Una sorpresa di Padì in occasione della black week

giovedì, novembre 28th, 2019

Siamo molto felici di annunciarvi che è disponibile anche in Italia la nuova edizione di “Padì e l’avvenutura della vita”, il libro interattivo ed educativo di Amanda Castello che è finalmente in vendita anche su Amazon.it 

Ci teniamo a dirvelo oggi perchè contestualmente è in corso una super promozione in occasione del Black Friday e della Black Week. Potete così avere il libro con lo sconto del 20% , cioè a 20 euro anziché 25. Potete approfittarne anche per i regali di Natale! 

Copia di il Black Friday sta arrivando

Vi presentiamo Padì e l’avventura della vita

 

Mi chiamo Padì. Abito in campagna, in un castello buffo, insieme a tanti amici: il cane Maat, l’uccellino Miro, l’albero parlante Artù, il pompiere Casimiro, il veterinario Aldo, il bruco pauroso e la bella farfalla. Con loro vivo un sacco di avventure. Te le voglio raccontare. Sono le storie del ciclo della vita.

Come in tutti i viaggi avventurosi, ci sono dei momenti felici e altri più difficili. Io, Padì, sono qui per condividerli con te. Quando siamo tristi, a volte non ne parliamo con i grandi, perché capita che siano tristi anche loro, oppure perché sono molto impegnati. Si sa, gli adulti non hanno molto tempo. Vanno sempre di fretta! Io, invece, ho tutto il tempo!Insieme possiamo dirci tutto, le cose belle e le cose brutte. Raccontarci le nostre avventure, confidarci i segreti, chiedere un consiglio o un aiuto. Poter parlare apertamente fa un sacco di bene! Allora vieni con me, l’avventura della vita ci aspetta!

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Quante volte vi siete sentiti in difficoltà nel rispondere alle domande dei più piccoli sul ciclo della vita, in particolare sulla perdita di un animale o di una persona cara? Con Padì è più semplice.

Leggete insieme delle storie, proponete delle attività e collegate i consigli di Padì alle vostre esperienze e a quelle del bambino, anche le più delicate o dolorose. Potete affrontare queste tematiche in modo naturale grazie alle storie di Padì che sono arricchite di disegni e fotografie per combinare fantasia e realtà.

Due rubriche, Tocca a te e I consigli di Padì vi permettono di coinvolgere attivamente il giovane lettore, ampliare le sue conoscenze, risvegliare la sua curiosità e migliorare la fiducia in se stesso.

L’autrice ha scelto un approccio laico perché le storie di Padì possano essere utile a tutte le famiglie. L’opuscolo per i grandi, alla fine dell’opera, vi aiuta ad accompagnarlo nella lettura offrendovi spunti per il dialogo.

PADÌ, IL LIBRO INTERATTIVO
CHE RENDE IL GIOVANE LETTORE PROTAGONISTA
DELL’AVVENTURA DELLA VITA!

Come e perché è nato il libro di Padì

La difficoltà di aprire un dialogo con i bambini e gli adolescenti sulla fine della vita e sulle emozioni legate al lutto accomuna molti adulti, sia che ricoprano un ruolo genitoriale, scolastico, sanitario o educativo. Il confronto con la realtà della perdita non è solo fonte di dolore, ma crea un particolare disagio nel momento in cui ci si trova a doverlo giustificare agli occhi di un giovane che chiede risposte chiare e veritiere.

La lunga esperienza maturata nel campo delle cure palliative e dell’elaborazione del lutto, anche per bambini e adolescenti, ha portato la dr.ssa Amanda Castello a rilevare l’immenso bisogno di uno strumento il più completo possibile per aiutare i bambini e i ragazzi a comprendere meglio emozioni difficili da gestire come la perdita, la malattia e la morte. Così è nato il libro per l’infanzia e per i giovani: Padì e l’avventura della vita.

 Il libro costituisce uno strumento interattivo per aiutare i bambini a capire e ad affrontare tutte le fasi del ciclo della vita – della quale anche le perdite fanno parte – e, con l’aiuto di Padì e dei suoi amici, trasformarle in un’occasione di crescita.

Nel 2012, con la prima edizione, il valore dell’opera le ha fatto meritare diversi riconoscimenti, a livello italiano ed europeo, tra i quali il patrocinio della Federazione Cure Palliative che ha “particolarmente a cuore l’accompagnamento dei bambini che si trovano a vivere un’esperienza di malattia di una persona cara, di perdita e di lutto”.

” (…) La natura e gli animali regalano a Padì gli strumenti per capire il ciclo della vita che, alla fine, non nega la morte. Padì si fa voler bene perché è allegra, sensibile e interessata a tutto. Ogni bambino si può riconoscere in lei e vivere le avventure con i suoi occhi, così come ogni adulto può trovare argomenti per intraprendere percorsi coinvolgenti da compiere insieme ai bambini. Un libro per grandi e piccini, un libro da leggere, da studiare,da usare, da vivere. (…)”

Luca Moroni – Già Presidente della Federazione Cure Palliative FCP

L’attenzione all’ambiente e agli animali è un altro aspetto fortemente presente. Attraverso le sue avventure, Padì ci insegna che gli animali e la natura sono realtà da osservare, conoscere e rispettare. Per questo il libro è “Consigliato dalla LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, dall’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali e dall’A.N.M.V.I. Associazione Nazionale Medici e Veterinari Italiani.

Il libro ha un ulteriore intento benefico: il ricavato è interamente devoluto all’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. onlus al fine di sostenere i progetti dell’Associazione destinati ai più giovani. L’Associazione A.R.T. patrocina l’opera e ne supporta la diffusione.

 

La nuova Bambola di Padì

Insieme alla nuova edizione del libro, è nata anche una nuovissima e bellissima Bambola di Padì realizzata da Colorciclamino.

bambola colorciclamino

Colorciclamino, alias Laura Lertua, è una splendida artista che crea bambole e pupazzi, interamente a mano, in modo completamente artigianale. Se visitate la sua pagina facebook o il suo profilo Instagram potrete vedere le sue realizzazioni che vi stupiranno!

 

laura lertua con Padì

Ad esempio, se le mandate la foto del vostro cane o del vostro gatto, creerà per voi la versione pupazzo talmente simile all’originale da confondervi!

 

Se volete acquistare il libro approfittate della promozione per il Black Friday su Amazon: potete averlo a 20 euro invece di 25 se acquistate entro la mezzanotte di lunedì 2 dicembre.

 

Ve ne parla direttamente Padì in questi video 😉

 

Evento nazionale per il mondo delle cure palliative

venerdì, novembre 8th, 2013

congresso nazionale cure palliative 2013

Molto positiva anche per quest’anno l’esperienza della delegazione A.R.T. al XX Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative, svoltosi al Palazzo della Cultura di Bologna dal 27 al 30 Ottobre 2013. La Società Italiana di Cure Palliative ha scelto per il proprio XX Congresso Nazionale il tema dell’INTEGRAZIONE come principale fil rouge congressuale.

 

Nella sua lettera di presentazione dell’evento, la Presidente uscente della SICP, dr.ssa Adriana Turriziani, spiega le ragioni della scelta

“Si vuole offrire un’occasione di confronto approfondito e competente, il più ampio possibile, sulle tematiche connesse a questo tema importante, in un momento storico nel quale le Cure Palliative italiane devono porsi l’obiettivo strategico di garantire le proprie competenze, attraverso una Rete integrata di servizi, ad una fascia di popolazione sempre più numerosa, “fragile”, con grandi bisogni,   non più limitata ai malati di cancro nei loro ultimi giorni o settimane di vita, nella consapevolezza dei cambiamenti culturali ed organizzativi che tutto ciò necessariamente comporterà. Questo Congresso si svolge all’interno di un percorso di crescita costante delle Cure Palliative nel nostro paese e la celebrazione del ventennale offre l’occasione per dare un sincero riconoscimento e ringraziamento a tutti coloro che hanno attivamente partecipato alle attività di SICP in questi anni.”

 

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Il Dr. Vittorio Guardamagna, Tesoriere FCP, Daisy Gay, Segretaria Generale FCP con la delegazione A.R.T .presente al Congresso

L’A.R.T., come ogni anno, ha partecipato all’evento con una sua delegazione composta dalle dr.sse Lucia Tagliaferri e Francesca Volta, membri del Consiglio Direttivo A.R.T. e da Deanna Rossi, studentessa di Medicina e attiva volontaria dell’Associazione.

La delegazione ha preso parte attivamente a diverse sessioni, workshop e condiviso i progetti dell’A.R.T. attraverso presentazioni che hanno ottenuto un significativo riscontro. Nella prima giornata congressuale, è stato mostrato il video sul libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” scritto dalla Fondatrice dell’A.R.T. la dr.ssa Amanda Castello, all’interno della Sessione Video.

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Il libro "A spasso con Padì lungo il ciclo della vita"

Attraverso le testimonianze di alcuni lettori, giovani e adulti, e gli estratti di una conferenza dell’autrice, il filmato ha raccontato ai molti presenti l’opera promossa dall’A.R.T.  cha aiuta i più giovani che affrontano la malattia e la perdita. Tanti operatori e volontari sono ripartiti da Bologna con la copia del libro che utilizzeranno nelle loro realtà di cure palliative, ma anche in famiglia, come ci hanno tenuto a precisare, perché i temi trattai riguardano tutti, non solo gli addetti ai lavori. (come ordinare una copia del libro)


 

 

 

Altro momento particolarmente significativo per il lavoro dell’A.R.T. è stato il workshop organizzato dalla Federazione Cure Palliative per permettere alle associazioni aderenti di fare il punto e confrontarsi sui percorsi proposti alle scuole e ai giovani. La nostra Associazione è stata tra le prime in Italia ad occuparsi del tema con il Percorso Padì Parole Discrete, realizzato ormai da 13 anni in tante città italiane. Padì è quindi un utile riferimento per tanti che da poco si approcciano al tema. L’équipe di Padì A.R.T. ha messo a disposizione della Federazione la sua competenza ed esperienza per supportare le associazioni che desiderano intraprendere percorsi di sensibilizzazione ed educazione nelle scuole.

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Alcuni momenti del Percorso Padì

Nei prossimi post daremo spazio alle testimonianze delle volontarie della delegazione dell’A.R.T. per scoprire quanto emerso dal Congresso e ascoltare il loro personale vissuto.

Per non perderti gli articoli del blog, iscriviti alla newsletter dell.A.R.T compilando il modulo qui a fianco.

 

Grave rischio per le cure palliative in Italia

giovedì, ottobre 17th, 2013

Un decreto attuativo della legge 38/10 rischia di compromettere le cure palliative in Italia: metà dei medici palliativisti potrebbero non essere più autorizzati ad assistere i malati inguaribili.

 

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Questo l’allarme lanciato dalla Federazione Cure Palliative, di cui l’A.R.T. è membro, attraverso un comunicato stampa a firma del Presidente, il Dr. Luca Moroni. Il tema è urgente ed importante e ci riguarda tutti da vicino. Come volontari e come professionisti delle cure palliative, ma prima di tutto come cittadini. Di seguito riportiamo il testo integrale del Comunicato con l’obiettivo di darne massima diffusione.


La legge 38/2010 sancisce il diritto per i malati inguaribili ad accedere alle cure palliative; uno dei passaggi attuativi prevede la definizione delle “figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative” (art 5 comma 2) al fine di garantire, per il futuro, un percorso formativo certo ed uniforme per i professionisti. Si tratta di un passaggio importante che deve però tenere conto delle caratteristiche degli oltre 2000 medici che oggi consentono l’operatività degli Hospice e delle cure palliative domiciliari.

Le indagini di Federazione Cure Palliative (FCP) e della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) indicano infatti che la metà dei medici palliativisti non possiede una delle specialità indicate dalla legge 38 e un terzo non ha alcuna specialità. Si tratta di professionisti con diversi anni di esperienza, detentori oggi delle più elevate competenze nel nostro paese. Si tratta di coloro che hanno contribuito a fare la storia delle cure palliative italiane, permettendone lo sviluppo in una fase pionieristica e rappresentano una risorsa indispensabile per garantire l’attività di assistenza ai pazienti.

Le cure palliative si stanno sviluppando finalmente anche in Italia, grazie all’impegno del mondo professionale, dei 5000 volontari e delle 75 Associazioni che aderiscono alla FCP. Abbiamo potuto osservare in questi anni l’impegno del Parlamento, dei Ministri Fazio, Balduzzi e Lorenzin così come di molte Giunte Regionali. Sarebbe oggi imperdonabile che proprio un decreto attuativo della legge 38, invece di tutelare i pazienti e le loro famiglie, riportasse l’Italia alla condizione degli anni 80, quando i 250.000 malati che ogni anno affrontano una fase terminale erano privi di qualunque forma di tutela.

È indispensabile che vengano preservate e riconosciute le competenze acquisite sul campo in questi anni da medici senza specializzazione o con specialità diverse da quelle previste dalla disciplina, un provvedimento che riguardi un periodo transitorio, in attesa che i giovani medici concludano i nuovi iter formativi in via di definizione. Senza questi medici la maggior parte degli Hospice e delle equipe di cure palliative domiciliari sarebbero costretti a chiudere.

Giovedì 17 ottobre si riunisce la Conferenza Stato-Regioni per discutere l’accordo. Attendiamo con forte attenzione di conoscerne i contenuti, fiduciosi che si possano individuare soluzioni adeguate al livello di preoccupazione che la materia propone.

Luca Moroni
Presidente della Federazione Cure Palliative

 

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Il dr. Luca Moroni con la Segretaria Generale della FCP, Daisy Gay, alcuni membri del Consiglio Direttivo FCP due rappresentanti del Direttivo A.R.T. al Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In viaggio con l’A.R.T. – Seconda parte

venerdì, maggio 11th, 2012

relazione art 2011 cure palliative

Come promesso nello scorso post, continua il viaggio con l’A.R.T. nelle attività realizzate dall’Associazione dalla scorsa Assemblea Generale del 3 maggio 2011. Di seguito la seconda parte della relazione della Presidenza  per il Consiglio Direttivo redatta in vista dell‘Assemblea Generale dell’A.R.T. 2012 che si terrà il 27 maggio prossimo. Per chi non avesse visto la prima, la trova a questa pagina.

Ci fa piacere condividere non solo con i membri dell’Associazione ma anche con tutti gli amici che ci seguono sul web questo resoconto. Per questa ragione abbiamo deciso di pubblicarlo suddiviso in due parti e correlato da immagini video che raccontino insieme alle parole un anno con l’A.R.T.


Partecipazione al Gruppo di Lavoro della FCP sul temaComprendere e aiutare bambini, ragazzi e giovani nelle esperienze della perdita.”

federazione cure palliativeL’A.R.T. ha preso parte attivamente al Gruppo di Lavoro Scuola realizzato dalla Federazione Cure Palliative all’interno del progetto Comprendere e aiutare bambini, ragazzi e giovani nelle esperienze della perdita.

Il gruppo è stato istituito alla luce della consapevolezza che per le associazioni che operano nell’ambito delle cure palliative, che hanno come mission la diffusione dei suoi valori e la vicinanza alle famiglie, sta diventando sempre più evidente e urgente il poter parlare anche con i bambini, gli adolescenti e i giovani delle tematiche della perdita e del lutto, supportandoli nel vivere la quotidianità soprattutto nei momenti più difficili. Perdite e lutti sono una realtà della vita: questa esperienza, in sé critica, non deve essere subita ma affrontata per essere “trasformata” in opportunità di crescita.

In questo scenario anche gli educatori hanno un ruolo determinante.

La Federazione ritiene importante realizzare un progetto che dia sistematicità alle diverse esperienze che si stanno portando avanti sul territorio con le seguenti finalità:

– Conoscere lo stato dell’arte delle diverse esperienze sul territorio nazionale.

– Dare valore aggiunto, attraverso la condivisione degli sforzi e, perché no, delle competenze.

– Definire contenuti e metodologie di base per affrontare l’intervento nelle diverse fasce d’età.

– Creare un gruppo FCP che dia “consulenza progettuale e non solo” alle Associazioni che intendono iniziare questo tipo di attività per declinare il progetto generale a misura della loro realtà.

La metodologia ha visto la creazione di un questionario dedicato allo scopo di fare il punto su quanto fatto ad oggi sul tema della associaizoni. Alla luce della lunga esperienza A.R.T nell’ambito del sostegno ai giovani e dei percorsi formativi nelle scuole con il progetto Padì-Parole Discrete (tra i primi in Italia ad affrontare questo argomento con i più giovani), la nostra Associazione ha potuto offrire un contributo importante in questa fase. Il questionario è stato poi inviato a tutte le associazioni che fanno parte della FCP oltre a quelle attive nel settore ma non membri FCP. Gli importanti dati raccolti sono stati presentati in occasione del Congresso SICP a Trieste.


Attività di promozione e sensibilizzazione via internet

ART –  Sito internet

●      Il sito dell’A.R.T. www.artcurepalliative.com è in continuo miglioramento ed ampliamento. Da quest’anno è stato attivato un servizio di mailing: ogni visitatore ha la possibilità di iscriversi per ricevere informazioni e costanti aggiornamenti sull’Associazione e sui temi legati alle cure palliative e al sostegno al lutto.

Potete iscrivervi compilando questo form:


Sono molte le persone che hanno usato questa modalità per entrare in contatto con l’A.R.T. e, in diversi casi, chiedere un sostegno. Vi invitiamo a visitarlo spesso e a consigliarlo ai vostri conoscenti.

 

ART –  Blog

Il Blog dell’A.R.T. www.artcurepalliative.com/blog/ mantiene la continuità negli aggiornamenti e risulta molto visitato ed apprezzato. Rispetto al sito, il blog è uno strumento più dinamico che si presta ad aggiornamenti frequenti dando voce a molte notizie, approfondimenti, eventi.

 

ART –  profilo su Facebook

L’A.R.T. ha un suo profilo sul social network Facebook. Dai 700 amici dello scorso anno è passata ad averne 1.178. Attraverso questo strumento, può facilmente divulgare iniziative, corsi, convegni, ecc. e portare avanti l’opera di sensibilizzazione culturale per è nata. Suggerite ai vostri contatti su FB di diventare amici dell’A.R.T., ci aiuterete a potenziare la visibilità delle nostre pagine. 

 

ART –  spazio su twitter
twitter-logoL’A.R.T. mantiene il suo profilo sul social network Twitter. Twitter è un servizio gratuito di social network che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. È un altro canale molto utile per aggiornare in tempo reale sulle nostre iniziative e ci permette di essere in contatto anche con realtà fisicamente lontane da noi, come per esempio hospice inglesi o associazioni di cure palliative francesi.

Nota: il sito, il blog e gli spazi su twitter e su FB sono stati creati e ad oggi sono gestiti ed aggiornati grazie all’impegno costante di alcune volontarie A.R.T. Questo permette all’Associazione di non dover far ricorso a professionisti esterni la cui prestazione rappresenterebbe un costo molto elevato.


Partecipazione all’incontro tra le associazioni di Bettola e la Scuola media statale Enrico Fermi

aiutare bambino lutto

L’A.R.T. ha preso parte al progetto promosso dall’Associazione Genitori di Ponte dell’Olio in collaborazione con alcune associazioni di Bettola. Il progetto, approvato e finanziato dalla Regione Emilia Romagna, ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alunni della scuola media al mondo del volontariato locale e, attraverso il passaparola, far conoscere a tutte le famiglie l’attività delle associazioni. Il 12 Aprile, insieme alle altre associazione coinvolte, l’A.R.T ha incontrato i giovani della scuola Enrico Fermi. Ognuno ha presentato la propria attività ai ragazzi che hanno poi posto le loro numerose e interessanti domande. Il tema del volontariato li coinvolge e li tocca. Si sono mostrati sensibili, attenti e partecipi. Un’esperienza davvero preziosa che ha arricchito tutti i presenti e che proseguirà con diversi eventi: la realizzazione di un “giornale di bordo” nel quale alunni e associazioni raccontano l’esperienza che sarà distribuito gratuitamente e l’organizzazione di una festa in piazza che coinvolgerà la scuola, il mondo del volontariato, le famiglie, le Istituzioni e tutta la cittadinanza.

Assistenza Tesi

Come ogni anno, prosegue l’aiuto a diversi laureandi attraverso consulenza, segnalazione di materiale, contatti ed orientamento. Molti studenti hanno usufruito del materiale reperibile sul sito A.R.T.  e sul blog oltre che alla consulenza telefonica e via mail.

 

Percorsi di supporto al lutto

●     Sostegno a persone in lutto

●     Sostegno epistolare a persone in lutto

●     Sostegno telefonico a persone in lutto

 

 

Solidarietà Internazionale

solidarieta peru italiaL’A.R.T. ha dedicato uno spazio ampio sul blog all’esperienza di un amico e membro dell’A.R.T., Silvano Roi.
Insegnante in Educazione Cinestesica e national faculty dell’associazione Brain Gym Italia, ha deciso nell’estate 2011 di partire per un’esperienza di volontariato e solidarietà dall’altra parte del mondo. Partire, raggiungere un luogo, anche lontano, dove sussiste un bisogno forte di aiuto e di persone competenti disposte a donare un po’ del loro tempo e della loro professionalità. La scelta ricade sul Perù. Silvano organizza la sua permanenza là per tre mesi, appoggiandosi su una onlus italiana impegnata a sostenere un centro locale che aiuta i bambini disabili.

Durante i mesi trascorsi in Perù abbiamo avuto il piacere di ricevere le mail di Silvano, una sorta di diario di bordo condiviso con gli amici più cari. Le esperienze di cui ha scritto e il loro profondo valore ci hanno spinto a proporgli di metterle in comune anche sul web.

E’ nata così l’idea di raccontare questa esperienza di volontariato e solidarietà sulle pagine del nostro blog, periodicamente attraverso stralci di diario, foto e interviste audio video. La storia di Silvano, degli operatori e volontari, dei bambini e delle famiglie che ha incontrato in Perù merita di essere raccontata e sostenuta.

 

 

Percorsi di aiuto a famigliari che vivono l’accompagnamento di un loro caro affetto da malattia inguaribile

L’A.R.T. offre sostegno regolare a persone o a gruppi famigliari che affrontano la malattia di un loro caro.

 

Riconoscimenti

attestao di merito volontariatoIn occasione dell’Anno Europeo del Volontariato, l’A.R.T. ha ricevuto un riconoscimento importante dalla Regione Emilia-Romagna: un attestato di merito per “l’insostituibile attività svolta al servizio della società regionale” firmato dal Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Matteo Richetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa, TV, Radio

Articoli inerenti alle attività dell’A.R.T. e alla solidarietà compaiono con regolarità sulla stampa locale e nazionale dando rilievo e sostegno agli eventi dell’Associazione.

 

 

Iniziative per reperire aiuti pro A.R.T.

Il 5per1000

5x1000 ARTAnche per quest’anno l’A.R.T. è beneficiaria della possibilità di dedicare il 5per1000 delle imposte, comunque dovute, ad una ONLUS riconosciuta e regolarmente iscritta nel Registro delle Associazioni di Volontariato della propria Regione di appartenenza. Per promuovere l’iniziativa L’A.R.T. ha divulgato l’iniziativa con i dettagli necessari per fare la donazione, via mail.

COME PUOI AIUTARCI?

  • Aiutateci a diffondere questa possibilità tra amici e conoscenti. Hai ricevuto via mail la presentazione con tutti i dati necessari per devolvere il 5per1000 all’A.R.T. Puoi inoltrarla ai tuoi contatti magari con due righe personali in cui spieghi la tua fiducia nel lavoro dell’Associazione. Molti vorrebbero donare a realtà conosciute, personalmente o indirettamente, per essere certi che il loro sostegno vada a buon fine. Il tuo passaparola può essere importante in questo senso.

 

  • Se preferisci distribuire la presentazione in versione cartacea, contattaci e saremo felici di fornirti tutte le copie necessarie.

 

  • Un’ottima idea è portarne alcune copie presso la realtà dove ti rivolgi per la tua dichiarazione dei redditi. Spesso le persone chiedono proprio in questa sede consigli o indicazioni di Onlus a cui donare il loro 5per1000.

 

Far bene al volontariato fa bene all’azienda!


Una novità nella ricerca di aiuti e sostegni è nata nei primi mesi del 2011, attraverso l’ideazione di alcune strategie di ricerca fondi più interessanti per le aziende rispetto al semplice contributo economico.

Tra le idee già proposte che hanno riscosso successo:

–       PIU’ DAI, MENO SPENDI – Dona un’ora del tuo lavoro all’A.R.T.

Un’importante formula di sostegno al volontariato che permette al dipendente di un’azienda di essere d’aiuto all’Associazione donando un’ora del proprio stipendio e, nello stesso tempo, di avere alcuni benefici fiscali.

 

–       ADOTTA UN PROGETTO A.R.T.Acquista il libro testimonianza dell’A.R.T. “Ricordati che devi vivere” e donalo a realtà sanitarie che ne hanno bisogno.

L’azienda può acquistare un numero di copie di “Ricordati che devi vivere” a scelta. Queste copie saranno donate a hospice, associazioni di cure palliative, onlus, reparti ospedalieri, case di riposo, volontari di accompagnamento, scuole… Le possibilità di acquisto vengono concordate direttamente con l’Associazione e, per l’azienda, è previsto un buon ritorno d’immagine attraverso l’applicazione di un’etichetta all’interno di tutte le copie donate, con un ringraziamento e i propri riferimenti.

 

–       ADOTTA l’A.R.T. Aiuta l’A.R.T. a continuare ad aiutare: adottane l’attività e la progettualità per il periodo che desideri

Un’azienda può scegliere di adottare l’A.R.T. per un periodo di tempo definito: 2 mesi, 6 mesi, 1 anno…

Grazie all’adozione l’A.R.T. può realizzare, nel periodo stabilito, una serie di iniziative e progetti e, a seconda del periodo di adozione scelto dall’azienda, l’Associazione ringrazierà per il sostegno ricevuto attraverso le iniziative realizzate, i numerosi canali di pubblicizzazione delle proprie attività di cui sopra e i media locali.

donazioni onlus

COME PUOI AIUTARCI?

Se sei titolare o conosci piccole o grandi realtà commerciali (aziende, imprese famigliari, negozi, artigiani…) sottoponigli le nostre proposte. Richiedici i depliant illustrativi (possiamo inviarlo via mail in Pdf oppure in versione cartacea) in cui trovi sintetizzate tutte le informazioni. I membri del CD sono a disposizione per spiegare ogni dettaglio personalmente e prendere accordi in merito.

 

 

Un caffé per l’A.R.T.

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Continua l’iniziativa per diffondere l’adesione all’A.R.T. Ricordiamo infatti che basta il costo di un caffè alla settimana per un anno per diventare membri dell’Associazione contribuendo così ad un sostegno preziossissimo.

COME PUOI AIUTARCI?

Diffondi la proposta “Un caffé per l’A.R.T.”. Se non lo hai più, richiedici l’opuscolo Un caffè per l’A.R.T. oppure scaricalo dal nostro sito.

Diffondilo a tutto il tuo mailing o stampato a colleghi, amici, conoscenti… L’adesione all’A.R.T. è annuale, revocabile e rinnovabile.

 

Le candele dell’A.R.T.

candele naturali fatte a manoDenise Ellen Gioia, membro dell’A.R.T., ha creato una linea di splendide e originali candele.

Abbiamo pensato potesse essere un’ottima idea non solo per un regalo di Natale, ma per qualsiasi periodo dell’anno.

Le candele sono naturali al 100% poiché realizzate con cera di soia e di cera d’api. I coloranti sono naturali e la profumazione è data dai fiori di lavanda secchi e dall’essenza della stessa pianta. Tutti i componenti delle Candele A.R.T. derivano da coltivazione biologica. Ogni pezzo è realizzato a mano ed è, pertanto, unico ed irripetibile. Queste caratteristiche e lo spirito di solidarietà da cui nascono, rendono le candele A.R.T. un dono speciale, per chi lo fa e per chi lo riceve. Per ogni candela è stato realizzato uno piccolo biglietto che attesta la finalità benefica del regalo.

Le candele hanno avuto un riscontro molto positivo, nel periodo di Natale sono andate letteralmente a ruba permettendo all’A.R.T. di ricevere parecchie offerte.

Potete vedere alcune foto dello splendido lavoro di Denise visitando il blog dell’A.R.T.

 

Domenica 26 Febbraio 2012: CenART con danza araba

Dopo il successo della prima edizione di CenART abbiamo deciso di riproporre la stessa formula di cibo e solidarietà con alcune novità. La cena si è tenuta presso il ristorante 4Quarti di San Damiano (PC) che ha preparato un menù speciale per l’A.R.T.  La serata è stata animata da un’esibizione di danza araba offerta dalla Compagnia Annur.

Oltre ad essere una piacevole occasione per ritrovarsi e godere di una splendida serata, CenART ha permesso di raccogliere fondi a favore dell’associazione.

Alla luce della bella collaborazione nata tra l’A.R.T.  la Compagnia Annur, del valore per il benessere e dei benefici per la salute apportati dalla danza araba, è in programma la realizzazione di un corso per l’estate presso la sede A.R.T. a La Bagnata.

 


 

 

Il teatro a servizio delle cure palliative: 11 Novembre 2010

venerdì, novembre 5th, 2010

In occasione della  XI Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile 11 novembre 2010, Estate di San Martino,
siamo lieti di invitarvi allo spettacolo teatrale


Brevissima Storia di una bambina
e di una gatta
che volevano vivere aggrappate alla luna

tratto dal libro del dr. Gianpietro Scalia

interpretato da Franco Collimato

Al pianoforte il dr.Francesco Montagni


La copertina del libro

Giovedì 11 Novembre 2010

ore 10

Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano

Via S. Eufemia, 12 – Piacenza

Ingresso gratuito


Dal libro:

“La mia gatta anemica si è sollevata e si è stiracchiata allungando le zampe sulla coperta e inarcando il corpo.

Si è raddrizzata ed è venuta verso me. Si è sfregata contro la mia mano, facendo una specie di saltello tutte le volte che la mia mano le sfiorava il corpo. Poi con un balzo è scesa giù dal letto ed è andata verso la finestra che dava sulla veranda. Si è messa a guardare fuori, come se stesse fissando un punto preciso nel cielo.

In quel momento ho avuto la netta sensazione che volesse dirmi qualcosa, così mi sono fatta forza e sollevandomi sui gomiti ho cominciato anch’io a guardare fuori, e attraverso le tende leggere ho visto la luna che sbucava da oltre i tetti delle case.”


Lo spettacolo diventa un mezzo per raccontare con estrema delicatezza il punto di vista di una bambina, Zoe, che,  nello spazio ristretto di una stanza con vista sulla Luna,  si confronta con la vita e con la malattia.

Il suo mondo  è popolato dalle persone che si muovono intorno a lei.
La coprotagonista di questa struggente storia è la Gatta Anemica, un burattino dono di Erik il burattinaio  che non può più andare ai suoi spettacoli nemmeno sulla sedia a rotelle. La Gatta è solo un pupazzo, ma Zoe sceglie per lei un nome e la bambina ne fa la sua compagna dandole vita: la Gatta si alza, si stiracchia, fa le fusa, a volte scende giù dal lettino e si nasconde chissà dove… Ed è questa piccola creatura che una notte, saltando sul davanzale della finestra, si mette a fissare la luna e fa decidere alla bambina che è lì che si recherà: sulla luna, aggrappata ad essa, un posto da dove continuare a vedere i suoi amici e il suo mondo.


Come ogni anno, l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità, A.R.T. Onlus, organizza iniziative scientifiche e culturali per sensibilizzare la popolazione ed i professionisti sui temi delle cure palliative e dell’hospice.

Alla mattinata saranno presenti anche molte classi delle scuole medie inferiori e superiori di Piacenza.

Leggi le iniziative del 2008 e del 2009


Cos’è la Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile?

La Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile – Estate di S. Martino è stata indetta dalla Federazione Cure Palliative, FCP con l’obiettivo di attirare l’attenzione alla lotta contro il dolore e la sofferenza inutili. Quest’anno è giunta alla XI edizione.


La data dell’11 novembre è stata scelta perché si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla pioggia e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada.

Dopo quest’atto di spontanea generosità all’improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l’aria si fece incredibilmente mite: era nata l’Estate di S. Martino.


Il termine palliativo poi, ha la sua radice etimologica proprio nel latino “pallium” = mantello e il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come in un mantello) è quello che più si avvicina al significato che si vuole attribuire al termine palliativo.

Secondo la definizione data dall’OMS, le cure palliative sono ”la cura attiva, totale dei pazienti la cui malattia non risponde più ai trattamenti curativi. Il controllo del dolore, di altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di fondamentale importanza. Lo scopo delle cure palliative è il raggiungimento delle migliore qualità di vita per i pazienti e le loro famiglie.”


Quali sono gli obiettivi della Giornata?

La XI Giornata Nazionale contro la Sofferenza Inutile della Persona Inguaribile è anche l’occasione per rimarcare l’importante traguardo raggiunto quest’anno, l’approvazione della legge 38 del 15 marzo 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” .

Nonostante sia un effettivo passo verso l’attezione globale della persona malata, nella pratica di ogni giorno si incontrano alcune difficoltà da superare, ad esempio nella prescrizione dei farmaci contro il dolore, in particolare della morfina e dei suoi derivati.

Per questo la Federazione Cure Palliative, di cui l’A.R.T è membro, chiede ai cittadini la loro firma perché tutti i medici palliativisti, in particolare quelli delle Organizzazioni Non Profit, possano prescrivere i farmaci contro il dolore.

Se qualcuno volesse aderire all’iniziativa può Inviare una mail alla Federazione fedcp@tin.it con il nome e cognome e la frase “Condivido l’iniziativa della FCP”.

Seguiteci!

La settimana prossima approfondiremo insieme il tema dei bambini e le cure palliative.


Vi aspettiamo

Giovedì 11 Novembre 2010

ore 10

Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano

Via S. Eufemia, 12 – Piacenza

Ingresso gratuito