Archive for the ‘Eventi’ Category

Acqua e Coscienza: l’interazione che guarisce

giovedì, settembre 7th, 2017

Questo l’affascinante tema affrontato nel 5° Congresso di Fisica e Medicina Quantistica che si terrà a Piacenza il 14 e il 15 Ottobre.

Organizzato da Spazio Tesla, Associazione culturale con la quale l’A.R.T. collabora da anni, l’evento vedrà protagonisti ricercatori, medici, fisici e psicologi che si alterneranno come relatori nella prestigiosa location della Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni a Piacenza.

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Il programma completo

Ecco il programma delle due giornate del Convegno Acqua e Coscienza.

SABATO 14 Ottobre

08.00 – REGISTRAZIONE

08.30 Introduzione Alberto Negri, Presidente Spazio Tesla e dr.ssa Ornella Righi ref. Scientifico Spazio Tesla. Modera la sessione prof. Fabrizio Franchi

08.45 Dr.ssa Carmen di Muro e Prof. Luigi Maxmilian Caligiuri – Dinamica coerente dell’acqua, particelle superluminali, Coscienza ed Universi paralleli

09.30 Dr. Fausto Bellabona: Regolazione funzionale della MEC (matrice extracellulare) tessuto di confine tra uomo energetico e uomo strutturale

10.15 Dr. Vincenzo Miranda: Molecole, segnale LOW-DOSE, cellule, regolazione biologica e sistema immunitario, risultati della ricerca in oncologia

11.00 -11.15 Break

11.15 Prof Gioacchino Pagliaro: “Biofotoni e guarigione quantica”

12.00 Dr.ssa Giuliana Rapacioli: “l’organismo come sistema complesso cooperativo”

12.45 Chiusura sessione mattina

13.15-14.30 Pausa pranzo

14.30 Apertura sessione pomeridiana

14.45 Dialogo tra. prof. Piergiorgio Spaggiari e prof. Carlos Orozco

15.30 Dr. Massimo Citro «TFF Trasferimento frequenziale del farmaco»

16.15 Dr. Francesco Oliviero: Coscienza dell’Acqua informata (metodo AREPO)

17.00 – 17.15 Pausa

17.15 dr. Urbano Baldari, Principi di fisica quantistica applicati allo studio delle malattie: la medicina dell’informazione

18.00 Tavola rotonda

Moderatori: dr.ssa Ornella Righiprof. Fabrizio Franchi, ing. Andrea Gadducci, prof. Piergiorgio Spaggiari

 

DOMENICA 15 Ottobre

9.00 Introduzione Alberto Negri, Presidente Spazio Tesla e dr.ssa Ornella Righi ref. Scientifico Spazio Tesla Modera la sessione .dr.ssa Ornella Righi

09.15 dr. Alberto Ugo Caddeo La cellula come centro di entanglement informazionale: “dalla gravitazione quantomeccanica alla curvatura spaziotemporale”

10.00 dr. Alberto Lori: Il risveglio della COSCIENZA

10.45 dr. Roberto Maria Sassone: “La scienza della coscienza”

11,30 break

11.45 dr. Daniel Lumera: “ Il perdono che cura: il ponte perduto tra l’uomo e l’AMORE “

12.30 spazio domande e chiusura dei lavori a cura di Spazio Tesla

 

In entrambe le giornate sono previsti momenti di intrattenimento del pubblico con spettacoli di danza pertinenti ai temi trattati.

 

Chi sono le relatrici e i relatori del Convegno

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Informazioni e Iscrizioni

Tutti i contatti ai quali è possibile rivolgersi per informazioni e i link per l’approfondimento sono riportati in questo documento pdf.

E’ possibile riservare il prorpio posto al Congresso tramite Eventbrite a questa pagina.

L’equipe dell’A.R.T. sarà presente all’evento.
Ci vediamo il 14 e il 15 Ottobre 🙂

Cosa sono le NDE – Near Death Experience?

venerdì, maggio 5th, 2017

Ne parliamo il 10 Giugno in un Congresso insieme a medici, ricercatori, giornalisti e altri esperti per far chiarezza sul tema e capire quale contributo la ricerca su queste espereinze possa offire all’approccio umanistico e scientifico alla fine della vita.

 

Logo Convegno Espereinze di Pre Morte
Evento organizzato da SPAZIO TESLA
& Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità – A.R.T. onlus
Loghi NDE

Il Programma

8.30 – 9.00 Registrazione dei partecipanti

9.00 – 9.15 Saluto degli organizzatori
Spazio Tesla e Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità – A.R.T. onlus

 

9.15 – 11.30 “La coscienza intuitiva extraneuronale, una nuova prospettiva sul fenomeno NDE” Jean Jacques Charbonier, medico rianimatore anestesista Ospedale di Toulouse, Francia

 

11.30 – 11.45 pausa

 

11.45– 12.15 “NDE come osservatorio privilegiato sulla fenomenologia della coscienza” Dr. Davide Vaccarin medico chirurgo, master in terapia del dolore e cure palliative

 

12.15- 12.45 Introduzione del documentario sulle NDE
Lara Peviani, video maker

 

12.45 – 14.15

Pausa pranzo a buffett
PRENOTARE AL N. 0523851001 – 3482903126

 

14.15 – 15.15 Intervento del dr. Jean Jacques Charbonier – Seconda Parte

 

15.15 – 15.45 “Trasfigurare la Realtà Visibile”
Dr. Maurizio Baiata, giornalista e scrittore

 

15.45 – 16.15 “Comunicazione possibile con la dimensione invisibile della coscienza
Ing. Pietro Abbondanza, fondatore della Casa Editrice Stazione Celeste
Paola Borgini, autrice

 

16.15 – 16.45 “La coscienza extracorporea” Dr.ssa Manuela Pompas, giornalista e scrittrice

 

16.45 – 17.00 Pausa

 

17.00 – 19.00 Tavola Rotonda

Moderatrice: dr.ssa Laura Groppi

Intervengono: Dr. Fabrizio Franchi, Direttore U.O. Geriatria e Lungodegenza Ospedale G. da Saliceto, Dr.ssa Chiara Sicari, medico di base, Dr. Jean Jacques Charbonier, Dr. Davide Vaccarin, Dr. Maurizio Baiata e ing. Pietro Abbondanza, Paola Borgini, Manuela Pompas.

 

Traduzione degli interventi a cura delle dr.sse Annie Babu e Amanda Castello

 

 

Perchè un convegno sulle Esperienze di Pre Morte?

Il convegno “La Coscienza Intuitiva Extraneurale” è il terzo evento scientifico sul tema delle NDE Near Death Experience organizzato a Piacenza da Spazio Tesla. Per l’edizione 2017 l’Associazione A.R.T. onlus, che ha partecipato attivamente alle precedenti edizioni, collabora all’organizzazione del’importante congresso internazionale.

Seppur ancora poco approfondito nel nostro paese, l’argomento delle NDE – Near Death Experience, a livello mondiale è ormai ritenuto fondamentale in un approccio umanistico e scientifico alla fine della vita. Diversi medici ed esperti di vari paesi hanno condotto ricerche in questo campo, studiando le particolari esperienze delle persone che hanno vissuto un arresto cardiaco (Esperienze di Morte Provvisoria ) o un coma profondo (Esperienze di Morte Imminente o EMI) ritornando poi in vita. I dati raccolti a livello europeo e mondiale rappresentato una preziosa risorsa dalla quale la comunità medico scientifica italiana può attingere per sviluppare importanti ipotesi e riflessioni.

Il convegno vanta la partecipazione di medici e ricercatori di fama internazionale.

In particolare,  il dr. Jean-Jacques Charbonier, medico anestesista rianimatore che opera a Toulouse, in Francia, è considerato il maggior esperto francese ad occuparsi delle particolari esperienze delle persone che hanno vissuto un arresto cardiaco (Esperienze di Morte Provvisoria o EMP) o un coma profondo (Esperienze di Morte Imminente o EMI) ritornando poi alla vita. Il Dott. Charbonier ha diretto diverse tesi di dottorato in medicina su questo tema che validano la sua ipotesi  all’avanguardia, cioè l’esistenza di una “Coscienza Intuitiva Extraneuronale” o CIE: una forma di coscienza dislocata non prodotta dal cervello. Conferenziere internazionale ha all’attivo molti libri tradotti in diverse lingue.

Gli altri relatori e le relatrici pongono l’attenzione su ricerche, risultati ed esperienze realizzate a livello italiano.

Nel seminario si sviluppa l’ipotesi di un percorso mirato alla costruzione di un osservatorio permanente per lo studio e la verifica della specifica fenomenologia con l’obiettivo più ampio di sviluppare una nuova visione della coscienza, dell’approccio alla morte e, di conseguenza, alla vita e alla patologia.

 Chi sono i relatori

Convegno esperienze di pre morte

 

Come partecipare?

L’evento è gratuito.
E’ possibile partecipare fino ad esaurimento dei posti.
Puoi riservare il tuo posto al Congresso pre-iscrivendoti
tramite il sito Evetbrite a questa pagina
Oppure scrivendoci: artlabagnata@gmail.com – info@spaziotesla.it
E’ richiesta una donazione ad offerta libera come contributo alle spese organizzative
Puoi vedere la splendida location dell’evento, Il Castello di Zena a Carpaneto Piacentino, a questa pagina.

Continueremo nelle prossime settimane l’approfondimento sul tema.

Seguiteci sui social per restare aggiornati 🙂

Condivisione, energia positiva e nutrimento consapevole

giovedì, marzo 16th, 2017

locandina ridotta

Martedì 28 Marzo puoi condividere con gli amici dell’A.R.T. e di Spazio Tesla una serata unica: la cena a scopo benefico “Nutrimento Consapevole”.

Oltre ad assaporare un delizioso menù, potrai ascoltare l’intervento di un ingegnere che ha ideato una modalità per utilizzare meno concimi chimici incrementando la produzione delle colture con metodi semplici e naturali e godere dell’esibizione di una cantante d’eccezione accompagnata dal sax.

Ecco il Menù:

*Sformatino alle erbette di campo
su fonduta di crema grana padano 24 mesi

**Crema di zucca con crostini

***Tortelloni agli asparagi

****Risotto alla zucca con pecorino e amaretti

*****Dolce della casa

Acqua, vino e caffè

 

Ospite della serata, l’Ing. Paolo Biasini

che parlerà di un nuovo approccio all’agricoltura finalizzato a rendere i nostri prodotti più sani ed energetici (con prove di cui potranno beneficiare tutti i presenti).

“E’ possibile utilizzare meno prodotti di sintesi incrementando la produzione delle colture adottando tecniche e procedure semplici, ma innovative, che recuperano il legame con la terra?” Secondo l’ing. Biasini, ingegnere elettronico che da qualche anno sta sperimentando i risultati dei suoi studi nella propria azienda, si può.”

 

Chi è interessato a saperne di più sul tema, può leggere queste interessanti interviste: “L’elettricità della terra per far crescere le piante”

Arya e Toso

La cena sarà allietata dalla bella voce di Arya e dal sax di Ivan Tosoni.

 

Costo della serata:
39 euro
Il ricavato della serata servirà a sostenere i progetti senza fine di lucro organizzati dall’A.R.T. con Spazio Tesla.

Info e prenotazioni:
0523/523209 – 523078
laura@spaziotesla.it
artlabagnata@gmail.com

Cosa abbiamo combinato?!?

venerdì, settembre 23rd, 2016

Sappiamo che ve lo chiedete…
Ecco, allora, il post che risponderà dettagliatamente alla vostra domanda!

Perché noi volontari dell’A.R.T. dallo scorso anno ad oggi di cose ne abbiamo davvero “combinate” tante… e ve le raccontiamo tutte nel

 

Resoconto delle attività svolte dall’A.R.T.
dall’ultima Assemblea Generale
dell’13 Settembre 2015

 

che è stato elaborato per l’Assemblea Generale della nostra Associazione che si è svolta domenica scorsa, 18 Settembre, a Bettola.

 

Lo trovate di seguito, diviso per aree e progetti.

 

Aspettiamo i vostri commenti 🙂

Buona lettura!

 

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Aiuto a chi affronta la malattia grave ed inguaribile

L’A.R.T. negli anni si è impegnata affinché le cure palliative diventassero una realtà a disposizione di tutti i malati che ne hanno bisogno. Y Tanti sono stati i risultati ottenuti in questo senso in diverse città italiane e le collaborazioni realizzate con il mondo delle cure palliative in Francia. Prosegue con costanza il lavoro di sostegno psicologico a persone o a gruppi famigliari che affrontano la malattia di un loro caro con un’attenzione particolare ai più giovani.

 

Supporto al lutto

Una parte importante del lavoro dell’A.R.T. è dedicato al supporto a persone, famiglie e gruppi che vivono la difficile esperienza del lutto. Non possiamo, per ovvie ragioni, elencare tutti gli interventi realizzati dallo scorso anno in questo ambito dai volontari A.R.T., in particolare dalla dr.ssa Amanda Castello, che da sempre mette a disposizione il suo professionale e competente sostegno in modo completamente gratuito. Grazie ai riscontri ricevuti, possiamo però affermare che i percorsi di supporto dell’A.R.T. hanno rappresentato un prezioso aiuto in molte situazioni davvero complesse e difficili. Abbiamo anche iniziato un lavoro di sostegno a persone che devono affrontare la morte di un animale di compagnia, elemento importante degli affetti in una vita.

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Divulgazione e formazione sui temi delle cure palliative e del supporto al lutto

 

*Un Alien chiamato Dottor Crabe

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A giugno 2016 è uscito su Amazon, sia in versione cartacea che e-book, il nuovo libro della Fondatrice dell’A.R.T. “Un Alien chiamato Dottor Crabe”.

L’opera è stata pubblicata prima in Francia dove ha avuto un’ottima accoglienza, sia a livello di pubblico (vanta sulla pagina Amazon.fr già 27 commenti, tutti ottimi) che di media, varie interviste alla dr.ssa Castello sono state diffuse in radio, su blog, siti… ed è stato anche presentato al Salone del Libro di Parigi nel marzo scorso.

Il libro, in una versione ridotta, era stato pubblicato dalle edizioni Ponte Gobbo di Piacenza anni fa. Quello pubblicato era solo il primo racconto della versione attuale e vantava già la prefazione del Prof. Vittorio Ventafridda, ritenuto il padre delle cure palliative in Italia.

La nuova edizione, interamente rinnovata, si articola in tre parti e vanta, oltre a quella del Prof. Ventafridda, la prefazione della dr.ssa Chatal Catant, una dei fondatori del movimento delle cure palliative in Francia e membro dell’A.R.T., e la postfazione della dr.ssa Annie Babu, pioniera nella mediazione famigliare e autrice di numerose opere di successo sul diritto di famiglia e sul fine vita.

Ecco la sinossi dell’opera:

Una coppia profondamente unita. La loro terribile battaglia svela la forza dell’amore vero, l’efficacia delle medicine dolci, l’importanza di curare le vecchie ferite dell’anima per calmare quelle del corpo fisico.
Molti di noi vivono o hanno vissuto una delle prove più difficili dell’esistenza: l’accompagnamento di un essere caro nella battaglia per la vita. La parola cancro fa paura. Il cancro è vissuto come una condanna, una punizione, un’ingiustizia. La lotta appare impari. Ci si sente impotenti, traditi… E’ proprio in quei momenti, però, che si scopre in se stessi un’energia nuova, una capacità insospettabile di lottare, di vivere con intensità gli istanti magici che il destino ci offre.

“La lettera al Dottor Crabe” sconvolge con la sua intensità drammatica. Si assiste in diretta al combattimento al gigantesco combattimento.
Infine, l’autrice apre il suo cuore e condivide con il lettore un momento molto intimo, doloroso, a volte amaro ma pieno di speranza e di impegno solidale.

L’opera è disponibile presso l’A.R.T. (potete richiederla con dedica personalizzata dell’autrice) e online su Amazon a questa pagina

 

**A spasso con Padì… su Amazon!

Un importante traguardo raggiunto: il libro A spasso con Padì lungo il ciclo della vita di Amanda Castello è online su Amazon in versione e-book e cartacea, in italiano e francese, da marzo 2016.

Un grande risultato per l’opera che può così più facilmente raggiungere i bambini, le famiglie e gli educatori, in tutta Italia e nel mondo, che possono averne bisogno.

Il ricavato è interamente devoluto all’ A.R.T. e permette di realizzare altre opere destinate ad aiutare i ragazzi.

Lo trovate a questa pagina

Chiediamo il tuo aiuto!

– Se hai già letto il libro, vai alla pagina dedicata su Amazon (la trovi qui) e pubblica un commento. I commenti sono fondamentali per permettere a chi cerca di trovare Padì.

– Aiutaci a diffondere il libro e il suo messaggio attraverso presentazioni, incontri da organizzare in librerie, biblioteche, scuole, gruppi, parrocchie… Ogni proposta ed idea è benvenuta!

– Compila il questionario e aiutaci così a portare avanti questo importante progetto. Trovi il questionario a questa pagina e puoi compilarlo direttamente online in pochi minuti

 

***A.R.T. – PAGINA su Facebook

L’A.R.T. ha modificato il profilo in pagina, adeguandosi alle indicazioni date da Facebook e dando allo spazio social una configurazione più adatta ad una associazione. Contiamo ad oggi su 2063 FOLLOWERS e ogni post pubblicato ottiene un grande riscontro. Attraverso questo strumento, possiamo divulgare letture, iniziative, corsi, convegni, ecc. e portare avanti l’opera di sensibilizzazione culturale per cui A.R.T. nasce.

Suggerite ai vostri contatti su FB di diventare amici dell’A.R.T., ci aiuterete a potenziare la visibilità della nostra pagina.

 

****ART – spazio su Twitter

L’A.R.T. mantiene il suo profilo sul social network Twitter. È un altro canale molto utile per aggiornare in tempo reale sulle nostre iniziative e ci permette di essere in contatto anche con realtà fisicamente lontane da noi, come per esempio hospice inglesi o associazioni di cure palliative francesi.

 

*****ART – canale YouTube

L’A.R.T. ha realizzato in questi anni molti video sulle attività, conferenze, convegni, progetti realizzati… Il web e YouTube in particolare rappresentano uno spazio importante per diffondere questo enorme lavoro e renderlo disponibile a tutti coloro che ne possono beneficiare, siano lontani o vicini. Una grande occasione per portare i messaggi e, soprattutto, l’aiuto dell’A.R.T. a tutti coloro che ne hanno bisogno, nonché delle occasioni di formazione.

Sul canale YouTube dell’Associazione potete trovare tutti i video

Chiediamo il tuo aiuto!

Il sito, il blog e gli spazi su Twitter e su FB sono stati creati e ad oggi sono gestiti ed aggiornati grazie all’impegno costante di alcune volontarie A.R.T. Siamo sempre alla ricerca di altre persone disponibili a darci una mano per pubblicare su uno di questi spazi web. Organizzandosi, è possibile offrire questo volontariato da casa senza doversi recare alla sede A.R.T. ogni volta. Aspettiamo le tue proposte!

 

Collaborazioni

 

*Collaborazione con la Fondazione Malagutti per il Concorso “Diritti a Colori”

L’A.R.T. ha incontrato la Fondazione Malagutti e il suo Presidente, dr. Giovanni Malagutti, grazie alla dr.ssa Amanda Castello che ha tenuto un corso di formazione destinato a tutti gli educatori impegnati per la Fondazione all’interno della Comunità per minori “Il Giardino Fiorito” e della Casa Alloggio per persone affette dal virus HIV, prive di riferimenti familiari e sociali, ed è stata relatrice in diversi convegni, come all’interno dello stesso Festival.

Alla luce dei molti valori condivisi e di attività con numerosi punti d’incontro, l’A.R.T. e la Fondazione Malagutti hanno dato vita ad uno scambio di esperienze e ad una collaborazione preziosa.

Il riconoscimento del grande valore culturale e di sensibilizzazione sui temi legati alla difesa dei diritti dei più giovani, è all’origine del desiderio di sostenere attivamente l‘International Children’s Rights Festival, svoltosi a Mantova lo scorso anno. A quest’ultimo ha preso parte una delegazione dell’A.R.T. e la dr.ssa Castello è stata tra le relatrici.

La collaborazione prosegue anche per il 2016 all’interno XIV Concorso Internazionale di Disegno e Arti Figurative “Diritti a Colori”, rivolto ai bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 18 anni.

L’iniziativa nata nell’anno 2001 è giunta a coinvolgere, nelle ultime edizioni, una media di circa 10.000 bambini rappresentanti tutte le regioni italiane e 52 nazioni. Il materiale promozionale è stato realizzato in 8 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese, arabo) e, ogni anno, inviato ad oltre 7.000 contatti nel mondo: uffici scolastici, biblioteche, Comuni, ludoteche, associazioni, Enti Pubblici e privati.

I contenuti sono disponibili anche sul sito web www.dirittiacolori.it dove le informazioni, anche in lingua inglese e francese, illustrano le modalità di partecipazione e i risultati dell’iniziativa (rassegna stampa e galleria fotografica).

In occasione della nostra Giornata del 18 Settembre il Presidente, Dottor Malagutti, ha presentato il Concorso al quale l’A.R.T. collabora con entusiasmo.

 

 

**Collaborazione con Banda Larga e Spazio Tesla
in favore del Comitato “Di Nuovo Bettola”

L’Associazioni Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. si è impegnata a fianco di altre associazioni per la realizzazione di iniziative benefiche in collaborazione con il Comitato “Di Nuovo Bettola” e con il Comune per la raccolta fondi indirizzata in concreto alla risoluzione di un problema specifico causato dall’alluvione che ha colpito la Val Nure lo scorso settembre: la ricostruzione dell’area aggregativa, ricreativa e sportiva del lungo Nure distrutta dalla piena.

Tre le iniziative di solidarietà targate A.R.T.:

1. CONCERTO “OFFERTA MUSICALE” organizzato in collaborazione con l’associazione Banda Larga di Piacenza, che si è svolto Martedì 24 Novembre 2015 presso la Chiesa di San Giovanni a Bettola (PC).

Protagonisti un gruppo di musicisti legati a Piacenza e alle sue valli che hanno accettato di donare un momento riflessivo e di utilità concreta per ripensare alla tragedia che da poco ha sconvolto le comunità del nostro Appennino.

Artisti coinvolti:
CORO POLIFONICO FARNESIANO (Voci Giovanili e voci miste)
Direttore: Mario Pigazzini
SOLISTI: Anna Maria Chiuri (mezzo soprano), Maurizio Saletti (flauto), Gaetano Galli (oboe).
ENSEMBLE “BANDA LARGA”

2. Concerto “NOTE DI SOLIDARIETÀ”, organizzato con l’Associazione Culturale Spazio Tesla, svoltosi Domenica 13 Dicembre 2015 presso l’Auditorium della Fondazione Piacenza e Vigevano.

Anche in questa occasione la musica è stata la protagonista grazie alla partecipazione del Maestro Stefano Gueresi, pianista mantovano che ha già prestato la sua arte in diverse iniziative benefiche della nostra città e di Anna Chiara Farneti, cantante piacentina che ha aperto il concerto con la sua splendida voce. Il pomeriggio è stato condotto dalla presentatrice Laura Badiini.

 

3. ASTA BENEFICA DELL’OPERA “MELODIA” DEL MAESTRO GETTY BISAGNI.

In concomitanza con i concerti, l’A.R.T. ha dato il via all’asta benefica della magnifica opera del pittore bettolese di fama internazionale. L’autore ha infatti deciso di donare il quadro per la causa e dal nobile gesto l’A.R.T. ha ideato l’asta prestigiosa dall’intento benefico.

In occasione della Giornata A.R.T. del 18 Settembre, è stata consegna ufficialmente l’opera “Melodia”. L’A.R.T. ha ricevuto un’offerta di 1000 Euro con la quale il compratore si è aggiudicato il quadro. La persona, amica dell’A.R.T. e solidale con Bettola, è venuta per l’occasione da Parigi.

Tutto il ricavato degli eventi è interamente devoluto al Comitato “Di Nuovo Bettola” per la ricostruzione dell’area aggregativa, ricreativa e sportiva del lungo Nure distrutta dalla piena.

 

***Collaborazione con Spazio Tesla

Prosegue la fiorente collaborazione con l’Associazione Culturale Spazio Tesla che ha dato vita in questi anni ad importanti eventi, scientifici e culturali.

– Dall’ultima A.G. è stato realizzato, a Dicembre 2015, il convegno sul tema “presso il Centro Congressi Galileo. Trovate il video dell’evento suddiviso per singole relazione sul sito di Spazio Tesla a questa pagina: NDE 2015 – NEAR DEATH EXPERIENCE


L’interessante tematica ed in particolare il suo ruolo nel supporto a chi vive l’esperienza della malattia grave e inguaribile e del lutto, è tra i più recenti oggetti di ricerca e divulgazione dell’A.R.T.

La dottoressa Castello sta sviluppando da alcuni anni uno studio sul tema, collegandosi a quanto emerso dalle più recenti indagini ed esperienze francesi. L’argomento è stato oggetto della sua relazione al Convegno dal titolo: le N.D.E. COME STRUMENTO TERAPEUTICO.

– Il filone di ricerca e divulgazione sulle N.D.E. sarà sviluppato in un importante evento scientifico in programma a Piacenza per giugno 2017: un convegno che vedrà relatore il Dottor Jean-Jacques Charbonier, medico anestesista e rianimatore noto per i suoi studi e testimonianze sulla vita dopo la morte, le N.D.E. e l’esistenza di una coscienza indipendente dall’attività neuronale. Il programma, che è in fase di elaborazione da parte del direttivo A.R.T. e Spazio Tesla, prevede inoltre il coinvolgimento di alcuni importanti medici italiani che potranno apportare un contributo significativo alla riflessione sul tema.

– Tra gli eventi artistici, in occasione della XIV Giornata Mondiale del Suono di Guarigione, Domenica 14 Febbraio, si è tenuto presso il Centro Congressi Galileo il Concerto dello Spirit Gospel Choir. L’evento ha visto protagonista il Coro diretto da Andrea Zermani ed è stato organizzato da Anna Chiara Farneti e Spazio Tesla a beneficio dell’A.R.T.

Durante la serata ha preso la parola la nostra Fondatrice, Amanda Castello, che ha così avuto modo di presentare il lavoro dell’A.R.T. al numeroso pubblico intervenuto.

 

Fundraising

 

*Il 5 per 1000

Dal 5 per 1000 2013, versato nel maggio 2015, l’A.R.T. ha ricevuto 700 euro.
Continuiamo pertanto ad iscrivere l’A.R.T. tra i beneficiari della possibilità di dedicare il 5 per 1000 delle imposte, comunque dovute, ad una ONLUS riconosciuta e regolarmente iscritta nel Registro delle Associazioni di Volontariato della propria Regione di appartenenza. Per promuovere l’iniziativa L’A.R.T. ha divulgato l’iniziativa con i dettagli necessari per fare la donazione, via mail.

Chiediamo il tuo aiuto!

– Aiutaci a diffondere questa possibilità tra amici e conoscenti. Hai ricevuto via mail la presentazione con tutti i dati necessari per devolvere il 5 per 1000 all’A.R.T. Puoi inoltrarla ai tuoi contatti magari con due righe personali in cui spieghi la tua fiducia nel lavoro dell’Associazione. Molti vorrebbero donare a realtà conosciute, personalmente o indirettamente, per essere certi che il loro sostegno vada a buon fine. Il tuo passaparola può essere importante in questo senso.

– Se preferisci distribuire la presentazione in versione cartacea, contattaci e saremo felici di fornirti tutte le copie necessarie.

– Un’ottima idea è portarne alcune copie presso la realtà dove ti rivolgi per la tua dichiarazione dei redditi. Spesso le persone chiedono proprio in questa sede consigli o indicazioni di Onlus a cui donare il loro 5 per 1000

 

**Un caffè per l’A.R.T.

Continua l’iniziativa per diffondere l’adesione all’A.R.T. Ricordiamo infatti che basta il costo di un caffè alla settimana per un anno per diventare soci dell’Associazione contribuendo così ad un sostegno preziosissimo.

Chiediamo il tuo aiuto!

Diffondi la proposta “Un caffè per l’A.R.T.”. Se non lo hai più, richiedici l’opuscolo Un caffè per l’A.R.T. oppure scaricalo dal nostro sito. Diffondilo a tutto il tuo mailing o stampato a colleghi, amici, conoscenti… L’adesione all’A.R.T. è annuale, revocabile e rinnovabile.

 

Un pensiero speciale per i membri e gli amici A.R.T.
che non ci sono più

Ci teniamo a ricordare con affetto e stima gli amici e membri dell’Associazione che quest’anno ci hanno lasciato:
Il Dottor Roberto Ferri, di Novara, membro dell’A.R.T.
Giovanni Signani, marito di Anna Gioietto, amico dell’A.R.T.

 

 

Il primo festival al mondo dedicato ai diritti dei bambini

lunedì, luglio 13th, 2015

 

 

 

Pubblichiamo l’articolo scritto dalla nostra fondatrice, la dr.ssa Amanda Castello, relativo al primo Festival Internazionale interamente dedicato ai diritti dei bambini organizzato dalla Fondazione Malagutti a Mantova.

L’A.R.T. ha incontrato la Fondazione Malagutti e il suo Presidente,  dr. Giovanni Malagutti,  grazie alla dr.ssa Amanda Castello che ha tenuto un corso di formazione destinato a tutti gli educatori impegnati per la Fondazione all’interno della Comunità per minori “Il Giardino Fiorito” e della Casa Alloggio per persone affette dal virus HIV prive di riferimenti familiari e sociali ed è stata relatrice in diversi convegni, come all’interno dello stesso Festival.

Alla luce dei molti valori condivisi e di attività con numerosi punti d’incontro, l’A.R.T. e la Fondazione Malagutti hanno dato vita ad uno scambio di esperienze e ad una collaborazione preziosa.

Il riconoscimento del grande valore culturale e di sensibilizzazione sui temi legati alla difesa dei diritti dei più giovani, è all’origine del desiderio di sostenere attivamente l‘International Children’s Rights Festival.

L’International Children’s Rights Festival ha appena chiuso i battenti a Mantova, splendida città d’arte, classificata dall’Unesco al patrimonio dell’umanità.

Il 26, 27 e 28 giugno sono state tre giornate molto intense destinate alla Convenzione Internazionale sui Diritti del Bambino. La finalità? Offrire a bambini, giovani, insegnanti, professionisti, educatori, e genitori un’occasione di divertimento, di riflessione, di studio, di spettacoli e infine di scambi culturali.

Il festival è stato voluto e organizzato con grande maestria dalla Fondazione Malagutti, onlus. La Fondazione ha come missione quella di accogliere bambini e ragazzi in difficoltà, vittime di abbandono, maltrattamenti, abusi sessuali, violenza oltre a bambini affetti da patologie psichiatriche. La fondazione riveste per loro il ruolo di famiglia e li aiuta a crescere nelle migliori condizioni possibili.

 

Diritti dei Bambini: a che punto siamo?

Molti parlano dei diritti del bambino, altrettanti ne scrivono proclamando il rispetto dovuto ai diritti dell’infanzia, ma cosa avviene nei fatti? Che posto hanno questi diritti nelle politiche dei governi? Cosa succede a livello legislativo nei diversi paesi del mondo? E quanto viene realmente applicato nella società? Nella pratica quotidiana ? A scuola? Nelle famiglie?

L’obbiettivo di queste tre giornate è stato generare una presa di coscienza da parte degli adulti, delle amministrazioni, degli insegnanti, di tutti gli osservatori nazionali e stranieri sulle cause che sono oggi all’origine delle disparità sociali, delle politiche di sfruttamento, della distruzione dell’ambiente e dei freni allo sviluppo di cui i bambini sono le prime vittime.

Tre temi fondamentali sono stati presi in esame: la prima giornata ha affrontato i problemi della migrazione, la seconda si è interessata della nutrizione e la terza ha provato a riflettere sul ruolo del gioco e della creatività nello sviluppo dei fanciulli.

Il Festival Internazionale sui Diritti del Bambino ha sottolineato l’importanza delle campagne da portare avanti per lottare contro la fame, a favore dello sviluppo, per la salute e il diritto all’istruzione e alla cultura.

Specialisti, volontari e persone semplicemente interessate alle tematiche proposte hanno gironzolato per le strade e invaso le piazze di Mantova. Ogni esperto invitato ha contribuito al successo di quest’incontro mondiale proponendo la propria esperienza, sapere, immaginazione e l’amore per i bambini che sono la garanzia per un mondo di pace, di uguaglianza, di giustizia e di fratellanza per domani.

Larghi spazi sono stati offerti ai bambini affinché potessero giocare, esprimere i loro bisogni e sviluppare la loro creatività. Sparpagliati in tutta la città e a loro disposizione workshop, luoghi di gioco, laboratori didattici, burattini, personaggi delle favole e della letteratura infantile che hanno incantato grandi e piccoli. Infine la musica! Musica classica, musica d’autore, popolare, orchestra di camera, coro.

Se il festival era al suo esordio come International Children’s Rights Festival, il Concorso Internazionale di Disegni Diritti a colori era invece alla sua 13ª edizione. 52 paesi hanno partecipato quest’anno. I bambini del mondo, suddivisi per categorie di età, dai 3 ai 16 anni, hanno espresso sulle tematiche della Convenzione Internazionale dei Diritti del Bambino i loro problemi e speranze. Molto commoventi alcuni disegni che hanno illustrato, ad esempio, la lotta contro l’Ebola in Guinea. I bambini testimoniano: hanno vissuto e vivono la malattia, la sofferenza dei loro cari, narrano tramite matite colorate e commenti i sintomi di questa terribile epidemia e restituiscono nello stesso tempo i consigli che hanno ricevuto per evitare il contagio.

Altra significativa finalità di questo festival: mettere l’accento su alcune situazioni e storie completamente disconosciute dal grande pubblico. Quelle di cui conosciamo soltanto la cronologia dei fatti senza essere realmente consapevoli della dimensione del dramma che alcuni paesi e comunità subiscono: i bambini e la guerra, i bambini e il lavoro abusivo, i bambini e la violenza, i bambini e la malattia, i bambini e la migrazione…

Tramite le testimonianze che hanno profondamente toccato il pubblico, voglio citare quello di Marthe Dèdè Koïvogui, presidente dell’ Associazione OMEGA delle donne e dei bambini della Guinea e dell’Africa. Il primo intervento di Marthe Dèdè Koïvogui è stato focalizzato su Ebola. Tutti hanno sentito parlare di quella terribile malattia. Giornali, radio e televisioni ne hanno dato notizia per mesi, ma nessuno aveva realmente misurato l’estensione e la profondità di questo dramma planetario prima dell’arrivo di Marthe Dèdè Koïvogui. Non sono soltanto i numeri che fanno paura. Quello che ha sconvolto la coscienza sono le storie del quotidiano, quelle delle famiglie, degli orfani, della paura del contagio, dell’ignoranza, dei bisogni delle comunità. Con l’aiuto di una presentazione e di fotografie della vita quotidiana, Marthe Dèdè Koïvogui ha disegnato un quadro preciso e umano di quello che è successo e di quello che succede ancora oggi, sottolineando i bisogni attuali delle popolazioni coinvolte.

Marthe Dèdè Koïvogui

Marthe Dèdè Koïvogui durante la conferenza

Poi, ha presentato l’opera “Angèle”. Forti emozioni hanno travolto il pubblico e la stessa Marthe Dèdè Koïvogui quando ha raccontato la storia di questa bambina, Angèle, e della sua scomparsa 15 giorni soltanto dopo la sua nascita.

Ognuno ha desiderato essere fotografato vicino all’opera realizzata dall’artista Agnes Pizzichetti per esprimere così la propria solidarietà con le bambine della Guinea e dell’Africa. La rappresentante dell’UNICEF di Mantova ha proposto di utilizzare il quadro per farne la carta di auguri della sua Associazione. In effetti, ogni anno, in occasione del Natale, l’UNICEF crea una cartolina per sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica connessa ai bambini in difficoltà. Sarà probabilmente l’occasione per lanciare la campagna “Angèle” dell’Associazione OMEGA e raccogliere aiuti per la creazione di una struttura capace di ridare il sorriso ai bambini malati ospedalizzati a Conakry.

La seconda relazione di Marthe Dèdè Koïvogui si è concentrata sull’infibulazione. Ancora una volta, se tutti hanno sentito parlare delle mutilazioni genitali femminili, quanti si rendono realmente conto di quello che significa la violenza inflitta sulle donne a livello fisico, psicologico e mentale, qualsiasi sia la loro età, quando viene esercitata questa brutalità? Marthe Dèdè Koïvogui ha cominciato il suo intervento raccontando una storia vera, vissuta da un gruppo di ragazzine di età compresa tra i sei e gli otto anni, in Guinea, molti anni orsono.

Una storia terrificante, che ha dato brividi e suscitato commozione nel pubblico. Quando poi si è compreso che la storia era autobiografica e che la bambina, triste protagonista di questo orrore, era la proprio la relatrice, l’emozione è salita all’apice.

Un intenso dibattito con molte domande e proposte di intervento per far cessare tali pratiche abominevoli ha seguito la relazione di Marthe Dèdè Koïvogui.

Marthe Dèdè Koïvogui e Amanda Castello

Marthe Dèdè Koïvogui e Amanda Castello

Lavoro da molti anni su queste problematiche e avendo partecipato a diverse conferenze internazionali delle Nazioni Unite nel quadro del Decennio dedicato alla donna dall’ONU ho il ricordo, nel 1980, dei grandi dibattiti sulle mutilazioni genitali femminili alla Conferenza mondiale di Nairobi. Da allora molti passi sono stati fatti per metter fine a trattamenti degradanti contro la donna, ma rimane ancora molto da fare lì e in tanti altri settori! Marthe Dèdè Koïvogui ha spiegato l’approccio rispettoso e discreto delle volontarie dell’Associazione OMEGA quando si spostano nei villaggi per non urtare le mentalità ancora profondamente ancorate nella tradizione ancestrale. La finalità è di portare, poco a poco, le donne e le comunità verso una migliore comprensione dell’inutilità di queste pratiche ed incentivarle a sostituirle con rituali e cerimonie non crudeli.

E’ stato un piacere e un onore per me poter fare da interprete a Marthe Dèdè Koïvogui, realizzando la traduzione simultanea dei suoi interventi e delle risposte a tutte le domande che le sono state poste dal pubblico e dai giornalisti presenti.

Il presidente della Fondazione Malagutti, creatore del festival, dottor Giovanni Malagutti, psicologo e criminologo, è stato profondamente impressionato dalla personalità della Presidente di OMEGA. Marthe Dèdè Koïvogui ha offerto alla sua Fondazione la statua di un vecchio saggio africano spiegando che in Africa, dove la cultura orale è molto più importante della cultura scritta, si dice che quando muore un anziano è come se una biblioteca intera scomparisse nelle fiamme…

Giovanni Malagutti

Marthe Dèdè Koïvogui e Giovanni Malagutti

Ringraziandola il Presidente Giovanni Malagutti ha commentato: “Con questo festival vogliamo aprire un dibattito per rafforzare il nostro impegno e ricordarci di diffondere e di fare applicare gli articoli della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È fondamentale per proteggere e migliorare la vita delle nuove generazione, dappertutto nel mondo. Ed è per questo che dobbiamo unirci, indipendentemente delle regioni del mondo da cui proveniamo.”

Marthe Dèdè Koïvogui ed io… non ci siamo più lasciate! Le ho così presentato il lavoro che ho fatto per denunciare la “Situazione minore straniero invisibile”, intervento presentato anche nel quadro dell’International Children’s Rights Festival. Scappando dalla miseria e dalla guerra (si stima a 1 miliardo i bambini del mondo vivono in paesi in guerra), questi minori sbarcano tutti giorni sulle coste italiane, a volte insieme alla famiglia, ma il più delle volte non accompagnati, con il rischio evidente di finire nelle maglie delle mafie, sulle strade senza ritorno della delinquenza e della prostituzione. In Italia, si stima tra 1500 e 1800 il numero di bambini e adolescenti costretti a prostituirsi sulle strade, ma non si conosce la cifra esatta dei ragazzi che si prostituiscono nelle case, sicuramente un numero superiore e  incontrollabile. Questa situazione ad alto rischio per i ragazzi, maschi e femmine, si verifica proprio nei paesi in cui cercavano rifugio…

La Presidente di OMEGA ha ugualmente assistito alla presentazione del mio libro A spasso con Padì lungo il cammino della vita”, un libro interattivo, illustrato, e a scopo educativo per i ragazzi dai 6 ai 15 anni che vogliono comprendere il ciclo della vita. La finalità è di aiutare ad affrontare le diverse prove dell’esistenza e naturalmente di diventare uno strumento per i genitori, insegnanti, formatori, animatori, professionisti della sanità, psicologi, volontari, giovani adulti desiderosi di aiutare un bambino o un adolescente ad affrontare la perdita, la separazione e la morte. Parlare con un bambino è molto più delicato che parlare con un adulto. Non è facile dare delle risposte oneste alle domane dei bambini, a volte molto dirette, ma condividere esperienze e emozioni rafforza i legami. Questo libro esiste in italiano in francese.

Dopo la conferenza, Marthe Dèdè Koïvogui commentava come sarebbe importante poterlo diffondere nelle scuole, nei centri educativi, negli ospedali…

Durante le giornate intense trascorse a Mantova, abbiamo elaborato numerosi progetti unendo le nostre competenze, le nostre relazioni, il nostro entusiasmo al servizio della causa dei bambini e delle donne. L’Associazione OMEGA, presieduta da Marthe Dèdè Koïvogui e l’Associazione A.R.T., Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità, onlus, che ho creato dopo il decesso di mio marito, hanno deciso di lavorare in comune su alcuni progetti. Le sinergie sono fondamentali per la causa che difendiamo e speriamo che le autorità politiche, amministrative e culturali ci sosterranno nel nostro lavoro. Rappresentanti delle nostre due associazioni, della Fondazione Malagutti e del Festival, grandi artisti come il pianista compositore mantovano Maestro Stefano Gueresi, sono pronti a spostarsi per parlare al mondo dei diritti dei bambini.

Maestro Stefano Gueresi

Il Maestro Stefano Gueresi durante il concerto

Saremo sicuramente tutti presenti per il prossimo International Children’s rights festival. Come diceva Marthe Dèdè Koïvogui, “il mondo di oggi è un unico grande villaggio”. Siamo tutti coinvolti e implicati gli uni con gli altri, siamo tutti co-responsabili di quello che succede nel mondo, siamo tutti co-creatori della realtà. Come diceva Esopo in una delle sue favole “l’unione fa la forza”. Quello che vogliamo è una forza tranquilla, una forza amante, una forza di creazione.

Namaste.

Amanda Castello