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Buon compleanno alla Fondatrice dell’A.R.T. la dr.ssa Amanda Castello

giovedì, luglio 5th, 2018

Il 19 giugno ha compiuto gli anni la dr.ssa Amanda Castello. Con grande piacere dedichiamo un articolo del nostro blog al compleanno di questa donna straordinaria che 21 anni fa ha fondato la nostra Associazione.

Donna inarrestabile, nei suoi primi 70 anni di vita si è spesa in un numero infinito di cause, battaglie e importanti imprese.

Impegnata per oltre trent’anni nella difesa dei diritti umani a livello internazionale, si è dedicata poi ai diritti dei malati gravi e inguaribili a seguito della morte del marito, il prof. Paulo Parra, fondando l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. onlus.

Formazione del personale curante e dei volontari di accompagnamento, sostegno psicologico a famigliari e amici di malati gravi e inguaribili, ricerca sui temi legati alle cure palliative, al fine vita e al dopo morte, supporto nell’elaborazione del lutto, sostegno a bambini e adolescenti che affrontano la malattia grave e la morte…. sono solo alcuni degli ambiti nei quali ha svolto un’importante attività riconosciuta a livello europeo.

Scrittrice talentuosa, le sue opere sono state premiate in Italia e in Francia.

Potremmo andare avanti a scrivere ben di più, ma preferiamo lasciare la parola per il racconto di questa parte del suo viaggio a lei. Lo ha fatto attraverso una lettera che ha scritto per i suoi profili social che trovate di seguito. In un video collage di foto ha raccolto alcune immagini significative di momenti ufficiali, di attività sportive oltre che di viaggi avventurosi in varie parti del globo.

I nostri più cari e sentiti auguri alla persona grazie alla quale tutto quello che ha fatto l’Associazione A.R.T onlus dal 1997 ad oggi è stato possibile.

Il suo impegno prosegue con la stessa passione e dedizione di sempre. Chissà quali altri traguardi celebreremo al suo prossimo decennio!

Grazie Amanda e Buon Compleanno!

 

 

70 ANNI BEN SPESI!

Un grande grazie a tutte le mie amiche e ai miei amici. Siete stati in tantissimi a farmi gli auguri di compleanno o sulla mia bacheca o su pagina che gestisco o nei gruppi dei quali faccio parte.
Siete stati in tanti anche a partecipare alla proposta di solidarietà che vi ho fatto attraverso facebook, un contributo destinato a Save the Dogs and other Animals, una onlus di Milano che salva cani e gatti in Romania.

Grazie a tutte/i anche per i vostri messaggi di auguri, tutti estremamente gentili e incoraggianti.

Il compleanno è il ricordo del giorno in cui ciascuno di noi è arrivato sulla terra. E’ stata la prima volta oppure l’ennesima ? Poco importa, ma quello che può essere interessante è fare un bilancio del cammino percorso. Io lo faccio ogni anno, due volte: il giorno del mio compleanno e alla fine dell’anno. Essendo nata a giugno, questo mi permette di fare il punto ogni sei mesi. Non male per poter eventualmente correggere la rotta…

Questo diventa ancora più importante quando si cambia di decade. Quest’anno infatti entro nella settima! Sono ancora un po’ stordita, l’ammetto, ma ne sono felice. Questo giro di boa mi fa sentire un po’ come quando si supera Capo Horn o l’Equatore. E’ una forte emozione!
Questa volta, è così, ho vinto! Perché non dirlo? Non ho mai nascosto la mia età. È matematica, niente di più o di meno. Il valore che do al numero dipende solo da me. Sono entrata nel decennio dei 70 anni.

Ho fatto pertanto una rapida rassegna dei miei primi 70 anni, con vittorie, problemi e soluzioni, delusioni ed entusiasmi, amore, amicizie, perdite, tradimenti, rinascita, scoperte, speranze… E il bilancio è positivo. Sono cresciuta, ho ancora lo stesso entusiasmo, l’immutabile voglia di lottare per le mie idee e di difendere i miei valori senza compromessi!

Ora mi sto preparando per il prossimo decennio e il mio cassetto è pieno di progetti. In alcuni di questi, qualcuno di voi è già parte. Confido nel supporto degli altri. Grazie per essere qui.

 

Con amicizia

Amanda Castello

 

Per ricordare Francesco

lunedì, luglio 10th, 2017

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L’ Ing. Francesco Rossi, Membro Fondatore e grande sostenitore dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T., marito della Presidente Carla Stabielli, un nostro grande amico, è partito per il grande viaggio.

Lo vogliamo ricordare con alcune immagini di bei momenti della vita dell’Associazione che abbiamo avuto il piacere di condividere e con citazioni dal bell’articolo scritto da Maria Vittoria Gazzola su Libertà.

 

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Non c’è più l’ingeniere che amava cinema, teatro e letteratura

Cordoglio per la scomparsa di Francesco Rossi, è stato uno dei più longevi trapiantati di rene, subì l’intervento 28 anni fa.

(…)

Nato a Piacenza 75 anni fa, si era laureato al politecnico di Milano e per vent’anni aveva insegnato all’Istituto industriale Marconi. Tra i suoi allievi l’ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi: “era amatissimo dagli studenti per un mix di autorevolezza, capacità tecnica e di coinvolgimento dei giovani, lo invitavamo sempre alle cene di classe.”

(…)

Nel 1969 aveva fondato la SAIE Srl con sede in Via Portapuglia, insieme a Daniele Bolzoni, Giorgio Soresi e Pietro Pirola; l’azienda produce quadri ellettrici di bassa e media tensione per il riscaldamento cisterne.

Sposato con Carla Stabielli conosciuta da adolescente e padre di Marcella, occupata nell’azienda paterna e di Amadigi che ha scelto di fare il vigile del fuoco, i figli gli hanno regalato quattro nipotini: Agata, Diego, Nina e Achille.

Il motto del’ingegnere era “non state mai fermi”. E così è stata tutta la sua vita.

Sui banchi di scuola, l’imprenditore aveva cementato l’amicizia con il regista Marco Bellocchio, fu naturale la parecipazione come comparsa insieme a Carla nel film icona “I pugni in tasca”. Alcuni anni dopo il regista lo volle al Festival del Cinema di Cannes e di Venezia, ricorda la moglie: “Marco ci ospitò sul “Red Carpet” insieme a Beppe Ciavatta e Gianni Schicchi.

Nella casa “solare” sulla collina di Roncovero di Bettola, progettata dall’architetto Paolo Resmini, l’anfitrione Francesco, con la complicità della moglie coltivava il piacere dei dibattiti, delle discussioni, degli interminabili convivi con poesti, pittori, registi, come Giancarlo Maserati (con lui Fondatore della Canea e come lui docente all’ITIS Marconi di Piacenza) Ferdinando Cogni, Nello Vegezzi, Giorgio Milani, Mosconi, Asveri, per citare alcuni nomi.

Ultimamente si era dedicato ai tornei benefici di bridge.

(…)

La sua grande passione sportiva in gioventù, aveva praticato la pallavolo con Carlo Devoti, ne aveva fatto un mecenate frequentato dai sodalizi piacentini tra essi il Rugby Lions, di cui era primo sponsor.

Maria Vittoria Gazzola, Libertà, Domenica 28 Giugno 2017

 

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Ci sono le prove di una “vita dopo la vita”?

martedì, maggio 16th, 2017

Alcuni Medici, ricercatori , giornalisti credono di sì…

Jean-jacques Charbonier

Chi è il medico francese che, con i suoi studi e ricerche scientifiche sta dimostrando che c’è vita dopo la morte? Quali sono le prove di una “vita dopo la vita”?

“Il medico anestesista Jean-Jacques Charbonier, che opera a Tolosa in Francia, si definisce un “professionista che studia le esperienze ai confini della morte”—ovvero le esperienze spirituali vissute da pazienti clinicamente morti o favorite da stati alterati di coscienza.

Più di venti anni di ricerca in questo settore portano Charbonier ad affermare che esiste la vita dopo la morte. Non ha problemi a esporsi con affermazioni che vanno contro la medicina occidentale, basata su una tradizione materialista, perché le sue ricerche lo hanno convinto che la vita è solo il preambolo di un qualcosa di più grande.”

Questo un estratto dell’interessante intervista al dottor Charbonier su Motherboard Vice che potete leggere qui

Jean-jacques Charbonier sarà relatore al nostro Congresso sul tema delle NDE Near Death Experience .

 

Cosa ha visto chi ha vissuto una NDE?

Il racconto di chi ha vissuto una NDE (Near Death Experience o esprienza di pre-morte) nel trailer del documentario di Lara Peviani: https://youtu.be/YT_pcXQTlxo

Nel video, anche il dottor Davide Vaccarin, medico chirurgo, master in terapia del dolore e cure palliative.

Lara Peviani e Davide Vaccarin saranno tra i relatori del Convegno.

 

Dove si svolge il Convegno?

Location dell’evento è il Castello di Zena, luogo ricco di storia immerso nelle colline piacentine.  Il Castello di Zena ci accoglierà nelle sue magnifiche sale per l’intera giornata del Convegno.

Sarà possibile pranzare in loco il sabato accedendo al pranzo a buffet.
 Puoi vedere la splendida location e trovare le indicazioni su come raggiungerla a questa pagina.

Come partecipare al Convegno

L’evento è gratuito.

E’ possibile partecipare fino ad esaurimento dei posti.
Puoi riservare il tuo posto al Congresso pre-iscrivendoti
tramite il sito Evetbrite a questa pagina
Oppure scrivendoci: artlabagnata@gmail.com – info@spaziotesla.it
E’ richiesta una donazione ad offerta libera come contributo alle spese organizzative.

Cardiologie pédiatrique à l’hôpital Robert Debré, une équipe pétrie d’amour

martedì, aprile 22nd, 2014

La neuvième journée de Paliped
Regards sur les soins palliatifs

Je vous ai dit, dans mon dernier article sur le congrès de Paliped, qui s’est tenu en mars dernier, à Paris, combien j’avais été favorablement impressionnée par le réel esprit d’équipe qui se dégageait de toutes les interventions.

Celle du docteur Constance Beyler, cardiopédiatre, accompagnée par Catherine Mie, cadre de santé, puéricultrice, Ketty Limery, auxiliaire de puériculture et d’autres opérateurs de la cardiologie pédiatrique de l’hôpital Robert Debré, à Paris, a été dans ce sens.


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Le docteur Constance Beyler et l’équipe.                      Hopital Robert Debré. Cardiologie pédiatrique

 

Elle a expliqué que les équipes n’hésitent jamais à contacter, si besoin est, des partenaires pouvant les aider dans la prise en charge de l’enfant et de la famille : aumônerie, interprètes, famille proche… car le pourcentage des familles d’émigrés a considérablement augmenté. Les soins et l’accompagnement d’un enfant provenant d’une famille qui se situe aux antipodes culturels du lieu où désormais ces personnes résident, sont à prendre en sérieuse considération si l’on veut vraiment non seulement soigner, mais prendre soin.

Il existe une grande variabilité, due à l’origine ethnique des familles, et cela oblige les équipes à élaborer une réelle réflexion sur les soins et les attitudes à respecter, ou encore à éviter, pour ne pas choquer la sensibilité et les habitudes de ces familles qui sont très souvent éloignées de leur pays d’origine.

C’est aussi l’une des raisons pour lesquelles les équipes font extrêmement attention à respecter la liberté des familles dans l’appropriation de la chambre où se trouve l’enfant. C’est là qu’elles partagent de longs moments d’attente, d’angoisse, de souffrance, de peurs, de doute, de colère et autres émotions que chacun de nous connait. Il ne serait pas concevable d’obliger ces mêmes familles à suivre des règles en contradiction avec leur conception d’aide et de soutien à l’un des leurs quand il est très gravement malade, et encore plus, quand il s’agit d’un enfant ou d’un adolescent.


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Chacun est dépositaire d’une culture qu’il faut savoir accueillir

 

Les membres de l’équipe de la cardiopédiatrie de l’hôpital Robert Debré, ont soulevé un point intéressant dans leur intervention, expliquant que l’accompagnement d’un enfant au sein du service se fait au feeling de chaque soignant. Cela pourrait surprendre certains, très attachés aux lignes-guides de comportement dans les couloirs des services. Pourtant, la pratique démontre que dans des situations très douloureuses et difficiles à vivre comme celles dont nous sommes en train de parler, il est extrêmement important de savoir s’adapter aux besoins et à la réalité de chaque situation, car chaque cas est unique. C’est pourquoi, dans l’équipe, chacun offre, en fonction de ses convictions personnelles et des souhaits de la famille, une prise en charge individualisée. De façon un peu humoristique, le Docteur Constance Beyler rappelle : « il ne s’agit  pas de prêt-à-porter mais du sur-mesure ! »

Ces situations sont naturellement très difficiles à vivre pour tous et font l’objet de débat, ce qui permet à l’équipe de revoir constamment  l’accompagnement et le soutien qu’elles apportent. Il existe donc des temps de parole, d’écoute, de soutien et d’encouragements, absolument indispensables pour les membres de l’équipe, afin de continuer à bien fonctionner tous ensemble. « C’est toujours dur » reconnaissent-ils tous « mais cela l’est surtout, et avant tout, pour les familles ! »

 

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Sauver la vie quand on peut, prendre soin toujours…                              (Fondation Malagutti. Mantoue. Italie. ” Diritti a Colori 2014 “)

 

Cette grande attention, privilégiant les désirs et les besoins des jeunes malades et de leurs proches, démontre le profond respect que ces soignants ont envers ces familles, qu’elles soient locales ou d’origine culturelle différente. On est bien loin de la vision de « la famille qui dérange », de la famille considérée souvent dans certains services comme « obstacle » et « hostile ».

Cette noble attitude est-elle de mise seulement en pédiatrie ? Où peut-on espérer qu’elle puisse devenir le comportement idéal que nous souhaitons tous, dans tous les services sans exception, là où une personne souffre, que ce soit un enfant, un adulte ou une personne âgée.

 

Amanda Castello

8 Marzo 2013: un omaggio a tutte le Donne!

giovedì, marzo 7th, 2013

In occasione della Giornata Mondiale della Donna l’A.R.T. è orgogliosa di presentare una nuova iniziativa pensata per sostenere e promuovere la campagna per la difesa dei diritti delle Donne in tutto il mondo. Un omaggio a tutte le donne da indossare, da mostrare, da portare sempre con se.:

Gli orecchini “le Donne nell’A.R.T.e” di Deanna Rossi.

femmes Tahiti Gaugin

Orecchini quadro "Femmes Tahiti" di Paul Gauguin

 

Orecchini unici ed eleganti, vere creazioni artigianali dedicate alla Donna da Deanna, cara amica e volontaria dell’A.R.T. Raffinati e solidali, indossarli significa testimoniare la propria adesione ed impegno affinché in tutto il Mondo i diritti delle Donne siano rispettati.

Interamente fatti a mano, riproducono opere d’arte che hanno come protagonista la Donna.

Schiava turca Parmigianino

Orecchini sul quadro "Schiava turca" del Parmigianino

Deanna ha scelto opere pittoriche particolarmente significative ed è inoltre disponibile per realizzare orecchini ad hoc con il vostro quadro preferito che vede la donna protagonista.

Tutti gli orecchini sono disponibili sia con il buco che con la clip.

Nascita di Venere Sandro Botticelli

Orecchini sul quadro "Nascita di Venere" di Sandro Botticelli

 

In questo video potete vedere alcuni orecchini “le Donne nell’A.R.T.e” realizzati da Deanna accompagnati dalle sue parole di presentazione. Ce ne sono molti altri. Per avere informazioni, richiedere un quadro particolare e ordinare una o più copie degli orecchini le Donne nell’A.R.T.e” contattateci: artlabagnata@gmail.com – tel. 0523 917686