Archive for the ‘bambini e adolescenti’ Category

Come spiegare la morte ai bambini? Ce ne parla il dottor Jean-Jacques Charbonier

domenica, maggio 6th, 2018

In tanti l’aspettavano ed ora è finalmente uscita tradotta in italiano. Siamo lieti di pubblicare qui l’intervista realizzata dalla dott.ssa Amanda Castello, Fondatrice della nostra Associazione, al dott. Jean-Jacques Charbonier.

 

 

Punto focale del colloquio tra i due esperti, il libro firmato dal noto medico anestesista francese La morte spiegata ai bambini e anche agli adulti il primo dei suoi numerosi libri (sono 14 quelli pubblicati fino ad oggi in francese!), ad essere tradotto in italiano, pubblicato dalla casa editrice Tecniche Nuove.

 

La copertina del libro La morte spiegata ai bambini e anche agli adulti

 

L’opera affronta un tema molto caro all’A.R.T. La nostra Associazione infatti è stata tra le prime attive nell’ambito delle cure palliative in Italia ad occuparsi del rapporto tra i più giovani e la fine della vita; ricordiamo che nel 2002 durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative SICP svoltosi a Milano, il poster A.R.T sul Percorso Padì – Parole Discrete, ideato dalla dr.ssa Amanda Castello, che affrontava questo tema con gli alunni delle scuole superiori, è stato scelto come miglior proposta del Congresso e premiato dal Prof. Vittorio Ventafridda, “padre” delle cure palliative in Italia.

Amanda Castello SICP

La dr.ssa Castello relatrice sul tema il lutto e il bambino durante il Congresso SICP a Firenze

 

Da allora il percorso Padì – A.R.T. ne ha fatta di strada, fino a dar vita ad un libro educativo interattivo scritto dalla dr.ssa Amanda Castello, dal titolo “Padì e l’avventura della vita”. Il libro, pubblicato in italiano e in francese, è ad oggi in ristampa.
Nell’intervista il dott. Jean-Jacques Charbonier riflette sull’importanza dell’affrontare l’argomento con i bambini oltre a parlare delle sue ricerche in merito alle esperienze di morte provvisoria. Il video è stato realizzato in occasione del Convegno La coscienza intuitiva extraneuronale organizzato dall’A.R.T. insieme a SpazioTesla presso il Castello di Zena, in provincia di Piacenza, lo scorso giugno.

 

dottor-Charbonier-e-Amanda-Castello

Il dr. Charbonier tradotto dalla dr.ssa Castello durante il Convegno

 

L’evento ha visto la  partecipazione tra i relatori di medici, ricercatori, esperti a vario titolo e giornalisti. Una grande occasione per presentare al pubblico italiano le ricerche del dott. Charbonier sul tema della coscienza extraneuronale. Anche un medico italiano, il dott. Davide Vaccarin, ha tenuto una relazione sul tema delle esperienze di morte provvisoria; il dottor Vaccarin è stato il primo in Italia ad affrontate questo argomento in una tesi di laurea in medicina e chirurgia.

 

 il dott. Davide Vaccarin durante il Convegno

il dott. Davide Vaccarin durante il Convegno

 

L’A.R.T., rappresentata in questo filone di ricerca dalla dr.ssa Castello, porta avanti con Spazio Tesla, che da anni organizza a Piacenza un importante congresso internazionale sul tema delle NDE, nuovi progetti di collaborazione con la Francia e con il Dr. Charbonier in particolare.

 

Jean-Jeaques-Charbonier-Italia

Il dr. Charbonier relatore al Convegno presso il Castello di Zena

Seguiteci perché vi presenteremo a breve
il prossimo evento nato da questa collaborazione.

Un evento unico, al quale tutti voi avrete modo di prender parte
senza dovervi spostare da casa vostra 😉

 

Links utili:

Sito del dr. Charbonier

Sito della dr.ssa Castello

Sito di Spazio Tesla

Articolo del nostro blog in cui si parla del Convegno

 

 

Padì sostiene Camminata Italiana e arriva all’Ospedale Meyer di Firenze

lunedì, aprile 9th, 2018

camminata italiana al Meyer

 

Del progetto Camminata Italiana – Benessere, Africa, Diritti abbiamo parlato nell’articolo precedente, raccontandovi la genesi di questa avventura e il perché l’A.R.T. sia onorata di prendervi parte in qualità di partner. Il progetto prevede ad ogni tappa incontri con la popolazione, le istituzioni, gli enti e le associazioni, oltre che i professionisti che lavorano nel settore salute, prevenzione, cura, educazione Giovanni Malagutti e lo staff che lo segue, di cui ho fatto parte per i due primi giorni della Camminata, è stato ricevuto dai medici responsabili del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Abbiamo incontrato la Prof.ssa Luisa Galli, responsabile del reparto (nella foto, al centro), e le dr.sse Leila Bianchi (nella foto, al destra) e Carlotta Montagnani (nella foto, al sinistra), medici pediatri dello staff.

 

dr.ssa Meyer

In quell’occasione, a nome dell’Associazione A.R.T. onlus di cui sono Fondatrice, ho offerto al reparto una copia del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” insieme alla versione in lingua francese “Padi et l’aventure de la vie”. Quest’ultima è stata particolarmente ben accolta perché il Reparto annovera tra i piccoli pazienti molti bambini che provengono da paesi francofoni come l’Africa e il Maghreb.

Amanda Castello Meyer Firenze

Il Meyer è un ospedale pediatrico di alta specializzazione e centro di riferimento nazionale per l’elevata complessità pediatrica. Dispone di 247 posti letto multi-specialistici ed è dotato di tutte le specialità mediche e chirurgiche di area pediatrica.

Le moderne tecnologie si associano all’attività di ricerca e alle nuove terapie per il raggiungimento di alti livelli assistenziali in un contesto di umanizzazione e di servizi di accoglienza per le famiglie e i piccoli pazienti.



La struttura è collocata ai piedi delle colline fiorentine e distribuita su 32.671 metri quadrati con 5 mila metri quadrati di giardini sulle terrazze e sul tetto, ed e’ attorniata da un parco di 72 mila metri quadrati. Lavorano al Meyer circa 1.000 persone.

La struttura di Malattie infettive si occupa dell’assistenza e della consulenza ai bambini ricoverati, alle famiglie e alle donne in gravidanza. La struttura segue i bambini con infezione da HIV, tubercolosi e altre infezioni croniche attraverso l’assistenza domiciliare e fornendo un supporto psicosociale al paziente e alla sua famiglia.

All’interno della struttura è attivo l’Ambulatorio bambino adottato all’estero e immigrato dedicato alla valutazione clinica e allo screening dei bambini che arrivano in Italia attraverso percorsi di adozione e migrazione.

Potete seguire Camminata Italiana sul sito, dove sarà pubblicato un diario giornaliero firmato dal protagonista, Giovanni Malagutti, e su Facebook.

 

 

Amanda Castello

Anche l’A.R.T. sceglie di camminare!

venerdì, aprile 6th, 2018

camminata italiana progetto

Cos’è Camminata Italiana?

Parte ufficialmente sabato 7 Aprile 2018 da Firenze la maratona Camminata Italiana – Benessere, Africa e Diritti che si svolgerà lungo l’Italia per incontrare persone e guardare insieme al futuro, partendo dal benessere.

Lo splendido progetto di salute e solidarietà vede in prima fila il dr. Giovanni Malagutti, psicologo, criminologo e Presidente della Fondazione Malagutti, accompagnato da Associazioni, Enti, realtà locali e singole persone che vorranno unirsi a lui lungo un percorso che farà tappa in moltissime città italiane.

 

GIOVANNI mALAGUTTI camminata

Quali obiettivi si prefigge Camminata Italiana?

*Promuovere il benessere della persona, come incoraggiato dalle politiche europee in materia di salute favorendo la diffusione del concetto di attività fisica e sportiva quali strumenti fondamentali di crescita personale e collettiva.

**Riflettere sulle migrazioni dei popoli, specie quelli africani, in cerca di: risolvere povertà e conflitti; superare discriminazioni religiose e politiche; ottenere disponibilità economiche e l’accesso alle informazioni.

***Sollecitare il rispetto dei Diritti Umani e in particolare il diritto all’istruzione, fondamentale perché gli adulti possano sostenere una buona pedagogia rivolta ai soggetti con minore età.

 

Il progetto dettagliato è consultabile in formaato PDF a questo link

 

percorso camminata italiana

 

Qual è il percorso?

Il lungo cammino di 2.300 chilometri si snoderà lungo l’Italia. Sul sito www.camminataitaliana.it è possibile consultare la mappa interattiva e dettagliata. 

Tutti potranno unirsi al cammino, anche solo per brevi tratti del tragitto.

Il progetto oltre alla marcia prevede incontri di pubblica informazione in tante località.

La maratona partirà da Firenze sabato  7 aprile, dirigendosi poi verso Arezzo, Perugia, L’Aquila, Chieti, Vasto, Foggia, Trani, Bari, Matera, Policoro, Umbriatico, Catanzaro, Messina, Catania, Ravanusa, Palermo, Napoli, Aprilia, Roma, Viterbo, Siena, Pisa, Pistoia, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e, infine, Mantova.

 

 

Perchè l’Associazione A.R.T. onlus ha deciso di aderire come partner e partecipare attivamente alla maratona?

L’A.R.T. ha incontrato il dr. Giovanni Malagutti in qualità di Presidente della Fondazione Malagutti grazie alla dr.ssa Amanda Castello. La Fondatrice dell’Associazione ha tenuto un corso di formazione destinato a tutti gli educatori impegnati per la Fondazione all’interno della Comunità per minori “Il Giardino Fiorito” e della Casa Alloggio per persone affette dal virus HIV prive di riferimenti familiari e sociali.

Alla luce dei molti valori condivisi e di attività con numerosi punti d’incontro, l’A.R.T. e la Fondazione Malagutti hanno dato vita ad uno scambio di esperienze e ad una collaborazione preziosa su vari progetti: Il Concorso Intarnazionale di disegno Diritti a Colori, l‘International Children’s Rights Festival e il Progetto A.R.T. Padì Parole Discrete.

Quando il dr. Malagutti ha presentato il suo nuovo progetto di solidarietà e salute, il Comitato Direttivo A.R.T. ha deciso di aderire immediatamente e con grande entusiasmo.

 

scegli di camminare con noi

 

Cosa fa l’A.R.T.  e cosa puoi fare tu?

L’A.R.T. sarà a finaco di Giovanni Malagutti lungo tutto il percorso grazie alle interviste di Amanda Castello che si svolgeranno a seguito delle tappe principali della Maratona.

L’Associazione ha inoltre offerto diverse copie del suo libro “Ricordati che Devi Vivere” che saranno donate ad Hospice, Associazioni di volontariato, reparti ospedalieri e case di riposo  incontrate lungo il cammino.

Sarà inoltre in prima fila il giorno della partenza rappresentata dalla nostra Fondatrice che sarà presente a Firenze .

Anche tu puoi scegliere di camminare con noi! 

Acquista una pettorina o una maglietta grazie a una donazione. Il ricavato sosterrà il progetto “Avamposto 2007 BF” per i bambini del Burkina Faso.

 

L’A.R.T. in qualità di partner ha a disposizione pettorine e maglie che puoi prenotare via mail artlabagnata@gmail.com o telefonicamente lasciando un messaggio in segreteria con nome, cognome e recapito a questo numero: 0523 911418

 

Se sei distante dalla sede A.R.T. in provincia di Piacenza, puoi acquistare pettorine e magliette direttamente dal sito di Camminata Italiana e scegliere se ritirarle in occasione di una tappa o fartele spedire.

 

Scegli anche tu di camminare con Giovanni Malagutti, l’A.R.T. e tutte le amiche e gli amici che vorranno unirsi a questo splendido progetto di Solidarietà e Salute!

camminata italiana

 

 

Per le feste: fotografie e solidarietà!

sabato, novembre 28th, 2015
fotografie_bimbi_piacenza
Il piccolo Leonardo ha già fatto la sua sessione di fotografie
E tu, hai già prenotato la tua???

La tua bimba o il tuo bimbo protagonisti
di scatti unici, di alta qualità, professionali e solidali.

 

Un’idea unica per le feste: una sessione di scatti con una fotografa, a tema natalizio, che vedrà protagonista il tuo bimbo o la tua bimba.

 JoZpicture, fotografa membro dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. onlus, sarà a disposizione per scattare meravigliose foto ai piccoli per i tuoi regali, biglietti e auguri di Natale e Buone Feste.

 Il ricavato dall’iniziativa sarà interamente devoluto all’Associazione.
 fotografie_natale_bimbi_solidarietà_piacenza

Come Funziona

La sessione di foto dura 30 minuti.
Saranno tuoi i migliori scatti realizzati nelle ambientazioni dai toni natalizi e delle feste preparate da JoZpicture con le volontarie A.R.T.
Le foto ti saranno date in formato digitale.
Potrai stamparle, usarle per i tuoi regali natalizi (calendari, poster, tazze, cuscini, magneti…) e per i tuoi biglietti di auguri.
Puoi prenotare la sessione per il tuo bambino (1 o 2 in caso di fratelli/sorelle) ai recapiti dell’Associazione riportati di seguito entro giovedì 3 Dicembre.
Telefonicamente o via mail ti saranno dati tutti i dettagli organizzativi. Le sessioni foto si svolgeranno a Piacenza. Se si organizzano piccolo gruppi da 4/5 bambini è possibile proporre un luogo della provincia in cui realizzare una sessione dedicata.
 ABBIAMO attivi già due gruppi, uno a Piacenza e uno in provincia. Per entrambi ci sono ancora alcuni posti disponibili. Chiamate per riservare il vostro.
Il servizio di fotografie è a disposizione con un’offerta a partire da 30 euro.
Tutto il ricavato andrà a beneficio dell’A.R.T. per sostenere la sua attività di supporto ai malati gravi e ai loro cari.
fotografie_natale_bimbi_solidarietà
Per informazioni e prenotazioni:
3480369781 (Lucia)
3334387687 (Francesca)

b0chQb1448741110

Il primo festival al mondo dedicato ai diritti dei bambini

lunedì, luglio 13th, 2015

 

 

 

Pubblichiamo l’articolo scritto dalla nostra fondatrice, la dr.ssa Amanda Castello, relativo al primo Festival Internazionale interamente dedicato ai diritti dei bambini organizzato dalla Fondazione Malagutti a Mantova.

L’A.R.T. ha incontrato la Fondazione Malagutti e il suo Presidente,  dr. Giovanni Malagutti,  grazie alla dr.ssa Amanda Castello che ha tenuto un corso di formazione destinato a tutti gli educatori impegnati per la Fondazione all’interno della Comunità per minori “Il Giardino Fiorito” e della Casa Alloggio per persone affette dal virus HIV prive di riferimenti familiari e sociali ed è stata relatrice in diversi convegni, come all’interno dello stesso Festival.

Alla luce dei molti valori condivisi e di attività con numerosi punti d’incontro, l’A.R.T. e la Fondazione Malagutti hanno dato vita ad uno scambio di esperienze e ad una collaborazione preziosa.

Il riconoscimento del grande valore culturale e di sensibilizzazione sui temi legati alla difesa dei diritti dei più giovani, è all’origine del desiderio di sostenere attivamente l‘International Children’s Rights Festival.

L’International Children’s Rights Festival ha appena chiuso i battenti a Mantova, splendida città d’arte, classificata dall’Unesco al patrimonio dell’umanità.

Il 26, 27 e 28 giugno sono state tre giornate molto intense destinate alla Convenzione Internazionale sui Diritti del Bambino. La finalità? Offrire a bambini, giovani, insegnanti, professionisti, educatori, e genitori un’occasione di divertimento, di riflessione, di studio, di spettacoli e infine di scambi culturali.

Il festival è stato voluto e organizzato con grande maestria dalla Fondazione Malagutti, onlus. La Fondazione ha come missione quella di accogliere bambini e ragazzi in difficoltà, vittime di abbandono, maltrattamenti, abusi sessuali, violenza oltre a bambini affetti da patologie psichiatriche. La fondazione riveste per loro il ruolo di famiglia e li aiuta a crescere nelle migliori condizioni possibili.

 

Diritti dei Bambini: a che punto siamo?

Molti parlano dei diritti del bambino, altrettanti ne scrivono proclamando il rispetto dovuto ai diritti dell’infanzia, ma cosa avviene nei fatti? Che posto hanno questi diritti nelle politiche dei governi? Cosa succede a livello legislativo nei diversi paesi del mondo? E quanto viene realmente applicato nella società? Nella pratica quotidiana ? A scuola? Nelle famiglie?

L’obbiettivo di queste tre giornate è stato generare una presa di coscienza da parte degli adulti, delle amministrazioni, degli insegnanti, di tutti gli osservatori nazionali e stranieri sulle cause che sono oggi all’origine delle disparità sociali, delle politiche di sfruttamento, della distruzione dell’ambiente e dei freni allo sviluppo di cui i bambini sono le prime vittime.

Tre temi fondamentali sono stati presi in esame: la prima giornata ha affrontato i problemi della migrazione, la seconda si è interessata della nutrizione e la terza ha provato a riflettere sul ruolo del gioco e della creatività nello sviluppo dei fanciulli.

Il Festival Internazionale sui Diritti del Bambino ha sottolineato l’importanza delle campagne da portare avanti per lottare contro la fame, a favore dello sviluppo, per la salute e il diritto all’istruzione e alla cultura.

Specialisti, volontari e persone semplicemente interessate alle tematiche proposte hanno gironzolato per le strade e invaso le piazze di Mantova. Ogni esperto invitato ha contribuito al successo di quest’incontro mondiale proponendo la propria esperienza, sapere, immaginazione e l’amore per i bambini che sono la garanzia per un mondo di pace, di uguaglianza, di giustizia e di fratellanza per domani.

Larghi spazi sono stati offerti ai bambini affinché potessero giocare, esprimere i loro bisogni e sviluppare la loro creatività. Sparpagliati in tutta la città e a loro disposizione workshop, luoghi di gioco, laboratori didattici, burattini, personaggi delle favole e della letteratura infantile che hanno incantato grandi e piccoli. Infine la musica! Musica classica, musica d’autore, popolare, orchestra di camera, coro.

Se il festival era al suo esordio come International Children’s Rights Festival, il Concorso Internazionale di Disegni Diritti a colori era invece alla sua 13ª edizione. 52 paesi hanno partecipato quest’anno. I bambini del mondo, suddivisi per categorie di età, dai 3 ai 16 anni, hanno espresso sulle tematiche della Convenzione Internazionale dei Diritti del Bambino i loro problemi e speranze. Molto commoventi alcuni disegni che hanno illustrato, ad esempio, la lotta contro l’Ebola in Guinea. I bambini testimoniano: hanno vissuto e vivono la malattia, la sofferenza dei loro cari, narrano tramite matite colorate e commenti i sintomi di questa terribile epidemia e restituiscono nello stesso tempo i consigli che hanno ricevuto per evitare il contagio.

Altra significativa finalità di questo festival: mettere l’accento su alcune situazioni e storie completamente disconosciute dal grande pubblico. Quelle di cui conosciamo soltanto la cronologia dei fatti senza essere realmente consapevoli della dimensione del dramma che alcuni paesi e comunità subiscono: i bambini e la guerra, i bambini e il lavoro abusivo, i bambini e la violenza, i bambini e la malattia, i bambini e la migrazione…

Tramite le testimonianze che hanno profondamente toccato il pubblico, voglio citare quello di Marthe Dèdè Koïvogui, presidente dell’ Associazione OMEGA delle donne e dei bambini della Guinea e dell’Africa. Il primo intervento di Marthe Dèdè Koïvogui è stato focalizzato su Ebola. Tutti hanno sentito parlare di quella terribile malattia. Giornali, radio e televisioni ne hanno dato notizia per mesi, ma nessuno aveva realmente misurato l’estensione e la profondità di questo dramma planetario prima dell’arrivo di Marthe Dèdè Koïvogui. Non sono soltanto i numeri che fanno paura. Quello che ha sconvolto la coscienza sono le storie del quotidiano, quelle delle famiglie, degli orfani, della paura del contagio, dell’ignoranza, dei bisogni delle comunità. Con l’aiuto di una presentazione e di fotografie della vita quotidiana, Marthe Dèdè Koïvogui ha disegnato un quadro preciso e umano di quello che è successo e di quello che succede ancora oggi, sottolineando i bisogni attuali delle popolazioni coinvolte.

Marthe Dèdè Koïvogui

Marthe Dèdè Koïvogui durante la conferenza

Poi, ha presentato l’opera “Angèle”. Forti emozioni hanno travolto il pubblico e la stessa Marthe Dèdè Koïvogui quando ha raccontato la storia di questa bambina, Angèle, e della sua scomparsa 15 giorni soltanto dopo la sua nascita.

Ognuno ha desiderato essere fotografato vicino all’opera realizzata dall’artista Agnes Pizzichetti per esprimere così la propria solidarietà con le bambine della Guinea e dell’Africa. La rappresentante dell’UNICEF di Mantova ha proposto di utilizzare il quadro per farne la carta di auguri della sua Associazione. In effetti, ogni anno, in occasione del Natale, l’UNICEF crea una cartolina per sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica connessa ai bambini in difficoltà. Sarà probabilmente l’occasione per lanciare la campagna “Angèle” dell’Associazione OMEGA e raccogliere aiuti per la creazione di una struttura capace di ridare il sorriso ai bambini malati ospedalizzati a Conakry.

La seconda relazione di Marthe Dèdè Koïvogui si è concentrata sull’infibulazione. Ancora una volta, se tutti hanno sentito parlare delle mutilazioni genitali femminili, quanti si rendono realmente conto di quello che significa la violenza inflitta sulle donne a livello fisico, psicologico e mentale, qualsiasi sia la loro età, quando viene esercitata questa brutalità? Marthe Dèdè Koïvogui ha cominciato il suo intervento raccontando una storia vera, vissuta da un gruppo di ragazzine di età compresa tra i sei e gli otto anni, in Guinea, molti anni orsono.

Una storia terrificante, che ha dato brividi e suscitato commozione nel pubblico. Quando poi si è compreso che la storia era autobiografica e che la bambina, triste protagonista di questo orrore, era la proprio la relatrice, l’emozione è salita all’apice.

Un intenso dibattito con molte domande e proposte di intervento per far cessare tali pratiche abominevoli ha seguito la relazione di Marthe Dèdè Koïvogui.

Marthe Dèdè Koïvogui e Amanda Castello

Marthe Dèdè Koïvogui e Amanda Castello

Lavoro da molti anni su queste problematiche e avendo partecipato a diverse conferenze internazionali delle Nazioni Unite nel quadro del Decennio dedicato alla donna dall’ONU ho il ricordo, nel 1980, dei grandi dibattiti sulle mutilazioni genitali femminili alla Conferenza mondiale di Nairobi. Da allora molti passi sono stati fatti per metter fine a trattamenti degradanti contro la donna, ma rimane ancora molto da fare lì e in tanti altri settori! Marthe Dèdè Koïvogui ha spiegato l’approccio rispettoso e discreto delle volontarie dell’Associazione OMEGA quando si spostano nei villaggi per non urtare le mentalità ancora profondamente ancorate nella tradizione ancestrale. La finalità è di portare, poco a poco, le donne e le comunità verso una migliore comprensione dell’inutilità di queste pratiche ed incentivarle a sostituirle con rituali e cerimonie non crudeli.

E’ stato un piacere e un onore per me poter fare da interprete a Marthe Dèdè Koïvogui, realizzando la traduzione simultanea dei suoi interventi e delle risposte a tutte le domande che le sono state poste dal pubblico e dai giornalisti presenti.

Il presidente della Fondazione Malagutti, creatore del festival, dottor Giovanni Malagutti, psicologo e criminologo, è stato profondamente impressionato dalla personalità della Presidente di OMEGA. Marthe Dèdè Koïvogui ha offerto alla sua Fondazione la statua di un vecchio saggio africano spiegando che in Africa, dove la cultura orale è molto più importante della cultura scritta, si dice che quando muore un anziano è come se una biblioteca intera scomparisse nelle fiamme…

Giovanni Malagutti

Marthe Dèdè Koïvogui e Giovanni Malagutti

Ringraziandola il Presidente Giovanni Malagutti ha commentato: “Con questo festival vogliamo aprire un dibattito per rafforzare il nostro impegno e ricordarci di diffondere e di fare applicare gli articoli della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È fondamentale per proteggere e migliorare la vita delle nuove generazione, dappertutto nel mondo. Ed è per questo che dobbiamo unirci, indipendentemente delle regioni del mondo da cui proveniamo.”

Marthe Dèdè Koïvogui ed io… non ci siamo più lasciate! Le ho così presentato il lavoro che ho fatto per denunciare la “Situazione minore straniero invisibile”, intervento presentato anche nel quadro dell’International Children’s Rights Festival. Scappando dalla miseria e dalla guerra (si stima a 1 miliardo i bambini del mondo vivono in paesi in guerra), questi minori sbarcano tutti giorni sulle coste italiane, a volte insieme alla famiglia, ma il più delle volte non accompagnati, con il rischio evidente di finire nelle maglie delle mafie, sulle strade senza ritorno della delinquenza e della prostituzione. In Italia, si stima tra 1500 e 1800 il numero di bambini e adolescenti costretti a prostituirsi sulle strade, ma non si conosce la cifra esatta dei ragazzi che si prostituiscono nelle case, sicuramente un numero superiore e  incontrollabile. Questa situazione ad alto rischio per i ragazzi, maschi e femmine, si verifica proprio nei paesi in cui cercavano rifugio…

La Presidente di OMEGA ha ugualmente assistito alla presentazione del mio libro A spasso con Padì lungo il cammino della vita”, un libro interattivo, illustrato, e a scopo educativo per i ragazzi dai 6 ai 15 anni che vogliono comprendere il ciclo della vita. La finalità è di aiutare ad affrontare le diverse prove dell’esistenza e naturalmente di diventare uno strumento per i genitori, insegnanti, formatori, animatori, professionisti della sanità, psicologi, volontari, giovani adulti desiderosi di aiutare un bambino o un adolescente ad affrontare la perdita, la separazione e la morte. Parlare con un bambino è molto più delicato che parlare con un adulto. Non è facile dare delle risposte oneste alle domane dei bambini, a volte molto dirette, ma condividere esperienze e emozioni rafforza i legami. Questo libro esiste in italiano in francese.

Dopo la conferenza, Marthe Dèdè Koïvogui commentava come sarebbe importante poterlo diffondere nelle scuole, nei centri educativi, negli ospedali…

Durante le giornate intense trascorse a Mantova, abbiamo elaborato numerosi progetti unendo le nostre competenze, le nostre relazioni, il nostro entusiasmo al servizio della causa dei bambini e delle donne. L’Associazione OMEGA, presieduta da Marthe Dèdè Koïvogui e l’Associazione A.R.T., Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità, onlus, che ho creato dopo il decesso di mio marito, hanno deciso di lavorare in comune su alcuni progetti. Le sinergie sono fondamentali per la causa che difendiamo e speriamo che le autorità politiche, amministrative e culturali ci sosterranno nel nostro lavoro. Rappresentanti delle nostre due associazioni, della Fondazione Malagutti e del Festival, grandi artisti come il pianista compositore mantovano Maestro Stefano Gueresi, sono pronti a spostarsi per parlare al mondo dei diritti dei bambini.

Maestro Stefano Gueresi

Il Maestro Stefano Gueresi durante il concerto

Saremo sicuramente tutti presenti per il prossimo International Children’s rights festival. Come diceva Marthe Dèdè Koïvogui, “il mondo di oggi è un unico grande villaggio”. Siamo tutti coinvolti e implicati gli uni con gli altri, siamo tutti co-responsabili di quello che succede nel mondo, siamo tutti co-creatori della realtà. Come diceva Esopo in una delle sue favole “l’unione fa la forza”. Quello che vogliamo è una forza tranquilla, una forza amante, una forza di creazione.

Namaste.

Amanda Castello