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Domenica 30 Settembre si è svolta l’annuale Festa dell’A.R.T.

E’ stata un’occasione per ricordare i nostri cari che hanno raggiunto la Luce, per informare sulle attività della nostra Associazione e per condividere bei progetti ed esperienze di solidarietà.

 

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Il nostro grande amico, padre Giuseppe Bellucci, che dirige la Casa dei Gesuiti a Roma, ha celebrato la Messa.

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Abbiamo ricordato Sonia Banti, grande amica dell’A.R.T. e di Padì, che ha sempre partecipato attivamente alla festa regalandoci momenti di arte (danza, canto e recitazione), dedicandole una canzone eseguita voce e piano da due suoi cari amici.

 

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Chiara Greco e Dario Iori hanno eseguito la loro persona interpretazione di “Per dirti ciao” di Tiziano Ferro in ricordo di Sonia. Potete vedere il video qui

La celebrazione è stata animata dal coro diretto da Lucilla Baio alla chitarra.

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Nella cesta, su cartoncini colorati, sono stati riportati i nomi di tutti i nostri cari ai quali è stata dedicata la celebrazione. Sono arrivati via mail da tutto il mondo o sono stati scritti dai presenti.

 

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Il dr. Giovanni Malagutti ha avuto modo di raccontare i risultati della CAMMINATA ITALIANA” e di presentare l’edizione 2018 del Esposizione Internazionale Arti figurative “Diritti a Colori”. L’A.R.T è partner di entrambi i progetti.

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Trovate tutte le informazioni e il Regolamento per partecipare al Concorso Diritti a Colori, a questa pagina.

 

 

La dr.ssa Amanda Castello ha raccontato la straordinaria campagna di solidarietà Regala Padi a un bambino in difficoltà che abbiamo realizzato da luglio a fine settembre per i bambini che soffrono.
Comunicheremo in settimana il numero di esemplari di Padì e l’avventura della vita in francese che sono stati donati a tante realtà che si occupano di bambini in difficoltà in Francia grazie alla generosità di molte persone che hanno aderito a questa campagna. Intendiamo replicare la stessa campagna per l’Italia nel periodo natalizio, quando sarà online il libro in edizione italiana.

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Chi volesse aderire come membro o aiutare l’Associazione, può contattarci via mail artlabagnata@gmail.com o per telefono: 0523 911418

Il 19 giugno ha compiuto gli anni la dr.ssa Amanda Castello. Con grande piacere dedichiamo un articolo del nostro blog al compleanno di questa donna straordinaria che 21 anni fa ha fondato la nostra Associazione.

Donna inarrestabile, nei suoi primi 70 anni di vita si è spesa in un numero infinito di cause, battaglie e importanti imprese.

Impegnata per oltre trent’anni nella difesa dei diritti umani a livello internazionale, si è dedicata poi ai diritti dei malati gravi e inguaribili a seguito della morte del marito, il prof. Paulo Parra, fondando l’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. onlus.

Formazione del personale curante e dei volontari di accompagnamento, sostegno psicologico a famigliari e amici di malati gravi e inguaribili, ricerca sui temi legati alle cure palliative, al fine vita e al dopo morte, supporto nell’elaborazione del lutto, sostegno a bambini e adolescenti che affrontano la malattia grave e la morte…. sono solo alcuni degli ambiti nei quali ha svolto un’importante attività riconosciuta a livello europeo.

Scrittrice talentuosa, le sue opere sono state premiate in Italia e in Francia.

Potremmo andare avanti a scrivere ben di più, ma preferiamo lasciare la parola per il racconto di questa parte del suo viaggio a lei. Lo ha fatto attraverso una lettera che ha scritto per i suoi profili social che trovate di seguito. In un video collage di foto ha raccolto alcune immagini significative di momenti ufficiali, di attività sportive oltre che di viaggi avventurosi in varie parti del globo.

I nostri più cari e sentiti auguri alla persona grazie alla quale tutto quello che ha fatto l’Associazione A.R.T onlus dal 1997 ad oggi è stato possibile.

Il suo impegno prosegue con la stessa passione e dedizione di sempre. Chissà quali altri traguardi celebreremo al suo prossimo decennio!

Grazie Amanda e Buon Compleanno!

 

 

70 ANNI BEN SPESI!

Un grande grazie a tutte le mie amiche e ai miei amici. Siete stati in tantissimi a farmi gli auguri di compleanno o sulla mia bacheca o su pagina che gestisco o nei gruppi dei quali faccio parte.
Siete stati in tanti anche a partecipare alla proposta di solidarietà che vi ho fatto attraverso facebook, un contributo destinato a Save the Dogs and other Animals, una onlus di Milano che salva cani e gatti in Romania.

Grazie a tutte/i anche per i vostri messaggi di auguri, tutti estremamente gentili e incoraggianti.

Il compleanno è il ricordo del giorno in cui ciascuno di noi è arrivato sulla terra. E’ stata la prima volta oppure l’ennesima ? Poco importa, ma quello che può essere interessante è fare un bilancio del cammino percorso. Io lo faccio ogni anno, due volte: il giorno del mio compleanno e alla fine dell’anno. Essendo nata a giugno, questo mi permette di fare il punto ogni sei mesi. Non male per poter eventualmente correggere la rotta…

Questo diventa ancora più importante quando si cambia di decade. Quest’anno infatti entro nella settima! Sono ancora un po’ stordita, l’ammetto, ma ne sono felice. Questo giro di boa mi fa sentire un po’ come quando si supera Capo Horn o l’Equatore. E’ una forte emozione!
Questa volta, è così, ho vinto! Perché non dirlo? Non ho mai nascosto la mia età. È matematica, niente di più o di meno. Il valore che do al numero dipende solo da me. Sono entrata nel decennio dei 70 anni.

Ho fatto pertanto una rapida rassegna dei miei primi 70 anni, con vittorie, problemi e soluzioni, delusioni ed entusiasmi, amore, amicizie, perdite, tradimenti, rinascita, scoperte, speranze… E il bilancio è positivo. Sono cresciuta, ho ancora lo stesso entusiasmo, l’immutabile voglia di lottare per le mie idee e di difendere i miei valori senza compromessi!

Ora mi sto preparando per il prossimo decennio e il mio cassetto è pieno di progetti. In alcuni di questi, qualcuno di voi è già parte. Confido nel supporto degli altri. Grazie per essere qui.

 

Con amicizia

Amanda Castello

 

Sfap

Tutti i professionisti e i volontari conoscono il suo nome: Chantal CATANT. Tutti noi che lavoriamo o facciamo volontariato in questo campo sappiamo quanto le dobbiamo…

Ho parlato con Chantal circa dieci giorni fa e mi diceva di sentirsi molto stanca.

Si lamentava di dolori osteoartritici difficili da controllare. Anche così non ha mai perso interesse per tutto ciò che stava accadendo intorno a lei.

Ha sempre avuto lo stesso spirito che conosciamo: non voler disturbare gli altri, indignarsi contro l’ingiustizia, contro le decisioni del governo che rifiuta di aiutare i migranti, ecc.

Lei è stata per me una grande amica e mi ha insegnato molto. L’ho incontrata a Parigi nel 1996, subito dopo la morte di mio marito. Era all’epoca presidente di Jalmalv. Quando ho deciso di creare l’associazione di volontariato che porta il nome di mio marito, ormai riconosciuta come un Onlus in Italia, e di organizzare una conferenza internazionale sulle cure palliative, il sostegno e il ruolo dei volontari, lei vi ha aderito immediatamente e mi ha aiutato a invitare relatori, medici, infermieri, psicologi, volontari… La nostra collaborazione è continuata negli anni. Credendo fermamente in una cultura latina delle cure palliative, ho organizzato con il suo aiuto delegazioni di operatori sanitari italiani per creare scambi di esperienze tra i due paesi. Poi ho portato professionisti francesi in Italia. Quante esperienze, congressi della SFAP o di JALMALV abbiamo condiviso!

 

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Italia, 1999: il Dr. Jean Michel Lassaunière, Amanda Castello, Chantal Catant, la rappresentante di Jeanne Garnier, Martine Nectoux, la suora medico responsabile dell’hospice Piccole Figlie di Parma

 

Quando venni a sapere del terribile incidente stradale che aveva vissuto e dove morì suo marito, presi il primo aereo per andare a trovarla. Tra la vita e la morte in terapia intensiva per tanto tempo, ha faticato molto e ha vinto anche quella battaglia. Donna di vasta cultura, instancabile e combattiva, ha mantenuto il suo impegno per lo sviluppo delle cure palliative.

 

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Recentemente la morte di suo figlio a seguito di una grave malattia l’aveva colpita profondamente, ma ancora una volta si era ripresa. “L’invecchiamento è un’arte”, mi diceva. Cavaliere della Legione d’Onore, a riconoscimento della sua attività per le cure palliative in Francia, Chantal non ne faceva mai menzione così grande era la sua modestia.

 

Avevamo conversazioni profonde, sia politiche che filosofiche, per telefono o quando le facevo visita a casa sua. Non mancava mai di offrirmi una coppa di Champagne che era diventato un rituale tra noi. Amava cucinare i prodotti naturali che comprava dalla sua Amap. L’avevo convinta, non senza difficoltà, che era molto simpatico mangiare sul tavolo della cucina e ridevamo come due ragazze del college che fanno un picnic.

 

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Aveva scritto la prefazione del mio libro “Un Alien chiamato Dottor Crabe” nel 2000 ed è rimasta al mio fianco, angelo custode che si interessava sempre per la mia salute, la mia attività e la nostra associazione di cui era membro.

Lei mi mancherà. Ma so dov’è e so che sta bene. Jacques, suo marito, e Jean-Pierre, suo figlio, sono certamente venuti ad accoglierla.

 

Amanda Castello


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La cerimonia si terrà mercoledì 4 luglio alle 15:00
nella Chiesa di Cristo Resuscitato a Bondy Avenue Suzanne Buisson
Bondy (Seine Saint Denis) France

 

Qualche nota biografica

Dirigente infermieristica, è uno dei fondatori del movimento delle cure palliative in Francia. Ha partecipato alla creazione della Società Francese di accompagnamento e Cure Palliative (Sfap) e dell’Associazione JALMALV di cui è stata la presidente della sezione JALMALV Île-de-France, già membro della Federazione francese JALMALV, responsabile della commissione volontari della Federazione e membro del Direttivo dell’Associazione Vivre Son Deuil.

Per la sua lunga attività dedicata all’assistenza e all’accompagnamento del malato in fase terminale e alla promozione delle cure palliative, Chantal Catant ha ricevuto, nel maggio 2000, la Legione d’Onore, altissima onorificenza della Repubblica Francese e pochi anni dopo è stata fatta Chevalier .

Numerosi sono i suoi articoli, interviste, corsi di formazione durante gli oltre 50 anni di attività professionale e sociale.

Membro d’onore di numerose istituzioni di cure palliative, sempre alla ricerca di un miglioramento della salute e della qualità della vita, si è dedicata per diversi anni all’AMAP (Associazione per il mantenimento di un’agricoltura contadina “con una stretta collaborazione tra un gruppo di consumatori e aziende agricole locali, con l’obiettivo di sviluppare un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, sostenibile e locale “.)

Chantal Catant era membro dell’Associazione Paulo Parra per la Ricerca sulla Terminalità A.R.T. Onlus fondato da Amanda Castello.

 

René Niffeler, Hanny Niffeler, Chiara Marenghi, Martine Nectoux

 

 

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Se non avete visto o se volete rivederla, ecco il video della diretta con il dottor Jean-Jacques Charbonier tradotto dalla dottoressa Amanda Castello per la trasmissione IT FROM BIT! I quanti, la materia, l’energia e la coscienza, organizzata da RadioSound con Spazio Tesla.

Del dottor Charbonier, delle sue ricerche e della sua storia abbiamo dato notizia in questo post.

Il dottor Jean-Jacques Charbonier ha parlato delle sue esperienze e ricerche su quello che succede dopo la morte clinica ai molti ascoltatori di RadioSound e alle persone che hanno seguito la diretta su Facebook . Tantissime le domande arrivate sia dall’Italia che dalla Francia a dimostrazione dell’interesse suscitato dalle riflessioni del famoso medico anestesista, autore di numerosi best seller tradotti in tutto il mondo, uno dei maggiori esperti mondiali sul tema.

Il dottor Charbonier ha illustrato a lungo il concetto di coscienza, suddiviso da una distinzione ideata da lui tra “coscienza analitica cerebrale” CAC e “coscienza intuitiva extra-neuronale” CIE . In occasione dei suoi workshop sulla Trans Comunicazione Ipnotica TCH creata da lui, permette alle persone di attuare la loro coscienza intuitiva extraneuronale, quello che favorisce l’uscita dal corpo e il contatto con l’altra dimensione. Sottolinea l’importanza che la TCH può rappresentare per l’elaborazione del lutto e per calmare l’angoscia davanti al fenomeno morte. La dottoressa Castello, fondatrice dell’A.R.T., ha partecipato a uno di questi atelier e ha riferito sull’importanza di quella stupenda esperienza.

Trovate tutta la diretta con il dottor Jean Jacques Charbonier nel video realizzato da SpazioTesla. Alla luce del sucesso riscontrato, è stato messo in cantiere un nuovo collegamento con il Dottor Charbonier, sempre tradotto dalla dott.ssa Castello, previsto per settembre. Se avete quindi domande o riflessioni sul tema che volete proporre potete inviarcele via mail a: artlabagnata@gmail.com

 

In diretta dalla Francia, giovedì 17 maggio, dalle 20.30 alle 22 su Radiosound all’interno della trasmissione IT FROM BIT! I quanti, la materia, l’energia e la coscienza, organizzata con Spazio Teslail dottor Jean-Jacques Charbonier ci parlerà delle sue esperienze e ricerche su quello che succede dopo la morte clinicaSarà tradotto in diretta dalla dottoressa Amanda Castello.

 

Jean-Jacques Charbonier e Amanda Castello a Parigi dopo il workshop di TCH

Jean-Jacques Charbonier e Amanda Castello a Parigi dopo il workshop di TCH

 

Il dottor Jean-Jacques Charbonier è già conosciuto a Piacenza. In effetti, quasi un anno fa, in giugno 2017 è stato l’invitato speciale dell’Associazione A.R.T. onlus e di Spazio Tesla nel congresso che si è tenuto al Castello di Zena “La coscienza intuitiva extraneuronale”.

 

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Il dottor-Charbonier-e-la dr.ssa Amanda-Castello in un momento del Congresso  

 

 

Un destino sorprendente…

Un destino sorprendente quello del Dottor Charbonier poiché, come dice lui, “spesso è il destino che decide al posto vostro”. Ed è in effetti quello che è successo al medico molti anni fa. Era allora un giovane medico destinato a lavorare come medico di base in campagna. Una sera, durante il suo tirocinio in medicina d’urgenza, fu chiamato per un terribile incidente stradale. Impossibile salvare il ragazzo intrappolato nella carrozzeria della sua macchina. Il Dottor Charbonier raccolse l’ultimo sospiro del giovane che spirò tra le sue braccia. Visse allora un’esperienza molto strana. Percepì in quel momento una sensazione di carezza sul suo viso. 51ayvZOhSFL._UY250_Una “strana cosa”. Lo racconta nel libro “Cette chose…” (Questa cosa) che cambiò definitivamente la sua vita. Da quel momento decise di rinunciare alla sua attività di medico di base e di riprendere i suoi studi per diventare anestesista rianimatore e tentare di capire quello che era successo quella notte. Perché una cosa aveva capito, scrive: “l’anima sopravvive alla morte del corpo e continua di esistere in un altra dimensione”.

Trent’anni dopo quell’evento, il dottor Charbonier è diventato uno dei più grandi specialisti sulle NDE Near Death Expérience o EMP Esperienze di Morte Provvisoria. Come uomo e come scienziato, ha dedicato la sua vita ad uno dei più grandi misteri della nostra esistenza: “come può la coscienza manifestarsi fuori dal corpo?”. Le sue ricerche si basano sulle sue esperienze di medico. Come ci dice “mi occupo da più di trent’anni di persone in stato di morte imminente, di persone in stato di coma che, dal limbo di una dimensione sconosciuta, riescono a volte a tornare alla vita dopo aver attraversato le esperienze sconvolgente.”

Qualche dato autobiografico

Il dottor Charbonier è nato il 16 maggio 1956. Dottore in medicina e, dal 1980, medico anestesista rianimatore, referente in rianimazione a Tolosa dal 2004, membro della Società Francese di Anestesia e Rianimazione, conferenziere e scrittore. Le sue ricerche sono conosciute, pubblicate e tradotte in moltissimi paesi. Esercita tuttora a Tolosa, non appartiene ad alcuna corrente di pensiero dogmatico filosofico, settario o religioso. Studia in modo totalmente indipendente gli stati modificati di coscienza e l’esperienza di morte provvisoria. E’ autore di 15 libri, partecipa a numerose conferenze in Francia e all’estero ed è regolarmente invitato in trasmissione di radio e televisione su queste tematiche.

I suoi lavori e ricerche sulla delocalizzazione della coscienza, sono condivisi da molti medici, ricercatori e scienziati che operano nel campo della medicina e fisica quantistica. Ha diretto diverse tesi di dottorato in medicina sull’esperienza di morte imminente. Dice: “la morte è un’espansione della coscienza. Il nostro cervello funziona di fatto soltanto come un recettore che sarebbe quindi un filtro riduttore di informazioni e quindi di coscienza. Centinaia di testimonianze di esperienze di morte provvisorie sono qui per comprovarlo.”

Il suo libro “Sette buone ragioni di credere nell’aldilà” è stato tradotto in molte lingue compreso il russo e il giapponese. L’unico libro tradotto in Italia fino ad ora è “La morte spiegata ai bambini e anche agli adulti” ed. Tecniche Nuove. Le sue ricerche l’hanno portato a sviluppare un concetto originale di differenza tra la Coscienza Analitica Cerebrale (CAC) e La Coscienza Extraneuronale Intuitiva (CEI) all’origine delle esperienze di morte provvisorie. Ha concepito un nuovo progetto di ricerca: la possibilità, grazie all’ipnosi, di mettere delle persone in grado di lasciare libera la loro propria Coscienza Extraneuronale Intuitiva e di vivere un’esperienza simile a quella delle esperienza di morte provvisoria.

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Questa esperienza inedita risulta essere un potente aiuto per le persone che vivono il dolore di un lutto o sono angosciate dalla morte. Nel suo ultimo libro il dottor Jean-Jacques Charbonier presenta i risultati di uno studio fatto su più di un migliaio di persone che lui stesso ha messo sotto ipnosi durante i suoi workshop di Trans-Comunicazione-Ipnotica e che hanno vissuto delle esperienze straordinarie dell’altro lato della vita.

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Come seguire la trasmissione

Approfitta della straordinaria opportunità di ascoltare il dottor Jean-Jacques Charbonier tradotto in italiano in diretta da Amanda Castello. 

Puoi farlo giovedì 17 Maggio dalle 20.30 ascoltadolo sulle frequenze di RadioSound o in diretta su facebook sulla pagina di Spazio Tesla. 

L’evento sarà condiviso inoltre sulla pagina facebook dell’A.R.T.   e su quella di Amanda Castello.

Puoi fare una domanda e partecipare alla diretta radio: invia un whatsapp al 333 75 75 246 o una email a: info@radiosound95.it