati che devi vivere”. La grande partecipazione del pubblico a questa sessione è un’ulteriore riprova che il libro sia un prodotto unico nel suo genere. Ogni volta che la storia di Marilù viene raccontata, suscita interesse ed emozione costituendo un’importante occasione per la divulgazione del lavoro dell’A.R.T.
  2. All’interno della sessione video, l’Associazione ha proposto “A teatro con l’A.R.T. per raccontare le cure palliative pediatriche”. Il video mira a presentare lo spettacolo teatrale Brevissima Storia di una bambina e di una gatta che volevano vivere aggrappate alla luna, tratto dall’omonimo libro del dott. Giampietro Scalia, realizzato dall’A.R.T. in occasione della Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile 2010  a Piacenza. Lo spettacolo, come saprete dalla relazione della Presidente dello scorso anno, ha avuto un enorme successo ed ha toccato anche i giovani partecipanti delle scuole piacentine. Per questo motivo abbiamo voluto realizzare un video che raccontasse l’iniziativa, mostrando la scelta dell’A.R.T. di cercare canali non convenzionali per sensibilizzare sul tema delle cure palliative.
    Potete vedere il video su youtube:
    http://youtu.be/FnkxnovIdQM

Nelle due giornate precedenti il Congresso, Lucia Tagliaferri e Francesca Volta hanno preso parte ad un evento importante per le Associazioni di volontariato: il corso “Etica ed economia del non profit: dal bilancio sociale al fundraising” a cura della Federazione Cure Palliative.

La formazione si è rivelata utile e illuminante sia rispetto alla raccolta fondi, sia per quanto riguarda la vita delle associazione e la loro capacità di radicarsi e di avere una forza concreta sul territorio in cui operano.  Un corso molto ricco, nel quale sono stati alternati momenti di lezione frontale a testimonianze e project work per mettere a confronto le diverse esperienze del pubblico presente.

 

28 – 30  Giugno 2011: I° Congresso Francofono di Accompagnamento e Cure Palliative

 

congresson internazionale cure palliative

Martine Nectoux, membro del Comitato Scientifico, con Amanda Castello

La dr.ssa Amanda Castello è stata invitata al 1° Congresso Francofono di Accompagnamento e Cure Palliative svoltosi alla fine di giugno 2011, e ha tenuto l’intervento “Malattia inguaribile e lutto: l’esperienza italiana Padì – A.R.T. destinata ai giovani.

Organizzato dalla Società Francese di Cure Palliative e Accompagnamento SFAP, l’importante evento internazionale si è sviluppato lungo un programma ricco di interventi dall’alto valore scientifico e culturale. Tema cardine del Congresso è stato “l’incontro delle nostre diversità come momento di scambio”.

Quasi 2900 i partecipanti arrivati da molte parti del mondo: Francia, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Canada, Mali, Congo Brazzaville, Repubblica Democratica del Congo, Guinea, Africa, Tunisia, Marocco, Libano, Cambogia, Romania… ma anche da Gran Bretagna, Germania, Danimarca e Italia.

L’A.R.T. è stata l’unica onlus italiana ad essere stata invitata, oltre per il lavoro unico che sviluppa con i ragazzi delle scuole con Padì, anche grazie ai rapporti che la dr.ssa Castello ha da sempre intrattenuto con la rete di cure palliative francesi, in particolare con JALMALV (Jusqu’à la Mort Accompagner la Vie) e la SFAP (Società Francese di accompagnamento e Cure Palliative), sviluppatasi con il sostegno dell’allora Presidentessa di JALMALV Ile-de-France, Madame Chantal Catant, tra le fondatrici del movimento delle cure palliative in Francia, che , ricordiamo, è membro della nostra Associazione.

Anche per il 2012 abbiamo il piacere di annunciare che l’A.R.T. è stata invitata a prendere parte al Congresso Nazionale della SFAP che si terrà a Strasburgo dal 27 al 30 Giugno. Amanda Castello presenterà anche in questa occasione una relazione sul sostegno ai più giovani attraverso il progetto A.R.T. Padì Parole Discrete.

 

3 dicembre 2011: Giornata del volontariato a Piacenza

Locandina_GV2011_1In occasione dell’Anno Europeo del Volontariato lo Svep (Centro servizio per il volontariato) di Piacenza ha organizzato una giornata del volontariato a Palazzo Gotico a Piacenza. Tutte le associazioni di volontariato di Piacenza si sono ritrovate a condividere una giornata all’insegna dello scambio e della solidarietà. È stata un’occasione che ha permesso di stringere rapporti e divulgare il lavoro dell’A.R.T.

Inoltre, le volontarie dell’A.R.T. hanno colto l’occasione per presentare la raccolta firme indetta dalla FCP Sosteniamo le cure a casa


 

 

 

 

 

 

Appuntamento a venerdì 11 Maggio per la seconda parte del viaggio con l’A.R.T. tra le attività dell’anno!