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Concorso Diritti a Colori

venerdì, dicembre 7th, 2018

Care Amiche e Cari Amici,

Ci teniamo a presentarvi un’iniziativa che ci sta particolarmente a cuore:
la XV Edizione del Concorso Internazionale di Disegno 
Diritti a Colori

 

Il Concorso è parte del più ampio Network Diritti a Colori, ideato da Fondazione Malagutti onlus al fine di promuovere i Diritti dell’Infanzia. Lo scopo è di tutelare i bambini, contro ogni forma di violenza o sopraffazione, coinvolgendo persone, organizzazioni e Istituzioni.  Gli obiettivi: sostenere la famiglia, promuovere cultura, favorire l’espressione e la creatività, l’arte e la bellezza, così da garantire la crescita armonica dei bambini.

Organizzato dalla Fondazione Malagutti onlus di Mantova, il Concorso è rivolto ai bambini dai 3 ai 18 anni e mira a difendere e a valorizzare i Diritti di ogni fanciullo in tutto il Mondo.

L’A.R.T. ha incontrato la Fondazione Malagutti e il suo Presidente,  dr. Giovanni Malagutti,  grazie alla dr.ssa Amanda Castello. La Fondatrice dell’Associazione ha tenuto un corso di formazione destinato a tutti gli educatori impegnati per la Fondazione all’interno della Comunità e della Casa Alloggio per persone affette dal virus HIV prive di riferimenti familiari e sociali.

Alla luce dei molti valori condivisi e di attività con numerosi punti d’incontro, l’A.R.T. e la Fondazione Malagutti hanno dato vita ad uno scambio di esperienze e ad una collaborazione preziosa. In particolare, il Progetto Padì – Parole Discrete ©A.R.T. che dal 2000 aiuta tutti i più piccoli che affrontano la difficile esperienza della malattia grave e del lutto, condivide un’affinità speciale con Diritti a Colori. All’interno del Children’s Right Festival svoltosi a Mantova nel 2015 è stato inoltre presentato il libro scritto dalla nostra Fondatrice, la dr.ssa Amanda Castello, Padì e l’avventura della vita.

Padi copertina Italiano Nuova

La profonda ammirazione per l’impegno quotidiano verso i bambini in difficoltà e per l’enorme lavoro di sensibilizzazione culturale sul tema dei diritti dei più piccoli, è all’origine del desiderio di sostenere e promuovere attivamente la diffusione del Concorso Internazionale di Disegno Diritti a Colori.

Ci auguriamo che tutti i bambini, le scuole, gli insegnanti, gli educatori, le famiglie… che ricevono questo proposta possano partecipare attivamente al Concorso.

Per farlo e per leggere tutte le informazioni pratiche, oltre ai premi in palio e alle scadenze, visitate il sito: www.dirittiacolori.it

L’A.R.T. è a disposizione per ulteriori indicazioni o per mettervi direttamente in contatto con gli organizzatori.

Potete sostenere l’iniziativa aiutandoci a diffonderla via mail e su tutti i social network.

Sulle pagine FaceBook e Twitter di Diritti a Colori trovate già numerosi post in merito che potete diffondere:

Diritti a Colori per:

  • Difendere e valorizzare i Diritti di ogni fanciullo promuovendo la libertà d’espressione artistica a sostegno dello sviluppo intellettivo e della personalità.
  • Sollecitare la stretta connessione tra i Diritti: rispetto, espressione, libertà e quelli indispensabili come il Diritto al cibo, alla famiglia, all’istruzione e alla salute.
  • Sensibilizzare le persone nei confronti delle problematiche sociali relative ai minori che subiscono sfruttamenti, abusi sessuali, violenze e sopraffazioni.
  • Coinvolgere la famiglia, le Istituzioni ed i giovani verso il sostegno dei Diritti umani. Promuovere momenti di ascolto e confronto affinché la dignità ed il rispetto siano salvaguardati.
  • Sviluppare nuovi riferimenti per il mondo dell’infanzia mantenendo alto l’interesse sui Diritti dei bambini.
  • Promuovere lo studio e la valorizzazione del disegno infantile.

Tutte le info e il regolamento qui:

http://www.dirittiacolori.it/it/xv_esposizione

Una città magica, un evento su scala mondiale e un prestigioso premio…

venerdì, ottobre 26th, 2018

Cosa ci faceva la dr.ssa Amanda Castello, Fondatrice A.R.T., a Venezia in un weekend di metà ottobre? Scorci suggestivi di questa magnifica città ne ha visti (e li condividiamo con voi attraverso le immagini di questo post) ma non era lì per fare turismo…

 

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La dr.ssa Amanda Castello premiata a Venezia in occasione del Word Hospice and Palliative Care Day

A Venezia la dr.ssa Castello è stata invitata dal dr. Ayres Marques Pinto organizzatore del Festival “Fino alla fine” tenutosi dall’11 al 14 Ottobre 2018 in occasione del Word Hospice and Palliative Care Day che si celebra ogni anno in tutto il mondo il secondo sabato di ottobre.

Molto ricco e sfacettato il programma di “Fino alla fine”conferenze, mostre, spettacoli e laboratori hanno avuto luogo in varie location sparse per la città nei 4 giorni del Festival.

 

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Alcuni dei relatori del Festival: da sinistra, le dr.ssae Rosy Martin, Nicoletta Braga e Amanda Castello, i dottori Ayres Marquez Pinto e Giovanni Bonelli.

 

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Amanda Castello, relatrice e ospite d’onore, è stata insignita sabato 13 ottobre del prestigioso premio “Movimento Hospice” tributatole per il suo longevo e proficuo impegno nell’ambito dei diritti umani e delle cure palliative.

 

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Il video della premiazione

 

 

La Giornata Mondiale dell’Hospice e delle Cure Palliative

Ogni secondo sabato di ottobre tutto il mondo si unisce per il Word Hospice and Palliative Care Day. Obiettivo: diffondere la cultura delle cure palliative e degli hospice nel mondo attraverso manifestazioni culturali, convegni,  eventi sportivi… utilizzando insomma tutti i canali per arrivare al maggior numero di persone possibile.

 

 

 

Per l’edizione 2018 della Giornata Mondiale dell’Hospice e delle Cure Palliative migliaia di persone in oltre 70 paesi si sono riunite in più di 1.000 eventi per far conoscere la filosofia delle Cure Palliative e del Movimento Hospice Internazionale.

Il CESTUDIR – Centro di Studi sui Diritti Umani del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il GRIFOGruppo di Ricerca sulla Foto-Terapia dell’Associazione Interdisciplinare Ponte Blu e la BibliHospice Onlus hanno congiunto gli sforzi per organizzare il Festival  “Fino alla Fine”.

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La nostra Associazione si è impegnata sin dal primo anno della nascita del WHPCD per portare eventi e manifestazione a Piacenza, provincia e in altre città italiane.  Per la prima edizione della Giornata Mondiale dell’Hospice e delle Cure Palliative svoltasi nel 2005, l’A.R.T. era stata capofila per l’Italia organizzando a Piacenza due eventi di grande rilievo:

  • un convegno che ha visto relatori i più importanti esponenti del movimento cure palliative per l’Italia rivolto agli addetti ai lavori
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  • uno spettacolo “Zelig for A.R.T.” destinato a coinvolgere il grande pubblico in collaborazione con Zelig.

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Entrambe le occasioni sono state preziose per sollecitare l’attenzione di amministratori, specialisti e opinione pubblica in particolare sul tema dell’hospice a Piacenza, realtà che nel 2005 non era ancora presente sul terriotorio ma del quale c’era un enorme bisogno. La domanda con la quale era titolato il Convegno ben illustra le sollecitazioni mosse dall’A.R.T. in quegli anni. Oggi, a distanza di 13 anni da quegli eventi, la nostra città vanta due Hospice, uno a Borgonovo Val Tidone e una a Piacenza. Possiamo affermare con orgoglio che a questo traguardi si è arrivati grazie anche al lavoro dell’Associazione e della dr.ssa Castello in particolare.

Anche per questo ci pare particolarmente meritata l’attribuzione di questo prestigioso Premio!

 

Il Festival

Perché un festival per il fine vita…

Sarebbe legittimo chiedersi perché organizzare un festival dedicato alle questioni del fine vita. Festival e fine vita sembrano termini inconciliabili: il primo fa pensare al piacere e alla gioia di vivere, il secondo al dolore e alla morte. Eppure, il morire fa parte della vita e potrebbe essere affrontato in una maniera più serena e dignitosa di quanto non accada oggi. Il saper vivere e il saper morire, come ci ricorda Epicuro, fanno parte dello stesso stile di comportamento.
Ecco perché abbiamo chiamato questa manifestazione “Fino alla Fine” e abbiamo scelto come logo la barra solida che indica, nello spartito, la conclusione di una composizione musicale, e abbiamo aggiunto i due punti che invitano il musicista a ritornare all’inizio.”

Ayres Marques Pinto – Direttore Artistico Festival del Saper Vivere

 

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Il Direttore Artistico del Festival Ayres Marques Pinto

 

Il tema

Dall’11 al 14 ottobre la manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, si è proposta di indagare il tema Il Volto del Tempo. Nella brochure di presentazione ci vengono raccontate le ragioni di questa scelta.

Il Volto del Tempo si rivela e si nasconde sempre dietro il medesimo mutevole momento: l’adesso.
Per dirlo con Sant’Agostino: “… è inesatto affermare che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto precisare che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione o l’intuizione immediata, il presente del futuro l’attesa” (Sant’Agostino, Le Confessioni).
Ci lanceremo nelle tre dimensioni del Presente indossando diversi tipi di paracadute:
• i Diritti Umani, più specificamente il diritto di vivere con dignità tutte le fasi della vita, l’ultima compresa;

• la Fotografia, soprattutto nella sua particolare declinazione terapeutica, la Photo-Therapy;

• la carta come metafora della tangibilità del tempo;

• l’incontro del cinema espressionista degli anni ‘20 con la musica sperimentale di giovani musicisti di periferia.

Laboratori

Foto-Terapia: Vecchi ritratti, nuovi di zecca, condotto da Rosy Martin. Collage Foto-Narrativo Corale, basato su immagini della storia della Foto-Terapia – condotto da Ayres Marques Pinto e Giovanni Bonelli.

Psico-Performance: La mente nel mirino, condotto dal Prof. Paolo Puppa, Drammaturgo, Ordinario di Storia del Teatro all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Laboratorio ispirato alle fotografie e ai testi di Hugh Welch Diamond, Henry Haring, Thomas Nadauld Brushfield, John Conolly e Sir William Charles Hood.

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Il Prof. Paulo Puppa in un momento del Laboratorio

 

Il luogo

Il Festival del Saper Vivere FINO alla FINE è itinerante. Le 6 edizioni realizzate fino ad oggi hanno avuto luogo in città differenti: Tolentino, Recanati, Senigallia e San Severino Marche.

Per il 2018 il Festival del Saper Vivere FINO alla FINE è approdato a VENEZIA “icona mondiale di bellezza, storia ed incantesimi, illustrati dalle opinioni di due grandi figure della cultura occidentale moderna.”

“E quando arriviamo in questa città inusitata, la contempliamo immancabilmente con occhi prevenuti e rapiti, la guardiamo coi nostri sogni.” (Guy de Maupassant)

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“Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia – questo è il suo incanto. Un’immagine per gli uomini del futuro.” (Friedrich Nietzsche)

 

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Buon compleanno alla Fondatrice dell’A.R.T. la dr.ssa Amanda Castello

giovedì, luglio 5th, 2018

Il 19 giugno ha compiuto gli anni la dr.ssa Amanda Castello. Con grande piacere dedichiamo un articolo del nostro blog al compleanno di questa donna straordinaria che 21 anni fa ha fondato la nostra Associazione.

Donna inarrestabile, nei suoi primi 70 anni di vita si è spesa in un numero infinito di cause, battaglie e importanti imprese.

Impegnata per oltre trent’anni nella difesa dei diritti umani a livello internazionale, si è dedicata poi ai diritti dei malati gravi e inguaribili a seguito della morte del marito, il prof. Paulo Parra, fondando l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. onlus.

Formazione del personale curante e dei volontari di accompagnamento, sostegno psicologico a famigliari e amici di malati gravi e inguaribili, ricerca sui temi legati alle cure palliative, al fine vita e al dopo morte, supporto nell’elaborazione del lutto, sostegno a bambini e adolescenti che affrontano la malattia grave e la morte…. sono solo alcuni degli ambiti nei quali ha svolto un’importante attività riconosciuta a livello europeo.

Scrittrice talentuosa, le sue opere sono state premiate in Italia e in Francia.

Potremmo andare avanti a scrivere ben di più, ma preferiamo lasciare la parola per il racconto di questa parte del suo viaggio a lei. Lo ha fatto attraverso una lettera che ha scritto per i suoi profili social che trovate di seguito. In un video collage di foto ha raccolto alcune immagini significative di momenti ufficiali, di attività sportive oltre che di viaggi avventurosi in varie parti del globo.

I nostri più cari e sentiti auguri alla persona grazie alla quale tutto quello che ha fatto l’Associazione A.R.T onlus dal 1997 ad oggi è stato possibile.

Il suo impegno prosegue con la stessa passione e dedizione di sempre. Chissà quali altri traguardi celebreremo al suo prossimo decennio!

Grazie Amanda e Buon Compleanno!

 

 

70 ANNI BEN SPESI!

Un grande grazie a tutte le mie amiche e ai miei amici. Siete stati in tantissimi a farmi gli auguri di compleanno o sulla mia bacheca o su pagina che gestisco o nei gruppi dei quali faccio parte.
Siete stati in tanti anche a partecipare alla proposta di solidarietà che vi ho fatto attraverso facebook, un contributo destinato a Save the Dogs and other Animals, una onlus di Milano che salva cani e gatti in Romania.

Grazie a tutte/i anche per i vostri messaggi di auguri, tutti estremamente gentili e incoraggianti.

Il compleanno è il ricordo del giorno in cui ciascuno di noi è arrivato sulla terra. E’ stata la prima volta oppure l’ennesima ? Poco importa, ma quello che può essere interessante è fare un bilancio del cammino percorso. Io lo faccio ogni anno, due volte: il giorno del mio compleanno e alla fine dell’anno. Essendo nata a giugno, questo mi permette di fare il punto ogni sei mesi. Non male per poter eventualmente correggere la rotta…

Questo diventa ancora più importante quando si cambia di decade. Quest’anno infatti entro nella settima! Sono ancora un po’ stordita, l’ammetto, ma ne sono felice. Questo giro di boa mi fa sentire un po’ come quando si supera Capo Horn o l’Equatore. E’ una forte emozione!
Questa volta, è così, ho vinto! Perché non dirlo? Non ho mai nascosto la mia età. È matematica, niente di più o di meno. Il valore che do al numero dipende solo da me. Sono entrata nel decennio dei 70 anni.

Ho fatto pertanto una rapida rassegna dei miei primi 70 anni, con vittorie, problemi e soluzioni, delusioni ed entusiasmi, amore, amicizie, perdite, tradimenti, rinascita, scoperte, speranze… E il bilancio è positivo. Sono cresciuta, ho ancora lo stesso entusiasmo, l’immutabile voglia di lottare per le mie idee e di difendere i miei valori senza compromessi!

Ora mi sto preparando per il prossimo decennio e il mio cassetto è pieno di progetti. In alcuni di questi, qualcuno di voi è già parte. Confido nel supporto degli altri. Grazie per essere qui.

 

Con amicizia

Amanda Castello

 

Per ricordare Francesco

lunedì, luglio 10th, 2017

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L’ Ing. Francesco Rossi, Membro Fondatore e grande sostenitore dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T., marito della Presidente Carla Stabielli, un nostro grande amico, è partito per il grande viaggio.

Lo vogliamo ricordare con alcune immagini di bei momenti della vita dell’Associazione che abbiamo avuto il piacere di condividere e con citazioni dal bell’articolo scritto da Maria Vittoria Gazzola su Libertà.

 

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Non c’è più l’ingeniere che amava cinema, teatro e letteratura

Cordoglio per la scomparsa di Francesco Rossi, è stato uno dei più longevi trapiantati di rene, subì l’intervento 28 anni fa.

(…)

Nato a Piacenza 75 anni fa, si era laureato al politecnico di Milano e per vent’anni aveva insegnato all’Istituto industriale Marconi. Tra i suoi allievi l’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi: “era amatissimo dagli studenti per un mix di autorevolezza, capacità tecnica e di coinvolgimento dei giovani, lo invitavamo sempre alle cene di classe.”

(…)

Nel 1969 aveva fondato la SAIE Srl con sede in Via Portapuglia, insieme a Daniele Bolzoni, Giorgio Soresi e Pietro Pirola; l’azienda produce quadri ellettrici di bassa e media tensione per il riscaldamento cisterne.

Sposato con Carla Stabielli conosciuta da adolescente e padre di Marcella, occupata nell’azienda paterna e di Amadigi che ha scelto di fare il vigile del fuoco, i figli gli hanno regalato quattro nipotini: Agata, Diego, Nina e Achille.

Il motto del’ingegnere era “non state mai fermi”. E così è stata tutta la sua vita.

Sui banchi di scuola, l’imprenditore aveva cementato l’amicizia con il regista Marco Bellocchio, fu naturale la parecipazione come comparsa insieme a Carla nel film icona “I pugni in tasca”. Alcuni anni dopo il regista lo volle al Festival del Cinema di Cannes e di Venezia, ricorda la moglie: “Marco ci ospitò sul “Red Carpet” insieme a Beppe Ciavatta e Gianni Schicchi.

Nella casa “solare” sulla collina di Roncovero di Bettola, progettata dall’architetto Paolo Resmini, l’anfitrione Francesco, con la complicità della moglie coltivava il piacere dei dibattiti, delle discussioni, degli interminabili convivi con poesti, pittori, registi, come Giancarlo Maserati (con lui Fondatore della Canea e come lui docente all’ITIS Marconi di Piacenza) Ferdinando Cogni, Nello Vegezzi, Giorgio Milani, Mosconi, Asveri, per citare alcuni nomi.

Ultimamente si era dedicato ai tornei benefici di bridge.

(…)

La sua grande passione sportiva in gioventù, aveva praticato la pallavolo con Carlo Devoti, ne aveva fatto un mecenate frequentato dai sodalizi piacentini tra essi il Rugby Lions, di cui era primo sponsor.

Maria Vittoria Gazzola, Libertà, Domenica 28 Giugno 2017

 

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Ci sono le prove di una “vita dopo la vita”?

martedì, maggio 16th, 2017

Alcuni Medici, ricercatori , giornalisti credono di sì…

Jean-jacques Charbonier

Chi è il medico francese che, con i suoi studi e ricerche scientifiche sta dimostrando che c’è vita dopo la morte? Quali sono le prove di una “vita dopo la vita”?

“Il medico anestesista Jean-Jacques Charbonier, che opera a Tolosa in Francia, si definisce un “professionista che studia le esperienze ai confini della morte”—ovvero le esperienze spirituali vissute da pazienti clinicamente morti o favorite da stati alterati di coscienza.

Più di venti anni di ricerca in questo settore portano Charbonier ad affermare che esiste la vita dopo la morte. Non ha problemi a esporsi con affermazioni che vanno contro la medicina occidentale, basata su una tradizione materialista, perché le sue ricerche lo hanno convinto che la vita è solo il preambolo di un qualcosa di più grande.”

Questo un estratto dell’interessante intervista al dottor Charbonier su Motherboard Vice che potete leggere qui

Jean-jacques Charbonier sarà relatore al nostro Congresso sul tema delle NDE Near Death Experience .

 

Cosa ha visto chi ha vissuto una NDE?

Il racconto di chi ha vissuto una NDE (Near Death Experience o esprienza di pre-morte) nel trailer del documentario di Lara Peviani: https://youtu.be/YT_pcXQTlxo

Nel video, anche il dottor Davide Vaccarin, medico chirurgo, master in terapia del dolore e cure palliative.

Lara Peviani e Davide Vaccarin saranno tra i relatori del Convegno.

 

Dove si svolge il Convegno?

Location dell’evento è il Castello di Zena, luogo ricco di storia immerso nelle colline piacentine.  Il Castello di Zena ci accoglierà nelle sue magnifiche sale per l’intera giornata del Convegno.

Sarà possibile pranzare in loco il sabato accedendo al pranzo a buffet.
 Puoi vedere la splendida location e trovare le indicazioni su come raggiungerla a questa pagina.

Come partecipare al Convegno

L’evento è gratuito.

E’ possibile partecipare fino ad esaurimento dei posti.
Puoi riservare il tuo posto al Congresso pre-iscrivendoti
tramite il sito Evetbrite a questa pagina
Oppure scrivendoci: artlabagnata@gmail.com – info@spaziotesla.it
E’ richiesta una donazione ad offerta libera come contributo alle spese organizzative.