Per chi si fosse perso la diretta o volesse rivederla, ecco il video completo della trasmissione IT from BIT dal titolo “Dalla fisica quantistica alla percezione extrasensoriale sotto ipnosi: diventare ipercoscienti sotto ipnosi” che ha visto protagonista il Dr. Jean Jacques Charbonier.

La trasmissione è andata in onda su Radio Sound giovedì 3 ottobre alle 20.30 ed è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Radio Sound, Spazio Tesla e l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. ODV

Il dr. Jean-Jacques Charbonier era in diretta via skype da Tolosa e lo staff di IT from Bit da Piacenza, nella sede di Radio Sound. La puntata di IT from BIT grazie alla traduzione simultanea di Amanda Castello, è stata seguita con entusiasmo sia dal pubblico italiano che francese. Tante le domande arrivate durante la diretta dal pubblico.

Per chi non lo sapesse, ricordiamo che il dottor Jean Jacques Charbonier è celebre in tutto il mondo in quanto è tra i più grandi specialisti in tema di NDE Near Death Expérience o EMP Esperienze di Morte Provvisoria. Come uomo e come scienziato, ha dedicato la sua vita ad uno dei più grandi misteri della nostra esistenza: “come può la coscienza manifestarsi fuori dal corpo?”. Le sue ricerche si basano sulle sue esperienze di medico. Come afferma lui stesso “mi occupo da più di trent’anni di persone in stato di morte imminente, di persone in stato di coma che, dal limbo di una dimensione sconosciuta, riescono a volte a tornare alla vita dopo aver attraversato le esperienze sconvolgente.”

Il dottor Jean-Jacques Charbonier è già conosciuto a Piacenza. Nel maggio scorso il dr. Charbonier è stato protagonista di una puntata di IT from BIT dedicata al tema della NDE che ha riscontrato un enorme successo sia in Italia che in Francia. Inoltre, nel giugno 2017, è stato l’invitato speciale dell’Associazione A.R.T. e di Spazio Tesla nel congresso che si è tenuto al Castello di Zena dal titolo “La coscienza intuitiva extraneuronale”.

Sulla tematica della coscienza intuitiva extra neuronale Jean-Jacques Charbonier è un precursore. E’ tra i pionieri, in Francia sicuramente ma anche in Europa e nel mondo, che nel campo della medicina e della fisica quantistica si interessano alla tematica della coscienza.

Jean-Jacques Charbonier è rianimatore anestesista a Toulouse e lavora da più di 20 anni sulle esperienze di morte provvisorie. Al contempo lui lavora più in particolare sulla coscienza e su quello che succede dopo la morte.

La sua ultima opera che si intitola “Devenir Hyperconscient. Des capacités extraordinaires à la portée de tous “Diventare ipercoscienti. Capacità straordinarie alla portata di tutti” è dedicata proprio alla tematica oggetto della trasmissione. Ci auguriamo che il libro sia tradotto al più presto anche in italiano. 

Dei 16 libri che il dr. Charbonier ha scritto, due sono tradotti, al momento, in italiano. Il primo ad essere pubblicato in Italia lo ha presentato proprio in occasione del nostro Congresso del 2017 e si intitola la morte spiegata ai bambini. Il secondo è stato 7 buone ragioni per credere nell’aldilà. Entrambi i volumi sono pubblicati dall’editore Tecniche Nuove

Locandina IT from BIT 3 Ottobre

Amanda Castello intervista Jean Jacques Charbonier in anteprima in vista della trasmissione radiofonica IT from BIT dal titolo “Dalla fisica quantistica alla percezione extrasensoriale sotto ipnosi: diventare ipercoscienti sotto ipnosi” che andrà in onda su Radio Sound giovedì 3 ottobre alle 20.30. Questa puntata è realizzata grazie alla collaborazione tra Radio Sound, Spazio Tesla e l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. ODV

Il dottor Jean Jacques Charbonier è celebre in tutto il mondo in quanto è tra i più grandi specialisti in tema di NDE Near Death Expérience o EMP Esperienze di Morte Provvisoria. Come uomo e come scienziato, ha dedicato la sua vita ad uno dei più grandi misteri della nostra esistenza: “come può la coscienza manifestarsi fuori dal corpo?”. Le sue ricerche si basano sulle sue esperienze di medico. Come afferma lui stesso “mi occupo da più di trent’anni di persone in stato di morte imminente, di persone in stato di coma che, dal limbo di una dimensione sconosciuta, riescono a volte a tornare alla vita dopo aver attraversato le esperienze sconvolgente.”

Il dottor Jean-Jacques Charbonier è già conosciuto a Piacenza. Nel maggio scorso il dr. Charbonier è stato protagonista di una puntata di IT from BIT dedicata al tema della NDE che ha riscontrato un enorme successo sia in Italia che in Francia. Inoltre, nel giugno 2017, è stato l’invitato speciale dell’Associazione A.R.T. e di Spazio Tesla nel congresso che si è tenuto al Castello di Zena dal titolo “La coscienza intuitiva extraneuronale”.

Sulla tematica della coscienza intuitiva extra neuronale Jean-Jacques Charbonier è un precursore. E’ tra i pionieri, in Francia sicuramente ma anche in Europa e nel mondo, che nel campo della medicina e della fisica quantistica si interessano alla tematica della coscienza.

Jean-Jacques Charbonier è rianimatore anestesista a Toulouse e lavora da più di 20 anni sulle esperienze di morte provvisorie. Al contempo lui lavora più in particolare sulla coscienza e su quello che succede dopo la morte.

La trasmissione vedrà protagonisti il dr. Jean-Jacques Charbonier da Tolosa e lo staff di IT from Bit da Piacenza, nella sede di Radio Sound. IT from BIT sarà trasmessa in diretta e ci sarà una possibilità di riascoltarla in differita per chi non la potrà seguire live.

La trasmissione sarà realizzata con la traduzione simultanea di Amanda Castello, quindi sia in francese che italiano.

Come seguire la trasmissione

Giovedì 3 ottobre alle 20.30 sarà possibile seguire la diretta su Radio Sound.

Per ascoltare Radio Sound in Fm 95.0 – 94.6 

su www.radiosound95.it 

Scaricando l’app gratuita “RadioSound95”

Diretta Audio: http://www.radiosound95.it/ascolta/

 

Su Facebook sarà possibile seguire la diretta video sulle seguenti pagine:

A.R.T. Cure Palliative – Amanda Castello – Jean Jacques Charbonier Spazio Tesla, Radio Sound

Sulle stesse pagine, sarà possibile vederla anche successivamente.

 

Vuoi fare una domanda?  Vuoi partecipare alla diretta radio?
Invia un SMS o WhatsApp al 333 7575246 oppure scrivi una email a: info@radiosound95.it
(Le domande via mail saranno accolte entro le ore 19:30 del giorno di diretta. Sms o WhatsApp saranno visionati anche durante la diretta.)

 

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Amanda Castello intervista il Dr. Jean-Jacques Charbonier in anteprima

Il video dell’intervista in francese è visibile qui

Amanda Castello: Caro Dottor Charbonier, possiamo dire oramai che questa trasmissione lo scorso anno ha avuto un successo strepitoso, in Francia, in Italia, in Svizzera e in tantissimi altri paesi dove la radio e facebook riescono a far giungere il loro messaggio. Alla luce del successo e delle molte richieste, abbiamo programmato questa nuova puntata che trasmetteremo giovedì 3 ottobre. IT from BIT si svolge sempre di giovedì, ogni quindici giorni, ed è una trasmissione scientifica che propone riflessioni, approfondimenti e interviste sulla fisica e la medicina quantistica, ricevendo delle personalità del mondo scientifico, della ricerca, della medicina e della fisica quantistica.

In questo contesto l’anno scorso abbiamo parlato della coscienza intuitiva extra neuronale, di cui lei dottore è all’origine in quanto lo ha coniato, spiegato e divulgato, differenziando la conoscenza intuitiva extra neuronale dalla coscienza analitica cerebrale.

Per riprendere un po’ le fila del tema e presentare l’argomento che tratteremo giovedì 3 ottobre, vorrei partire dal titolo che abbiamo definito insieme: “Dalla fisica quantistica alla percezione extrasensoriale sotto ipnosi: diventare ipercoscienti sotto ipnosi”. Questo riprende il tema del suo ultimo libro che ha presentato in anteprima assoluta sabato 28 Settembre a Parigi, nel Gran Rex, in occasione del “Colloquio Internazionale Salute, Meditazione & Coscienza. Guarigione del corpo, guarigione dell’anima” che ha visto relatori i più importanti medici, scienziati, ricercatori e scrittori sui temi in oggetto. Vuole parlarci un po’ più in dettaglio di questa opera che si intitola: “Devenir Hyperconscient. Des capacités extraordinaires à la portée de tous “Diventare ipercoscienti. Capacità straordinarie alla portata di tutti”?

Dr. Jean-Jacques Charbonier: Dalle mie ricerche e dai miei lavori sulla coscienza intuitiva extraneuronale, sono giunto alla conclusione che siamo tutti capaci di avere queste percezione sensoriali a condizione di mettere in silenzio o di ridurre il volume della nostra coscienza analitica cerebrale. Quest’ultima ci avvelena la vita ma è allo stesso modo necessaria per poter orientarsi nel quotidiano ed essere capace di analizzare correttamente le cose e gli avvenimenti.

Quello che intendo dire è che se questa coscienza analitica cerebrale è troppo rumorosa e prende troppo spazio, allora non abbiamo più accesso a tutte queste percezioni extra sensoriali che ci rendono iper coscienti.

La tendenza fino ad oggi è stata pensare che l’iper coscienza poteva essere raggiunta tentando di attivare molti più neuroni perché il pensiero materialista sostiene che siamo in grado di utilizzare solo una minima parte del nostro cervello e quindi si poteva immaginare che contando su molti più neuroni avremmo potuto raggiungere una iper coscienza.

Ma di fatto questo paradigma è completamente falso perché è esattamente il contrario di quel che succede. Da alcuni lavori pubblicati sin dal 2001 sappiamo oggi che quando si rallenta questa attività cerebrale corticale e quando diventa nulla, come nel caso di un arresto cardiaco quando, nei 15 secondi successivi, l’attività cerebrale corticale diventa nulla, abbiamo accesso a questa iper coscienza. E’ proprio in quel momento che tutte abbiamo accesso a tutte quelle percezioni extra sensoriali come le percezioni medianiche, della coscienza universale, del futuro, del passato, delle nostre vite precedenti, delle regressioni, telepatiche e di visioni a distanza, ed anche, alcune volte, la capacità di entrare in contatto con altri mondi che potremmo definire extra terrestri.

Ci sono anche delle capacità di guarigione e questo è una scoperta abbastanza nuova; si verifica sempre di più durante delle sedute di ipnosi e succede sempre più frequentemente che delle persone dicono di essere state guarite dopo ad esempio aver vissuto una delle sedute TCH Trans Comunicazione Ipnotica e quindi si vede bene il parallelismo che noi possiamo fare con quello che succede durante un’esperienza dei morte provvisoria, una NDE, perché durante queste esperienze che si verificano anche delle guarigioni.

Per esempio nel caso molto conosciuto di Anita Moorjani che, in seguito ad un’esperienza di NDE è tornata guarita da un gravissimo Linfoma di Hodgkin al terzo grado, quindi grave e molto avanzato. Il tumore da cui era affetta, grande quanto un limone, a seguito della NDE era scomparso completamente.

Possiamo inoltre citare il caso del dottor Eben Alexander: il celebre neurochirurgo dopo aver vissuto un’esperienza di questo tipo è tornato completamente guarito da una meningite da Escherichia coli, inguaribile e letale, che ha solo il 2 per cento di possibilità di sopravvivenza e con conseguenze molto pesanti. Il dottor Ben Alexander invece è toranto completamente guarito e senza alcuna conseguenza. Peraltro il dr. Alexander, autore del best seller Milioni di Farfalle che narra proprio della sua esperienza, è stato tra i relatori del Simposio di Parigi.

Amanda Castello: Sperando che anche questo suo ultimo libro appena pubblicato in francese sarà rapidamente tradotto in italiano, possiamo ricordare che, dei 16 che lei ha scritto, due sono tradotti, al momento, in italiano. Il primo ad essere pubblicato in Italia lo ha presentato proprio in occasione del nostro Congresso del 2017 e si intitola la morte spiegata ai bambini.

Dr. Jean-Jacques Charbonier: e questo segue il libro di Amanda Castello “Padì e l’avventura della vita” perché siamo sulla stessa linea, nella stessa filosofia.

Amanda Castello: Il secondo è stato 7 buone ragioni per credere nell’aldilà. Entrambi i volumi sono pubblicati dall’editore Tecniche Nuove. Nella sua ultima fatica letteraria lei parla di Diventare iper coscienti lasciando intendere che questo sia alla portata di qualsiasi persona. Lei crede realmente che non sia necessario avere dei talenti, delle doti particolari, dei doni o, in generale, delle capacità specifiche per poter diventare iper coscienti? Cosa significa questo? Lei ci sta dicendo realmente che ognuno di noi, senza nessuna preparazione particolare, può essere in grado, oggi, di diventare ipercosciente?

Dr. Jean-Jacques Charbonier: Come per tutte le attitudini umane, sì ma con più o meno facilità. Siamo tutti ad esempio capace di tirare con un arco, ma ci sono alcuni che saranno più dotati di altri. E’ evidente che in questo caso le persone che praticano la medianità sono ad esempio molto più facilitate ad arrivare a conquistare questo piano della ipercoscienza rispetto a delle persone che non ne hanno l’abitudine o che non praticano, ad esempio, neanche la meditazione. Quindi è chiaro che in base al vissuto e alla vicinanza a certe pratiche, sia più o meno semplice.

Però io credo che sia comunque possibile per tutte le persone che vogliono impegnarsi in questo senso perché tutti possiamo potenzialmente raggiungere questa capacità. Siamo tutti capaci di riuscire se ci alleniamo, se lo facciamo più volte al giorno e a volte addirittura lo facciamo senza neanche rendercene conto. Vi spiego come varie volte, senza saperlo, vi troviate in uno stato di iper coscienza.

Per esempio quando voi vedete qualcuno che ha gli occhi fissi, che non si muove, che sembra “partito in un altro posto” e a volte questo è precisamente un modo per ricevere delle indicazioni e ed è un po’ un peccato vedere che spesso questa situazione è interrotta da persone che assistono e intervengono. È importante invece lasciarli stare perché sono in quel momento in uno stato di connessione ed è il momento in cui possano ricevere delle informazioni. Spesso di dice “Ma che cosa fai? Scendi dalle nuvole! Questo si dice spesso anche ai bambini perché succede ai bambini. Oppure anche nelle coppie a volte succede e uno dice all’altro “ma stai pensando a qualcosa e non me lo vuoi dire” ed è vero che non pensa a nulla ma è connesso e sta ricevendo informazioni. Purtroppo queste informazioni sono spesso spazzate via da quella che io chiamo la CAC cioè la Coscienza Analitica Cerebrale. Facciamo l’esempio della mattina al risveglio. Forse abbiamo dei pensieri, dei sogni e questi poi sono immediatamente eliminati, cancellati. Questo perché la nostra coscienza analitica cerebrale cancella tutte le informazioni che sono dissonanti, che suonano male, che non sono in armonia con il livello della nostra cognizione. E questo è un gran peccato perché è così che perdiamo tante informazioni che potrebbero esserci molto utili. Allora quando una persona è in questa situazione, se non tiene immediatamente traccia se non annota ad esempio su un pezzo di carta questi flash, queste informazioni, queste immagini che arrivano allora le perde poiché scompaiono di lì a poco. Quindi si torna nel nostro mondo cosciente e di nuovo siamo dentro l’analisi delle situazioni e delle cose e dimentichiamo quello che è successo prima, perché a volte questi flash durano soltanto qualche secondo e non di più.

Bisognerebbe imparare a prolungare questi istanti, come ad esempio giusto prima di addormentarsi, e fare lo sforzo tutte le sere, anche solo per un minuto, quando siamo in uno stato di iper coscienza, perché questo è il momento in cui siamo quindi collegati, e forse vediamo apparire dei visi o delle immagini o delle cose… immediatamente annotarli prima di addormentarsi.

Abituandosi a fare questo questo allenamento bisognerebbe, poco alla volta, prolungare un po’ di più con l’intenzione di riuscire ad entrare in uno stato di ipercoscienza. Devo dire che io ci provo e mi alleno tutte le sere prima di addormentarmi a resistere un pochettino al sonno per vedere se riesco a percepire delle immagini.

E poi naturalmente ci sono delle tecniche di meditazione in molti libri, testi ne parlano e ognuno può scegliere quello che gli sembra più utile e più consono. Nel mio ultimo libro do alcune piste perché sono quelle che secondo me sono per me è molto utili, ma ci sono tante altre persone che possono avere altre modalità di meditare e questo va bene. Io propongo, diciamo come in un libro di ricette di cucina, dei modi per mettersi in uno stato di ipercoscienza, quindi in un momento di possibilità di connettersi con la propria coscienza intuitiva extra neuronale.

Amanda Castello: Siamo quindi nello stesso filone di ricerca di cui lei è uno dei pionieri che è la ricerca sull’identità della coscienza. Oggi siamo sempre più numerosi, scienziati e ricercatori, che si interessano a questo filone. Io non sono una scienziata ma faccio parte di coloro che sono interessati e ricercano da molti anni al fine di riuscire a capire che cos’è la coscienza e riuscire anche a utilizzarla meglio. Mi rendo conto che oggi siamo sempre in di più ad essere convinti, e non per un atto di fede, ma poggiandoci sull’esperienza, sulla ricerca, su analisi diversi e su testimonianze che la coscienza non è assolutamente rinchiusa in una scatola cranica ma che è, in realtà, de localizzata e quindi si trova fuori da noi, in viaggio e, sicuramente, con la possibilità di spostarsi. Quindi quando lei parla oggi di iper coscienza credo che siamo direttamente sullo stesso filone di pensiero sul quale lei lavora da tantissimi anni.

Dr. Jean-Jacques Charbonier: Sì abbiamo l’impressione che, in fondo, il nostro cervello è tutto sommato un filtro riduttore di informazioni mentre il pensiero materialista crede che tutto si localizza a livello dei neuroni. Il pensiero materialista dice da secoli, che siamo una sorta di robot biologici, animati da pensieri biochimici e che la nostra coscienza è prodotta dal cervello, che sarebbe quindi la risultante di scambi biochimici tra neuroni e scambi elettrici. Se fosse soltanto questo vorrebbe dire che tutti i nostri pensieri e tutte le nostre fonti di informazione avrebbero solo quella come origine. Ma è troppo restrittivo e ci sono delle conoscenze che passano molto al di sopra di queste regole troppo strette che non riusciamo a capire perché a volte capita che siamo collegati insieme da intuizioni, a ispirazione che sono fuori dalla capacità di intendimento, di analisi con la base materialista. Perché dei ricercatori, degli scienziati arrivano allo stesso risultato, nello stesso momento, dicendo Eureka, su questa pianeta. Da dove vengono queste informazioni che sono scoperte nello stesso preciso istante? Non sono state originate e prodotte dal loro cervello. Perché questi grandi ricercatori e ne do alcuni esempi nel mio ultimo libro, sono stati simultaneamente sollecitati dalla stessa fonte di informazioni e quindi questo è un’informazione che si trova al di là della coscienza individuale.

Amanda Castello: Quindi questo possiamo anche riferirlo a quello che Jung chiamava inconscio collettivo oppure gli Annali dell’Akasha. Ci sono tante altre interpretazioni o titoli o nomi che noi possiamo dare a questi fenomeni.

Dr. Jean-Jacques Charbonier:  Sì certamente, potremo anche parlare di campi morfici o morfogenetici del professor Rupert Sheldrake e quindi io direi che è esattamente la stessa cosa per la coscienza universale. Quindi noi possiamo essere collegati a questa coscienza universale e naturalmente in funzione delle nostre attitudine, dei nostri gusti e della nostra personalità, saremo collegati a delle informazioni che appartengono a questo settore; possano essere, ad esempio, informazioni artistiche che quindi interessano i grandi artisti dell’umanità che qui possono anche produrre stesse opere senza che questo sia un plagio, ma soltanto un’informazione captata dalla propria coscienza alla coscienza universale. Pensiamo ai poeti, agli scrittori, agli scultori e ai pittori…

Amanda Castello: Nel titolo c’è la parola ipnosi, diventare iper cosciente sotto ipnosi, significa quindi che è necessario che le persone che vogliono diventare iper coscienti accettino o seguono il cammino dell’ipnosi, quindi facciano ipnosi? Allora cosa significa precisamente? Con chi e come è possibile fare questo tipo di pratica?

Dr. Jean-Jacques Charbonier: Di fatto questo è soltanto un metodo, uno strumento, perché in questa ipotesi il fatto di rallentare la propria attività analitica, quindi di rallentare la propria attività corticale cerebrale, ci permetterà di avere accesso a questa forma di conoscenza che io chiamo la CIE cioè la Coscienza Intuitiva Extraneuronale. In questa ipotesi, è normale che l’ipnosi che rallenta l’attività corticale cerebrale possa naturalmente facilitare l’accesso alla CIE, quindi alla coscienza intuitiva extraneuronale.

Questo è stato il mio postulato di partenza. Io dicevo che riuscendo a rallentare la coscienza analitica cerebrale potevamo avere accesso alla coscienza intuitiva extra neuronale. Questo era naturalmente sperimentale all’inizio della mia pratica, quindi quello che io cercavo quando ho cominciato in questo settore, era prima di tutto calmare in relazione alla morte, riuscire a dare alle persone una pacificazione del loro relazione spesso angosciata con la morte e la propria finitudine e anche, forse, avere dei contatti diretti come nelle esperienze della morte provvisoria NDE perché in queste esperienze di morte provvisorie ci sono dei contatti con i defunti che sono, quindi, molto rassicuranti.  Allora è vero oppure non è vero? Come possiamo rispondere? Perché sono tutti dei vissuti che sono soggettivi, ma il risultato è lì davanti a noi e questi vissuti soggettivi, comunque rassicurano le persone in relazione ai dolori del lutto e anche alle angosce sulla propria finitudine.

È chiaro che con questo si può capire quali sono le grande possibilità che offre questo tipo di approccio, senza voler fare nessun tipo di proselitismo, senza essere in nessun tipo di credenza religiosa o metafisica e senza neanche credere nell’Aldilà, ma è evidente che possiamo constatare che questi vissuti soggettivi calmano le persone nei dolori del lutto e quindi anche le angosce della morte e naturalmente ci sono tante possibilità nel campo delle cure palliative.

Amanda Castello: assolutamente lei mi trova perfettamente concorde. Ci fermiamo qui perché non vorremmo adesso svelare tutto e fare la conferenza completa! L’intenzione di questo nostra intervista, che ci auguriamo di aver assolto, era suscitare il vostro interesse e invitarvi quindi a seguirci giovedì 3 ottobre nella trasmissione radiofonica IT from BIT dal titolo “Dalla fisica quantistica alla percezione extrasensoriale sotto ipnosi: diventare ipercoscienti sotto ipnosi”

Diffondente la notizie, fate girare questo articolo e seguiteci!

Vi aspettiamo giovedì

Amanda Castello 

 

Questo il punto di partenza dal quale prenderanno le mosse gli eventi del Festival del Saper Vivere FINO alla FINE. Evento prestigioso, di rilievo sia a livello nazionale che internazionale, occasione di rilfessione e scambio unica, in particolare per coloro che si occupano di cure palliative o hanno affrontato la malattia grave o inguaribile.

Qui il programma completo con tutti i relatori e gli eventi.

Giornata Mondiale dell’Hospice

La manifestazione spicca tra gli eventi italiani organizzati in occasione della Giornata Mondiale dell’Hospice 2019, promossa dalla Worldwide Hospice and Palliative Care Alliance a livello mondiale, per la quale migliaia di persone in oltre 70 paesi si riuniranno in più di 1.000 eventi per far conoscere la filosofia delle Cure Palliative e del Movimento Hospice Internazionale.

 

 

Quando e dove si svolge il Festival

Il Festival del Saper Vivere FINO alla FINE, giunto alla sua settima edizione, dopo Tolentino, Recanati, Senigallia, San Severino Marche e Venezia approda quest’anno a Esanatoglia, tra i borghi più belli d’Italia.

La manifestazione, organizzata da Il GRIFO – Gruppo di Ricerca sulla Foto-Terapia e la BibliHospice si svolgerà nel borgo marchigiano dall’11 al 13 ottobre 2019.

LAST FRAME: l’ultimo fotogramma di una storia

Come detto in apertura, LAST FRAME: l’ultimo fotogramma di una storia è la trama narrativa sulla quale si articolerà l’evento. Ce lo racconta Ayres Marques Pinto, Direttore Artistico del Festival, nella presentazione ufficiale:

“Che foto scatteresti se tu avessi soltanto un fotogramma nel tuo ultimo rullino, o lo spazio per soltanto uno scatto sulla scheda di memoria della tua macchina fotografica digitale o sul supporto di informazione del tuo smartphone?

Che storia vorresti raccontare con quella immagine?

Potrebbe essere un semplice titolo, un piccolo poema come un haiku, oppure un’affermazione o una domanda, un breve dialogo o aneddoto, come se fosse un kōan.

Questa è la sfida iniziale di “Last Frame Project” – l’ultimo fotogramma di una storia. L’intervento psicosociale di Foto-Terapia, attraverso un esercizio in chiave ludica dell’esperienza di finitudine, diventa così il punto di partenza dei Laboratori di Terapie Espressive Integrate.

Esplorare coraggiosamente i territori del tangibile fino a toccare con mano i confini delle sue possibilità. Riconoscere e valorizzare la dimensione mortale degli esseri viventi non è in contraddizione con la legittima aspirazione umana all’immortalità!

Vivere con consapevolezza ed appagamento la finitudine di tutte le cose non porta necessariamente al sentimento di pessimismo né all’atteggiamento nichilista verso la vita.”

Il Direttore Artistico del Festival Ayres Marques Pinto

 

Puoi partecipare anche tu!

Tutti possono accogliere questa sfida e partecipare con la propria fotografia al “Last Frame Project”. Per farlo è sufficiente inviare il vostro “ultimo fotogramma” via e-mail all’indirizzo: lastframeproject@gmail.com

La Fondatrice dell’A.R.T. al Festival

Anche l’A.R.T. partecipa al Festival rappresentata dalla nostra Fondatrice, la dr.ssa Amanda Castello, che sarà, anche per l’edizione 2019, tra le relatrici dell’evento.

Durante l’edizione dello scorso anno del Festival, la dr.ssa Castello è stata insignita del prestigioso premio “Movimento Hospice” tributatole per il suo longevo e proficuo impegno nell’ambito dei diritti umani e delle cure palliative. Ne abbiamo parlato qui

Per essere aggiornati sull’evento (programma, relatori, eventi…) vi suggeriamo di seguire la pagina FaceBook del Festival 

 

La dr.ssa Castello a Venezia, con i relatori, durante la cerimonia di consegna ufficale del Pramio all’interno del Festival

A Parigi con Amanda e Padì

maggio 14th, 2019

Dopo la presentazione della versione italiana a FICO Eataly World in occasione di Diritti a Colorisiamo felici di condividere questo nuovo importante avvenimento che vede protagoniste Amanda Castello, la nostra Fondatrice, e il libro Padi e l’avventura della vita.

 

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Salon Infirmier 2019: ci saremo, Padi ed io!

 

Sì, avete capito bene! Tra i protagonisti del Salone Infirmier  di quest’anno a Parigi Amanda Castello, la nostra Fondatrice, che parlerà della versione francese del suo libro in un intervento dal titolo

“Padi et l’aventure de la vie comme outil pédagogique pour les soignants afin de les aider dans leur relation aux enfants, qu’ils soient leurs jeunes patients ou des enfants impliqués directement dans la maladie d’un proche.”

Ovvero

“Padi e l’avventura della vita come strumento pedagogico per i curanti al fine di aiutarli nel loro rapporto con i bambini, siano essi i loro giovani pazienti o fanciulli implicati nella malattia di un loro caro.”

 

Prima Slide Padi Salon Infirmier

 

Salon Infirmier edizione 2019

Il Salone rappresenta il maggior evento francese del settore: “3 giorni di formazione, di incontri, di conferenze scientifiche e di atelier pratici. Il Salone Infermieri è un’occasione di incontro unica con il mondo della salute del pubblico e del privato, dell’università, le strutture istituzionali, le associazioni, e le innovazioni in materia di salute.”

L’edizione 2019 riporta il titolo “Il punto d’incontro per tutti gli attori nel percorso assistenziale” e si svolgerà presso l’Expo di Parigi, a Porte de Versailles, nel Padiglione 7-3
Denso e stimolante il programma:
# 8 conferenze
# 20 workshop
20 tavole rotonde
# 6 animazioni
# 2 villaggi tematici
# 1 libreria

 

È possibile scaricare la guida completa dal sito ufficiale del Salone 

 

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Vi terremo aggiornati sul Salone qui e sui social.

 

Seguiteci con l’hastag # SI2019

IMG-20190502-WA0095Si è da poco conclusa la XV Edizione dell’Esposizione Internazionale di Arti Figurative Diritti a Colori. L’A.R.T. c’era e vi vogliamo raccontare qui, attraverso parole, immagini e video tutti gli splendidi colori di questa meravigliosa manifestazione!

Il Concorso è parte del più ampio Network Diritti a Colori, ideato da Fondazione Malagutti onlus al fine di promuovere i Diritti dell’Infanzia. Lo scopo è di tutelare i bambini, contro ogni forma di violenza o sopraffazione, coinvolgendo persone, organizzazioni e Istituzioni. 

Gli obiettivi: sostenere la famiglia, promuovere cultura, favorire l’espressione e la creatività, l’arte e la bellezza, così da garantire la crescita armonica dei bambini.

Organizzato dalla Fondazione Malagutti onlus di Mantova, il Concorso è rivolto ai bambini dai 3 ai 18 anni e mira a difendere e a valorizzare i Diritti di ogni fanciullo in tutto il Mondo.

 

 

 

 

I dati sulla partecipazione sono impressionanti: hanno aderito attivamente 43 nazioni, sono arrivati 4.500 disegni da bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni per un totale di 4932 giovani coinvolti nel Concorso!

Presso FICO EATALY WORD, il parco del cibo più grande del mondo, durante le giornate del Festival sono state esposte 1800 opere provenienti da tutto il mondo.

 

L’A.R.T. ha sostenuto il progetto ed è partner di Diritti a Colori. In particolare, grazie all’impegno della dr.ssa Amanda Castello, è stata portata avanti una fruttuosa collaborazione con tante realtà educative, oltre che italiane, francesi e africane che hanno aderito al Concorso.

 

Sulle pagine FaceBook Twitter di Diritti a Colori e su quelle dell’A.R.T. trovate numerosi post in merito che potete  vedere e diffondere. Basta cercare l’hashtag #DirittiaColori #Fico

Nei prossimi post vi racconteremo un po’ delle interessanti conferenze alle quali abbiamo preso parte e di tante altre cose belle che abbiamo avuto il piacere di ascoltare e vedere in questi giorni di Diritti a Colori!!!

Diritti a Colori per:

  • Difendere e valorizzare i Diritti di ogni fanciullo promuovendo la libertà d’espressione artistica a sostegno dello sviluppo intellettivo e della personalità.
  • Sollecitare la stretta connessione tra i Diritti: rispetto, espressione, libertà e quelli indispensabili come il Diritto al cibo, alla famiglia, all’istruzione e alla salute.
  • Sensibilizzare le persone nei confronti delle problematiche sociali relative ai minori che subiscono sfruttamenti, abusi sessuali, violenze e sopraffazioni.
  • Coinvolgere la famiglia, le Istituzioni ed i giovani verso il sostegno dei Diritti umani. Promuovere momenti di ascolto e confronto affinché la dignità ed il rispetto siano salvaguardati.
  • Sviluppare nuovi riferimenti per il mondo dell’infanzia mantenendo alto l’interesse sui Diritti dei bambini.
  • Promuovere lo studio e la valorizzazione del disegno infantile.

Tutte le info e il regolamento qui:

http://www.dirittiacolori.it/it/xv_esposizione