Cosa ci faceva la dr.ssa Amanda Castello, Fondatrice A.R.T., a Venezia in un weekend di metà ottobre? Scorci suggestivi di questa magnifica città ne ha visti (e li condividiamo con voi attraverso le immagini di questo post) ma non era lì per fare turismo…

 

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La dr.ssa Amanda Castello premiata a Venezia in occasione del Word Hospice and Palliative Care Day

A Venezia la dr.ssa Castello è stata invitata dal dr. Ayres Marques Pinto organizzatore del Festival “Fino alla fine” tenutosi dall’11 al 14 Ottobre 2018 in occasione del Word Hospice and Palliative Care Day che si celebra ogni anno in tutto il mondo il secondo sabato di ottobre.

Molto ricco e sfacettato il programma di “Fino alla fine”conferenze, mostre, spettacoli e laboratori hanno avuto luogo in varie location sparse per la città nei 4 giorni del Festival.

 

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Alcuni dei relatori del Festival: da sinistra, le dr.ssae Rosy Martin, Nicoletta Braga e Amanda Castello, i dottori Ayres Marquez Pinto e Giovanni Bonelli.

 

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Amanda Castello, relatrice e ospite d’onore, è stata insignita sabato 13 ottobre del prestigioso premio “Movimento Hospice” tributatole per il suo longevo e proficuo impegno nell’ambito dei diritti umani e delle cure palliative.

 

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Il video della premiazione

 

 

La Giornata Mondiale dell’Hospice e delle Cure Palliative

Ogni secondo sabato di ottobre tutto il mondo si unisce per il Word Hospice and Palliative Care Day. Obiettivo: diffondere la cultura delle cure palliative e degli hospice nel mondo attraverso manifestazioni culturali, convegni,  eventi sportivi… utilizzando insomma tutti i canali per arrivare al maggior numero di persone possibile.

 

 

 

Per l’edizione 2018 della Giornata Mondiale dell’Hospice e delle Cure Palliative migliaia di persone in oltre 70 paesi si sono riunite in più di 1.000 eventi per far conoscere la filosofia delle Cure Palliative e del Movimento Hospice Internazionale.

Il CESTUDIR – Centro di Studi sui Diritti Umani del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il GRIFOGruppo di Ricerca sulla Foto-Terapia dell’Associazione Interdisciplinare Ponte Blu e la BibliHospice Onlus hanno congiunto gli sforzi per organizzare il Festival  “Fino alla Fine”.

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La nostra Associazione si è impegnata sin dal primo anno della nascita del WHPCD per portare eventi e manifestazione a Piacenza, provincia e in altre città italiane.  Per la prima edizione della Giornata Mondiale dell’Hospice e delle Cure Palliative svoltasi nel 2005, l’A.R.T. era stata capofila per l’Italia organizzando a Piacenza due eventi di grande rilievo:

  • un convegno che ha visto relatori i più importanti esponenti del movimento cure palliative per l’Italia rivolto agli addetti ai lavori
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  • uno spettacolo “Zelig for A.R.T.” destinato a coinvolgere il grande pubblico in collaborazione con Zelig.

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Entrambe le occasioni sono state preziose per sollecitare l’attenzione di amministratori, specialisti e opinione pubblica in particolare sul tema dell’hospice a Piacenza, realtà che nel 2005 non era ancora presente sul terriotorio ma del quale c’era un enorme bisogno. La domanda con la quale era titolato il Convegno ben illustra le sollecitazioni mosse dall’A.R.T. in quegli anni. Oggi, a distanza di 13 anni da quegli eventi, la nostra città vanta due Hospice, uno a Borgonovo Val Tidone e una a Piacenza. Possiamo affermare con orgoglio che a questo traguardi si è arrivati grazie anche al lavoro dell’Associazione e della dr.ssa Castello in particolare.

Anche per questo ci pare particolarmente meritata l’attribuzione di questo prestigioso Premio!

 

Il Festival

Perché un festival per il fine vita…

Sarebbe legittimo chiedersi perché organizzare un festival dedicato alle questioni del fine vita. Festival e fine vita sembrano termini inconciliabili: il primo fa pensare al piacere e alla gioia di vivere, il secondo al dolore e alla morte. Eppure, il morire fa parte della vita e potrebbe essere affrontato in una maniera più serena e dignitosa di quanto non accada oggi. Il saper vivere e il saper morire, come ci ricorda Epicuro, fanno parte dello stesso stile di comportamento.
Ecco perché abbiamo chiamato questa manifestazione “Fino alla Fine” e abbiamo scelto come logo la barra solida che indica, nello spartito, la conclusione di una composizione musicale, e abbiamo aggiunto i due punti che invitano il musicista a ritornare all’inizio.”

Ayres Marques Pinto – Direttore Artistico Festival del Saper Vivere

 

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Il Direttore Artistico del Festival Ayres Marques Pinto

 

Il tema

Dall’11 al 14 ottobre la manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, si è proposta di indagare il tema Il Volto del Tempo. Nella brochure di presentazione ci vengono raccontate le ragioni di questa scelta.

Il Volto del Tempo si rivela e si nasconde sempre dietro il medesimo mutevole momento: l’adesso.
Per dirlo con Sant’Agostino: “… è inesatto affermare che i tempi sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto precisare che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’animo e non vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione o l’intuizione immediata, il presente del futuro l’attesa” (Sant’Agostino, Le Confessioni).
Ci lanceremo nelle tre dimensioni del Presente indossando diversi tipi di paracadute:
• i Diritti Umani, più specificamente il diritto di vivere con dignità tutte le fasi della vita, l’ultima compresa;

• la Fotografia, soprattutto nella sua particolare declinazione terapeutica, la Photo-Therapy;

• la carta come metafora della tangibilità del tempo;

• l’incontro del cinema espressionista degli anni ‘20 con la musica sperimentale di giovani musicisti di periferia.

Laboratori

Foto-Terapia: Vecchi ritratti, nuovi di zecca, condotto da Rosy Martin. Collage Foto-Narrativo Corale, basato su immagini della storia della Foto-Terapia – condotto da Ayres Marques Pinto e Giovanni Bonelli.

Psico-Performance: La mente nel mirino, condotto dal Prof. Paolo Puppa, Drammaturgo, Ordinario di Storia del Teatro all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Laboratorio ispirato alle fotografie e ai testi di Hugh Welch Diamond, Henry Haring, Thomas Nadauld Brushfield, John Conolly e Sir William Charles Hood.

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Il Prof. Paulo Puppa in un momento del Laboratorio

 

Il luogo

Il Festival del Saper Vivere FINO alla FINE è itinerante. Le 6 edizioni realizzate fino ad oggi hanno avuto luogo in città differenti: Tolentino, Recanati, Senigallia e San Severino Marche.

Per il 2018 il Festival del Saper Vivere FINO alla FINE è approdato a VENEZIA “icona mondiale di bellezza, storia ed incantesimi, illustrati dalle opinioni di due grandi figure della cultura occidentale moderna.”

“E quando arriviamo in questa città inusitata, la contempliamo immancabilmente con occhi prevenuti e rapiti, la guardiamo coi nostri sogni.” (Guy de Maupassant)

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“Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia – questo è il suo incanto. Un’immagine per gli uomini del futuro.” (Friedrich Nietzsche)

 

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